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Ex Fiera di Roma: gli 80 nomadi verranno trasferiti

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La situazione della Ex Fiera di Roma continua ad essere sospesa, intanto il Municipio XI presenta un progetto partecipato sul futuro dell’area.
Lo scorso 29 settembre il Municipio XI, i comitati di quartiere e le associazioni locali hanno organizzato una conferenza stampa per presentare un progetto partecipato di riqualificazione dell’ex Fiera di Roma che presenta delle novità, ovvero una forte diminuzione delle cubature e un drastico cambiamento delle funzioni d’uso previste in quell’area.

Proprio in quei giorni la situazione dei bambini rom ai quali, per motivi di distanza, era stata tolta la possibilità di andare a scuola, si era appena sbloccata con l’istituzione di una navetta che quotidianamente li accompagna a scuola. Il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci ci illustra il progetto partecipato: “In quell’area bisogna fare il riuso non per 300 mila metri cubi ma per 130 mila e puntare in questo modo al direzionale, cioè inserendo gli uffici della Regione Lazio. Questo progetto lo fa il Municipio perché né l’Ente Fiera né il Comune di Roma hanno fatto nulla finora. Noi abbiamo invitato ad ogni incontro l’Assessore Corsini il quale non è mai voluto intervenire sulla questione. L’unica cosa che abbiamo letto per puro caso ultimamente è stata una dichiarazione di Cesare Panbianchi, Presidente di Investimenti Spa (oltre che di Confcommercio Roma e Lazio), che annuncia una ripresa del progetto sulla ex Fiera, di cui non abbiamo saputo più nulla. Per quanto riguarda le persone ospitate all’interno della Fiera, sussiste una situazione allucinante, anche se continua ad essere attiva la navetta, poiché ancora non si sa dove andranno, anche se si parla del Campo di via Salone che ad oggi ospita circa 800 persone ed è ai limiti di un campo di concentramento. Una situazione avviata in modo pessimo e che, se portata avanti in questo modo, potrebbe finire anche peggio”. Ma su quest’ultimo argomento il consigliere del Municipio XI Andrea Baccarelli (PdL) ci dice che: “L’impegno del Comune è di trasferire i Rom in questi giorni. Sicuramente è stata una scelta sbagliata quella del prefetto, ma siamo contenti della gestione del Comune di Roma. L’impegno ora è di trovare un futuro concreto contrariamente alle favole della sinistra. Il Campo di via di Salone dovrebbe garantire una situazione più accogliente, una gestione più sicura, che è poi l’obiettivo del progetto del Comune”. Conferme in questo senso arrivano dall’Assessore alle Politiche Sociali Sveva Belviso (PdL) che assicura il trasferimento non appena il nuovo campo sarà pronto.
Mentre è di tutt’altra opinione il Presidente della Commissione Trasparenza del Comune Massimiliano Valeriani: “La cosa da dire è che è del tutto legittimo che una nuova maggioranza abbia le sue idee, e che non condivida tutto ciò che ha ereditato. L’importante è che lo dica e rappresenti chiaramente le sue volontà. Questa amministrazione invece è muta su tanti progetti di trasformazione urbana, e quello dell’ex Fiera di Roma è tra i più emblematici. Corsini, l’assessore che dovrebbe gestire questo progetto non dice niente, non parla con i cittadini, non parla con il Municipio. Nulla oltre le voci – continua Valeriani – che parlano di un aumento delle cubature da 280 a 400 mila mc, così come non risponde al Municipio che propone di passare dai 280 previsti ai 130 mila. Possiamo commentare solo quello che si vede: un’area che potenzialmente può essere al tempo stesso occasione di recupero e trasformazione urbana, tale da accogliere anche strutture dedicate di eccellenza, oggi questa Amministrazione l’ha abbandonata a se stessa, senza prospettive, con un’unica certezza di essere da un anno e mezzo dimora per conto del Comune di Roma di persone sgomberate e rom portati lì dai diversi campi abusivi presenti nella città”.
Gli ultimi interventi sulla questione sono stati quelli di Andrea De Priamo e Fabrizio Santori, rispettivamente Presidenti delle Commissioni Ambiente e Sicurezza del Campidoglio i quali spiegano che “rischia di diventare un percorso tortuoso e ingovernabile se non si manifestano segnali chiari nei confronti della cittadinanza che soffre da anni la presenza degli insediamenti nomadi abusivi nei pressi delle proprie abitazioni. A tal proposito, anche in seguito alle nostre pressanti richieste, abbiamo appreso con soddisfazione dal V Dipartimento del Comune che l’ex Fiera di Roma presto verrà liberata dai nomadi sgomberati a luglio dal quartiere La Rustica, la cui presenza ha suscitato la costante protesta dei residenti delle zone Ardeatino-Montagnola e Colombo. I cittadini – proseguono – da anni chiedono la riqualificazione dell’area, nonché la restituzione al quartiere del sottopassaggio della Cristoforo Colombo attualmente occupato da sbandati, per questi motivi siamo certi che l’impegno dell’Amministrazione comunale, dal momento dell’allontanamento dei nomadi, sarà esclusivamente quello di riqualificare l’ex Fiera di Roma attraverso un processo urbanistico partecipato e non renderla più oggetto di spostamenti temporanei”.

 

Marco Casciani    
Urloweb.com