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Ex Fiera di Roma: il Commissario passa la palla al Sindaco che verrà

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foto comitati ex fiera

La delibera sulla vendita non rientra nei poteri, ma intanto le carte arrivano in Procura

LO STOP DEL CAMPIDOGLIO – Resta incerto il destino della ex Fiera di Roma, sempre più legato a doppio filo con quello dei nuovi padiglioni di via Portuense. Come spesso ricordato la vendita dell’area e la sua successiva valorizzazione è un punto fermo nella strategia della Investimenti Spa (proprietaria di entrambe le aree) per far quadrare i conti della Nuova Fiera di Roma. Via al vecchio e spazio al nuovo, anche sei il nuovo, in questi dieci anni, non ha portato i risultati sperati. Era infatti convocata per oggi la riunione dei soci della Investimenti Spa, con lo scopo di decidere se vendere la nuova Fiera di Roma oppure saldare i debiti della società con la vendita degli ex capannoni sulla Colombo. Ma questa volta lo stop è arrivato dal Campidoglio

LA DELIBERA – “Abbiamo ridotto la cementificazione”. In questo modo l’ex Sindaco Marino salutava l’approvazione del luglio 2015 in Aula Giulio Cesare della Delibera 119/2014 per la riqualificazione dell’area della ex Fiera di Roma. “Veltroni aveva già tentato di contenerla indicando le aree edificabili in 86mila metri quadrati – seguitava Marino – Con Alemanno, questi hanno fatto un balzo in avanti, che li portò a oltre 93mila, mentre noi li abbiamo portati a 67.500”. Ma da quel momento la protesta non è cessata. Sia da parte dei cittadini, riunitisi in comitato, che dal Municipio, convinto della necessità di ridurre ulteriormente le cubature e che la gestione approssimativa della Nuova Fiera di Roma non si dovesse ripercuotere sull’area di via Colombo.

ATTO NON DOVUTO – È il Commissario Tronca a mantenere in standby la vicenda, dichiarando la delibera propedeutica alla vendita della ex Fiera un atto ‘non dovuto’ e quindi da rimandare al prossimo inquilino del Campidoglio. Il motivo di questa decisione è presto detto: prevedendo una modifica sostanziale alla destinazione d’uso delle aree, oltre ad una profonda modificazione dell’assetto urbanistico del quadrante, l’atto travalicherebbe i poteri concessi alla gestione commissariale.

IL COMUNE CHIEDE TEMPO E INTERPELLA LA PROCURA – La decisione di Tronca in ogni caso non metterà definitivamente in ginocchio la Nuova Fiera, i cui debiti si sarebbero potuti sanare con la vendita dell’area sulla Colombo. Infatti il Commissario avrebbe chiesto una proroga al curatore fallimentare, legando questa richiesta proprio all’impossibilità del commissario di intervenire. L’assemblea dei soci, aggiornata alla prossima settimana, dovrà quindi prendere atto di questa decisione. Ma se per il momento la vendita sembra essere stata bloccata in attesa della prossima tornata elettorale, sulla vicenda si potrebbe aprire un nuovo interessante capitolo. Il commissario Tronca infatti, in seguito agli approfondimenti fatti e alle rilevanti criticità emerse relative al futuro della nuova Fiera di Roma e ad un piano industriale ritenuto di incerta realizzazione, invierà nei prossimi giorni gli atti alla Procura contabile e alla Procura ordinaria per le valutazioni di rispettiva competenza.

Leonardo Mancini