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Ex Mercati Generali: progetti entro gennaio e cantieri aperti in primavera

Secondo quanto affermato dal Campidoglio i lavori dovrebbero essere conclusi entro il 2020

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Tratto da Urlo n.153 gennaio 2018

OSTIENSE – Nel settembre scorso, con la firma della Delibera per il via libera al progetto sugli ex Mercati Generali, i cittadini di Ostiense avevano sperato che i lavori sarebbero ripresi al più presto. L’immenso cantiere a cielo aperto invece è ancora fermo. Le perimetrazioni tolgono ancora molti posti auto alla trafficatissima Ostiense e solo dalla primavera prossima si ricomincerà a lavorare. È stato l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Luca Montuori, a parlare della vicenda, sollecitato dalle domande dei cittadini durante la periodica diretta su Facebook degli assessori capitolini.

IL PROGETTO – Come nell’ultima variante al progetto, quella del 2012, restano gli uffici comunali, la biblioteca, il centro anziani, la casa dello studente, il cinema e il centro sportivo. Assieme a un piccolo centro religioso, negozi e uffici. Dall’assessorato capitolino, nel settembre scorso, era stato annunciato, inoltre, che, grazie a un accordo raggiunto con i proponenti, non si potranno ridiscutere le percentuali per arrivare a un nuovo equilibrio economico-finanziario dell’opera. Quindi, a meno di imprevedibili cambi di rotta, il progetto che verrà realizzato è ben definito. La maggiore novità rispetto al passato è un’ampia galleria che partirà dalla parte frontale degli ex Mercati e che resterà sempre aperta, per evitare l’isolamento della struttura dal contesto urbano. Nella conferenza stampa dello scorso settembre l’Assessore Montuori ha poi parlato di ampie pareti per il verde verticale, così da mitigarne l’assenza a livello progettuale. Ma gli standard in questo senso verranno recuperati anche al di fuori dell’area degli ex Mercati, con la riqualificazione delle rive del Tevere. Ultimo accorgimento, di cui si era però già parlato in passato, riguarda i canoni negoziati per lo studentato. Questi faranno riferimento alle tabelle di Lazio Adisu, aggirandosi quindi sui 290 euro al mese per una stanza.

I TEMPI – Grazie al nuovo intervento dell’Assessore Montuori, abbiamo ottenuto alcune informazioni relative alle tempistiche che saranno da tenere d’occhio, soprattutto per capire se il rilancio del progetto, annunciato a settembre dall’Amministrazione, vedrà effettivamente un’accelerazione dei lavori oppure se all’orizzonte ci saranno nuovi ritardi. “Questa vicenda è indicativa di una modalità che abbiamo voluto affermare nella politica del mio assessorato – ha detto Montuori – Ci sono progetti consegnati da procedure iniziate nel passato, che provengono da lontano e che devono essere portati a compimento, negoziando il massimo beneficio per il pubblico”. Ma la vera notizia riguarda la scansione temporale dei prossimi passi dell’iter: “Gli ex Mercati Generali hanno un tempo per l’elaborazione dei progetti esecutivi che dovranno essere approvati dagli uffici. La consegna è prevista per la metà di gennaio, poi potremmo validarli in tempi brevi e vedere l’avvio dei cantieri nella prossima primavera”. Più fumosa la data di chiusura dei lavori. Una nota del Campidoglio aveva parlato, a settembre scorso, dell’apertura degli spazi prevista per il 2020. Ma l’Assessore Montuori è stato più cauto nell’indicare un periodo preciso: “Si tratta di cantieri privati, i cui tempi non sono controllati dall’Amministrazione”.

VIGILARE SUGLI INTERVENTI – Intanto non sono mancate le reazioni a queste nuove informazioni sull’andamento dell’iter per la riapertura, speriamo definitiva, dei cantieri. Dal centro-destra la posizione tenuta è quella di sempre, cioè vigilare sugli interventi puntando a una loro celere conclusione: “Al momento comprendiamo che una data precisa della consegna dei lavori non sia possibile comunicarla – ha spiegato il Vicecoordinatore romano di Fi, Simone Foglio – Ne siamo rattristati, visto il tanto tempo perso, ma lo comprendiamo. Quello su cui però non possiamo transigere è la vigilanza sull’intervento. Non si può permettere che si tramuti in una nuova attesa infinita da scaricare sulle spalle dei cittadini di Ostiense. La prima cosa da tenere in considerazione deve essere la qualità della vita di chi questo nuovo polo lo ospita”.

RIPRENDERE I LAVORI – Tra le difficoltà del quadrante, ulteriormente aggravate dal cantiere infinito degli ex Mercati, la richiesta di una celere ripresa e conclusione dei lavori non può che essere trasversale. Così anche dal Pd locale le dichiarazioni vanno in questa direzione: “Il governo del nostro Municipio in parte è caduto proprio sulla vicenda degli ex Mercati Generali, inoltre si è perso circa un anno e mezzo, per poi tornare sul progetto dell’ex Assessore Caudo, con solo qualche piccola modifica – ha commentato l’ex Consigliera Dem, Antonella Melito – Quello che percepiamo è la scarsa lungimiranza di questa Giunta. Speriamo che i lavori ripartano come promesso in primavera e mi auguro si preveda il coinvolgimento della cittadinanza, perlomeno nella vigilanza delle tempistiche, soprattutto per gli interventi di interesse pubblico inseriti nel progetto”.

LE OCCASIONI MANCATE – Sulla vicenda degli ex Mercati Generali si era consumato lo scontro all’interno della ex maggioranza pentastellata, tra chi voleva rivedere totalmente il progetto e quanti chiedevano di valutare alcuni elementi migliorativi. Su quest’ultima posizione si erano avvicinati anche dall’opposizione. È l’ex Consigliere e candidato alla presidenza, Amedeo Ciaccheri, a ricordare un atto che chiedeva proprio una maggiore attenzione alle necessità del quadrante: “Si sarebbero dovuti individuare alcuni elementi di grande utilità per il territorio, ma il nostro atto venne completamente ignorato dal M5S. Puntavamo a inserire nel progetto, lasciando immutato il 30% destinato alla cultura, degli spazi da dedicare, ad esempio, a un polo sociosanitario popolare, del quale il quadrante è privo”.

I PROSSIMI MESI – Nei prossimi mesi vedremo come gli step dell’iter progettuale prenderanno forma, fino alla prevista riapertura dei cantieri in primavera. La vigilanza sull’iter, la possibilità per i cittadini di essere informati su quanto avviene all’interno del perimetro, così come l’individuazione di alcuni spazi di manovra all’interno del progetto per andare incontro alle esigenze del quadrante, non sembrano essere richieste irragionevoli. Vedremo se gli verrà dato seguito.

Leonardo Mancini