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Ex Mercati Generali: la Città dei Giovani comincia a farsi anziana

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Almeno due anni e mezzo per concludere i lavori. Tra modifiche realizzate e in programma, la riqualificazione è ancora lontana. Concluso solo il centro anziani

Tratto da Urlo n.116 giugno 2014

 

OSTIENSE – A guardarlo da via Ostiense, il cantiere degli ex Mercati Generali sembra a buon punto, ma la sensazione cambia completamente, modificando la visuale. “Se ci si affaccia dal terrazzo di uno degli edifici che fanno da perimetro a quell’area, si vede che all’interno c’è un grande buco e non ci sono lavori in corso”, aveva osservato a fine maggio il Sindaco Marino, molto scettico sullo stato di avanzamento dell’opera. Dal primo cittadino, era poi arrivato un ultimatum al costruttore: “Penso che siccome sono passati sette anni da quando l’ingegner Toti ha avuto quella concessione – considerava il Sindaco – o avvia immediatamente i lavori o, gli ho detto con molta franchezza, il Comune seguirà altre strade”. Un aut aut in piena regola, arrivato a bersaglio. “Abbiamo fiducia nel fatto di completare l’opera nei prossimi due anni, massimo due anni e mezzo”, aveva prontamente replicato all’agenzia Dire l’ingegner Toti. Aggiungendo poi che “stiamo valutando con l’Università Roma Tre la possibilità di portare alcune funzioni universitarie dentro la Città dei Giovani, e anche la possibilità di sostituire gli uffici con le residenze universitarie”. Dunque un’altra modifica al progetto. Non l’unica. La presenza di Eataly alla Garbatella, per stessa ammissione del costruttore, “ha portato una ristorazione forte nel quartiere e ci ha portato a riguardare alcune caratteristiche del nostro progetto che prevedeva un forte impegno in quel settore”. Insomma, cambiamenti in vista per gli ex Mercati Generali. Ancora una volta. “Siamo noi che creiamo le condizioni per continui ‘stop and go’ e questo perché il privato ogni volta ha troppe attenzioni e facilitazioni – valuta il Presidente Catarci – Il vero problema che si deve porre il Sindaco e l’Amministrazione tutta, è in merito a ciò che si firma. Si sono diramate condizioni capestro per il pubblico”. Ed il progetto è stato via via modificato. “Nel 2007 si creò una grande aspettativa per la famosa Città dei Giovani. Ormai quell’attesa è stata frustrata sia dalla lunghezza dei lavori, che da elementi peggiorativi di quel progetto. Grazie alla memoria di giunta fatta dall’allora Assessore Corsini, il teatro di 2.400 posti, che era uno dei punti di forza, è stato barattato con il rifacimento delle strade perimetrali esterne”. Rispetto all’ultima proposta avanzata dal costruttore “come Municipio abbiamo detto che lo studentato, se non intacca la quota di cultura e servizi pubblici, ci va bene” osserva Catarci, che comunque “a prescindere dalla valutazione di merito sulle modifiche” non è d’accordo sul principio che “in qualunque momento, al variare delle condizioni esterne, l’operatore possa proporre dei cambiamenti rispetto al mix commerciale-servizi-cultura”. Tornando a ragionare sui tempi di realizzazione della cosiddetta Città dei Giovani “noi non possiamo ritenerci soddisfatti, ad oggi, per lo stato di avanzamento dei lavori” spiega il Presidente della Commissione Lavori Pubblici municipale, Stefano Pugelli. “L’ipotesi di ridefinire il progetto insieme a Roma Tre, per inserire la possibilità di realizzarvi uno studentato, sembra invece interessante – prosegue il Consigliere Pd – In generale penso che se queste modifiche sono migliorative e non vanno a variare la proporzione tra pubblico e privato, per me problemi non ve ne sono. Nei tanti anni in cui questo cantiere è rimasto aperto, molte cose si sono modificate. Se si fosse