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Ex Fiera di Roma: pronto un corteo nel quartiere per il 16 febbraio

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Cittadini e Municipio si mobilitano per dire No all’utilizzo del Piano Casa della Regione per la riqualificazione dell’area.

 

Dopo le notizie sulla possibile accelerazione della riqualificazione dell’area della Ex-Fiera di Roma, non è mancata la mobilitazione di cittadini e politica contro l’operazione. La volontà dell’Assessorato all’Urbanistica e della concessionaria dell’opera, la Investimenti S.p.a., sarebbe quella di inserire i lavori di riqualificazione all’interno del Piano casa della Regione Lazio, bollato dall’Associazione Italia Nostra come “la peggiore legge sulla casa mai approvata”. Questa operazione, qualora riuscisse, vanificherebbe la partecipazione avviata nel Municipio XI,  facilitando l’iter di approvazione in quanto non risulterebbe più necessaria una variante al Prg e quindi una votazione della delibera in aula Giulio Cesare. Questo permetterebbe all’amministrazione di ottenere l’approvazione prima della fine della consiliatura, con tutte le modifiche alle cubature massime tanto osteggiate dai cittadini e dalla maggioranza municipale. “Quello che avevamo chiesto in accordo con i cittadini – spiega il Presidente del Municipio XI, Andrea Catarci – è un massimo di 120.000 mc adibiti a direzionale pubblico. Questo perchè uno dei soci dell’azienda è la Regione Lazio che attualmente spende moltissimo in affitti. Quello che abbiamo ottenuto sono 294.00 mc di case di pregio”. Una decisione che, sempre secondo il minisindaco, denota scarsa lungimiranza in quanto resteranno sicuramente invendute. “Eravamo fiduciosi che l’iter deciso avrebbe lasciato ampi spazi di discussione – seguita Catarci – proprio grazie alla necessità di arrivare alla variante del Prg, con deduzioni e controdeduzioni. Purtroppo la variante non verrà fatta e si utilizzerà uno strumento differente. Si vuole ricorrere al Piano Casa e chiudere la faccenda in 3-4 mesi. L’idea alla base di questa azione è quella di far cassa per saldare i debiti della nuova Fiera di Roma”. Sulla gravità di annullare il controllo della pianificazione urbanistica è intervenuto anche Nando Bonessio, Presidente Regionale dei Verdi: “Non è accettabile utilizzare uno strumento che limiti il controllo su questo tipo di operazioni. Fin dalla sua approvazione abbiamo sempre osteggiato lo strumento del Piano Casa che andrebbe assolutamente eliminato. In ogni caso – conclude Bonessio – le volumetrie presentate per questo progetto risultano essere totalmente irragionevoli in considerazione al quadrante su cui andranno ad insistere”. Comunicazioni ufficiali sulla vicenda non ce ne sono ancora state, le uniche notizie sono pervenute a mezzo stampa ma, nel mentre, il Municipio XI e i cittadini hanno iniziato a mobilitarsi con due incontri pubblici ed il progetto di indire una manifestazione per il 16 febbraio prossimo alle ore 15.00 presso il deposito Atac di S. Paolo: un corteo che si svilupperà in direzione del Cto e della Ex Fiera di Roma: “Dobbiamo entrare nell’ottica che questo progetto potrebbe non essere lasciato al lavoro della prossima giunta – afferma Catarci – La volontà dell’Amministrazione è quella di portare a termine l’operazione prima delle consultazioni elettorali. Riaffermiamo il protagonismo del territorio, organizzeremo una mobilitazione pubblica per il 16 febbraio che metta la vicenda al centro dell’attenzione”. Dall’opposizione municipale arrivano però delle critiche all’operato della giunta di sinistra: “Bisogna porre fine alle polemiche e portare avanti la riqualificazione definitiva dell’area. È questo che tutti i cittadini desiderano. Non vogliamo più che questa struttura venga utilizzata per differenti funzioni – dichiara il Consigliere Pdl al Municipio XI, Andrea Baccarelli, in relazione all’impiego come ricovero per senza tetto e rom – Sono state proprio le continue polemiche da parte della sinistra a favorire questo tipo di utilizzo improprio della Ex-Fiera di Roma. È ora che si avvii la riqualificazione dell’area”. La maggiore preoccupazione dell’Associazione Italia Nostra, convenuta agli incontri pubblici, continuano ad essere i tempi dell’operazione: “La tempistica è dettata da un’amministrazione arrogante che vuole chiudere la partita prima delle elezioni – dichiara la portavoce Annalisa Cirami – Questa vicenda inoltre preoccupa anche i cittadini dell’Eur, che temono il collasso della già insostenibile situazione di congestionamento che vive la Colombo”. Problema, questo, ripreso anche dal Presidente Catarci che ha infatti motivato la predilezione per il direzionale pubblico, proprio in relazione alle problematiche della mobilità. Pronta la replica di Baccarelli: “Polemiche strumentali come al solito. L’insediamento abitativo, come noto a tutti, porta sicuramente un flusso veicolare minore nella zona rispetto ad un insediamento di edifici ad uso ufficio, quindi un impatto minore sulla mobilità”. “Questo è l’ennesimo segno del fallimento politico della giunta che guida questa città – dichiara il Vicepresidente del Municipio XI, Alberto Attanasio – L’approvazione di questa operazione potrebbe dare spazio ad altri abusi. Purtroppo il rischio di creare un precedente non deve essere sottovalutato, non possiamo permetterci che altre speculazioni edilizie vadano a confluire nello strumento del Piano Casa”. 

Leggi l’appello sul corteo del Presidente del Municipio XI, Andrea Catarci

Leonardo Mancini