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Ex deposito Cotral: dalla società civile la soluzione per i rifiuti?

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Mentre tutti si aspettano una nuova proroga per Malagrotta, i cittadini si organizzano 

APPIA NUOVA – Nei prossimi mesi o assisteremo a grandi cambiamenti nel sistema rifiuti della nostra regione, oppure entreremo in una vera e propria crisi strutturale per uscire dalla quale non basteranno proroghe o supercommissari. Il 30 giugno è prevista la chiusura definitiva della discarica di Malagrotta e, se già si paventano ulteriori proroghe, per la fine dell’estate Regione e Comune dovranno assolutamente sciogliere le riserve sul sito di stoccaggio provvisorio, che permetterà di portare a regime il sistema, non dimenticando l’essenziale aumento delle percentuali di raccolta differenziata. Proprio su questo tema è la società civile che cerca in questi giorni di dare una risposta reale. La Cooperativa Sociale Edera, insieme alla Società Cooperativa Stand Up, al Network delle Agenzie Diritti Municipali e all’Associazione Action-diritti in movimento, il 23 maggio scorso hanno deciso l’occupazione dell’area dell’ex deposito Cotral di via Appia Nuova, ai confini del Municipio VIII, per portare avanti la creazione di un Centro di Selezione e Valorizzazione della frazione secca della Raccolta Differenziata (multimateriale, ingombrante, RAEE). La volontà, come hanno spiegato le organizzazioni, è quella di utilizzare “un modello sociale sostenibile che associ occupazione, risanamento ambientale dell’area degradata, chiusura del ciclo della raccolta differenziata, formazione, informazione e sensibilizzazione ambientale. Con questa idea – continuano le organizzazioni – abbiamo avviato la pulizia dell’area in disuso da anni, con capannoni e fabbricati fatiscenti. La bontà delle nostre intenzioni ha convinto i proprietari a sostenere l’iniziativa e a dare pieno sostegno al progetto. Con essa intendiamo presentare alle Istituzioni e alle realtà del territorio la possibilità di creare occupazione attraverso un progetto di riqualificazione urbana che restituisca alla città l’utilizzo virtuoso delle sue risorse”. Anche i dati portati a dimostrazione di questa necessità non lasciano dubbi. Nel 2011, infatti, si sono raccolte a Roma 291.832 tonnellate di carta, vetro, plastica e metallo a fronte d’impianti per il trattamento (Rocca Cencia e via Laurentina) con capacità di lavorare 55.000 t/annue. Il rimanente è trattato in altri impianti del Lazio (Sermoneta, Viterbo, S. Giorgio al Liri, Artena, Pomezia, Cisterna di Latina), o esportato al di fuori dei confini regionali. “In sintesi – spiegano i promotori – gli impianti a disposizione della città sono già insufficienti e lo saranno oltremodo in previsione dell’incremento della raccolta differenziata”. La trasformazione di quest’area è, a detta del Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, “una grande idea per un grande spazio, un pezzo di riforma del modello rifiuti che può passare in quel luogo attraverso il lavoro di queste cooperative. Queste sono le operazioni possibili per rilanciare Roma e per superare la crisi economica ed occupazionale. Dal Municipio si sostengono convintamente gli interventi di recupero ambientale e strutturale indispensabili per rilanciare l’economia cittadina, in questo caso su un terreno propriamente industriale – conclude Catarci – Spero solo che Cotral non perda questa occasione, che farà risparmiare soldi anche ad Ama in spostamento dei rifiuti”. 
Alla presentazione del progetto del 6 giugno scorso ha partecipato anche il Direttore Generale di Ama, Giovanni Fiscon, una presenza significativa soprattutto in lezione all’affermazione del manager: “O la città impara a considerare queste iniziative come una seria indicazione di lavoro e programmazione politica, oppure il suo futuro rimarrà oscuro ancora a lungo”. Che sia un cambio di rotta? Questo è ancora tutto da vedere. Intanto è il Consigliere comunale del Pd, Athos De Luca, a porre l’accento sui ritardi e le complicazioni burocratiche che la prossima Giunta Comunale dovrà necessariamente affrontare “se vorrà imprimere, anche con progetti come questo, un segno nuovo alla propria azione amministrativa”. Intanto l’iniziativa ha avuto il plauso anche degli esponenti municipali del Movimento 5 Stelle, con il loro portavoce, Carlo Cafarotti, che ha voluto sottolineare la vicinanza del movimento al tema della differenziata: “Il M5S è fortemente sensibile all’argomento raccolta differenziata dei rifiuti, come del resto qualsiasi visione politica degna ed aggiornata deve esserlo. Per questo siamo perfettamente in linea con l’intenzione della occupazione Cotral alle Capannelle, e con gli obiettivi dichiarati; del resto per il rispetto dell’ambiente, e dunque del nostro territorio, non potrebbe essere altrimenti”. È però la qualità degli standard che verranno impiegati a preoccupare il Movimento: “Tuttavia il trattamento dei rifiuti deve rispettare standard di processo assolutamente elevati e su cui non è possibile transigere, altrimenti si rischia di inquinare involontariamente porzioni di terreno, minando così, con comportamenti involontari errati o macchinari non adatti, quanto di buono c’è nei principi che hanno mosso tale iniziativa – conclude Cafarotti – Quindi differenziata sì, ma nel rispetto di tutte le regole e le leggi del caso che non sono banali e scontate, tanto più che la presenza di eternit nei fabbricati complica il quadro e dovrebbe suggerire prima una bonifica dell’area. Ad ogni modo è vero, e lo sosteniamo da tempo, che la raccolta differenziata è e sarà un’ottima occasione per creare valore, e dunque lavoro”. Non mancano però le critiche, non tanto agli scopi dell’iniziativa quanto al mezzo, da parte del centrodestra municipale che da mesi si scaglia contro la stagione di occupazioni che ha toccato anche il Municipio VIII: “Catarci e gli altri esponenti della sinistra locale continuano nella loro sfacciata politica di sostegno alle occupazioni abusive organizzate – dichiara Maurizio Buonincontro, Consigliere Pdl al Municipio VIII – Dopo le occupazioni di aprile, un’altra operazione sembra consumarsi. Esprimo forte preoccupazione per la prosecuzione delle occupazioni già in atto e per la proliferazione di altri siti occupati – continua il Consigliere – Dietro ai nobili propositi c’è l’ennesima azione illegale coordinata dai soliti e ben noti soggetti organizzati, che hanno nel nostro municipio un evidente sostegno da parte di tutta la sinistra locale, Pd compreso. Probabilmente, con la vittoria di Marino e di Catarci, il territorio sarà destinato a subire altri simili ‘imprese’. Il Pdl farà sentire forte la voce di dissenso e farà di tutto per informare la cittadinanza se chi guida il Municipio non si dissocerà in modo inequivocabile da tali azioni illegali”. Continueremo a monitorare l’iniziativa di questo nuovo Centro di Selezione e Valorizzazione.

Leonardo Mancini

(tratto dal n. 106 di Urlo: la scena di Roma sud, giugno 2013)