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Ex Bagni Pubblici Garbatella: continua l’opposizione al ‘Presidio’

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Il PD lancia una petizione online, mentre FdI chiede al Sindaco di esprimersi sull’occupazione

 

DOVREBBE SVOLGERSI – nelle prossime ore l’incontro annunciato nella giornata di ieri dal Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci: “Già lo scorso venerdì il Municipio ha convocato un incontro richiedendo la presenza del Vice Presidente della Regione Lazio Smeriglio, del Gabinetto del Sindaco, dell’Assessora capitolina alla Cultura Barca e di LazioDISU, a cui un recente atto dell’ATER affida il locale ‘per gli scopi istituzionalmente a questa affidati’”. L’asso nella manica del Presidente che rimetterebbe le carte in tavola qualora gli attuali occupanti lasciassero i locali dopo le rassicurazioni delle istituzioni, non ha comunque placato le polemiche.

L’IMPORTANTE INCONTRO  – con le istituzioni è stato citato anche dalla Capogruppo di Sel al Municipio VIII, Gabriella Magnano: “Gli storici spazi degli ex Bagni di Garbatella, dopo essere stati utilizzati da un’attività privata per troppo tempo, vanno acquisiti alla vocazione pubblica facendone un luogo di cultura e formazione – seguita – Questo è quanto ha richiesto il Consiglio del Municipio Roma VIII. Questo è l’obiettivo per cui in questi mesi si sono adoperati il Presidente Catarci, la Giunta e l’intera maggioranza municipale. Dopo il presidio avviato lo scorso venerdì da un gruppo di giovani del territorio, non da Sel come erroneamente o strumentalmente sostenuto da Pd e ex Pdl, si è proseguito con la medesima convinzione e, da come ci sembra di capire, il vertice istituzionale di domani può risultare decisivo”. La Consigliera Magnano conclude poi richiamando all’ordine e chiedendo al PD di ritrovare la ragione: “Il raggiungimento di un traguardo tanto importante per il centro sinistra e per l’intera collettività è difficile da accettare per il Pdl. Lascia invece senza parole la reazione scomposta e strumentale del Pd, che invitiamo a tornare immediatamente alla ragione ed alla collaborazione nell’interesse pubblico e auspichiamo che il Pd ritorni al dialogo con le parti sociali e i cittadini del territorio”.

DAL CIRCOLO PD – Guido Rossa di Garbatella è arrivato nella serata di ieri l’invito a firmare una petizione online contro l’occupazione dell’ex Mobilificio Proietti e per ribadire la presenza delle istituzioni nell’iter per l’assegnazione. “L’attività legale e istituzionale è stata bloccata da una volontà di parte – si legge nella nel testo della petizione – l’occupazione come “spinta all’immobilismo istituzionale” non ci convince, anche perché parlare di istituzioni assenti su questa vicenda oltre ad essere falso è anche pretestuoso”. La petizione prosegue tirando in ballo il tema della partecipazione: “Il Consigliere Comunale Gianluca Peciola ha ripetuto più volte a mezzo stampa che in quel luogo ci sarà una biblioteca: ma chi lo ha deciso? Chi ha espresso questa volontà? – seguita la petizione – Chi si definisce ‘custode popolare della rigenerazione urbana’ può realmente darsi questo titolo e decidere per tutti agendo nell’illegalità e non permettendo alle istituzioni di svolgere il loro compito? – conclude – Vogliamo ribadire a tutti i cittadini che nessuno può arrecarsi la proprietà di un bene pubblico e né tanto meno può deciderne la destinazione d’uso con ‘utilizzo della prepotenza e di mezzi antidemocratici”.

IL PLAUSO AL PD – seppur con la richiesta di rimanere coerente con la decisione di uscire dalla maggioranza, arriva da FdI con il portavoce romano, Andrea De Priamo, il capogruppo al Municipio VIII, Glauco Rosati e il portavoce della costituente nel Municipio VIII, Fabio Roscani, che spiegano come: “Per anni, infatti abbiamo segnalato il proliferare di metodi che privilegiavano la prepotenza dei centri sociali, talvolta associata all’uso della violenza politica nei confronti degli avversari – seguitano – Finalmente il PD del Municipio prende una posizione chiara in favore della legalità e del rispetto delle regole. Auspichiamo che non si tratti della solita manfrina e che il PD sia consequenziale e coerente”. Non mancano nemmeno di tirare in ballo l’Amministrazione Comunale con la richiesta diretta al primo cittadino: “Inoltre, vorremmo che il sindaco Marino si pronunciasse a sua volta su questa vicenda che sottrae ad oggi all’Amministrazione capitolina una risorsa patrimoniale e culturale fondamentale per il territorio”.

Leonardo Mancini