operato con una tempistica normale, questa situazione non si sarebbe nemmeno creata. Comunque l’importante è che ora si proceda il più rapidamente possibile verso la conclusione”. Un’analisi, quella di Pugelli, che ha molti punti di contatto con quella del Capogruppo municipale del Ncd, Andrea Baccarelli: “Secondo me, se l’Amministrazione non si sveglia, rischiamo che tra dieci anni subiremo tante altre varianti al progetto. Io comunque non vedo nel privato, nell’imprenditore sempre chi vuole speculare. Gli accordi sono stati fatti tanti anni fa, poi c’è stata una crisi economica ed il contesto intorno a noi è cambiato. Il vero problema è che si è perso troppo tempo – riconosce anche Baccarelli – Sono mutate le aziende: 10 anni fa si affittavano uffici di 500 mq a 1.000 euro al mq, oggi l’azienda più grande affitta 100 mq a 500 euro al mq. La crisi ha colpito tutti, sia dal punto di vista delle dimensioni delle aziende che delle loro capacità economiche. Dunque l’imprenditore che vuole fare business deve cambiare anche l’offerta rispetto al passato. Per me – conclude il Capogruppo Ncd – offrire un ostello rappresenta un’opportunità perché aumenta l’offerta di posti letto e va ad eliminare il fenomeno di speculazione relativo all’affitto di stanze a studenti a prezzi esorbitanti”. Ma al momento attuale, della proposta dell’ingegner Toti, non si conosce poi molto. “Io non ho capito cosa sia, se stiamo parlando di studentati privati oppure di ostelli, è una cortina fumogena”, osserva Valerio del Laboratorio Sociale Acrobax. Il primo giugno, il centro sociale della Vasca Navale, insieme ad altre realtà “antagoniste”, è stato protagonista di un’iniziativa denominata “Cultura indipendente vs Speculation market”, che si è svolta proprio nell’area degli ex Mercati Generali. “Quella iniziativa è stata preparata con una serie di realtà del territorio e non solo. C’eravamo noi di Acrobax, il Neetbloc, il Teatro de Merode, la Strada, la Città dell’utopia, e tante altre ancora, tra cui Il Faro e l’ex Teatro Occupato Volturno – ci spiega Valerio – Abbiamo scelto gli ex Mercati generali perché sono un simbolo perfetto della speculazione sul territorio, nascosta dietro al progetto di una Città dei Giovani che non si capisce cosa sia. Allude alla socialità, agli spazi aggregativi, alla cultura… ma poi, quando siamo entrati negli ex mercati, abbiamo trovato un paesaggio a metà strada tra il cratere lunare e l’archeologia industriale. E secondo me quell’immagine, quello stato di avanzamento lavori restituisce bene il quadro della situazione di qualcosa che sta aspettando di capire dove speculare e produrre profitto”. Ma è ancora presto per capire cosa, uno degli spazi urbanisticamente più appetibili della Capitale, possa divenire. “In queste difficoltà c’è stato un elemento positivo da considerare, simbolicamente molto forte – fa notare il Presidente Catarci – In un rapporto di stimolo e di stretta collaborazione sia con l’operatore privato che con l’Assessorato all’Urbanistica del Comune, siamo riusciti a far aprire il centro anziani. Volevamo dare un segnale: la prima realtà ad uscire dalla riqualificazione degli ex Mercati Generali, non doveva essere un’attività economica, bensì un servizio pubblico essenziale. E così adesso abbiamo un bellissimo centro anziani al posto di un prefabbricato alloggiato in mezzo alla strada, in condizioni indecenti”. Ancora è presto per tirare le somme sul progetto di riqualificazione in atto. Di sicuro, un servizio importante è stato offerto al territorio. Ma certo sorprende che, la prima opera consegnata della Città dei Giovani, sia proprio un centro anziani. Per il resto, bisognerà aspettare. Con la consapevolezza che altre modifiche, rispetto all’originario progetto di Rem Koolhaas, saranno possibili.

Fabio Grilli