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Ex Mercati Generali: tra ritardi e varianti, procedono i lavori

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Il Municipio XI denuncia ritardi, poca informazione e il possibile snaturamento dell’opera.

L’area di Ostiense è attraversata da un fermento, volto al recupero dei suoi manufatti industriali, che ha poche analogie con quanto avviene nel resto della città. Dalla centrale elettrica Montemartini, sede di iniziative culturali e concerti, all’area del Gazometro, da qualche anno impreziosita da interessanti installazioni di street art, tutto il quadrante vive in armonia con il proprio passato.
Il Cavalcaferrovia, ora ponte Settimia Spizzichino, costituisce un altro valido esempio di come si stia cercando, con la realizzazione delle nuove infrastrutture, di relazionarsi in maniera costruttiva con il contesto circostante. Tentativo che dovrebbe corrispondere anche al recupero dell’area degli ex Mercati Generali che, grazie al progetto dell’architetto olandese Klaus Koohlaas, diventerà un giorno la Città dei Giovani.
Dalla scorsa primavera, però, per effetto di una delibera comunale, la numero 68 del 2012, sono state approvate una serie di varianti, rispetto alla concessione stipulata nel 2006, che cambiano l’assetto complessivo dell’area. Aumentando le cubature di servizi a discapito di quelle previste per la cultura ed il tempo libero. Prevedendo contestualmente da parte dell’operatore, la Lamaro Appalti S.p.A. dei fratelli Toti, mandataria capogruppo del R.T.I. che si è aggiudicata la gara, alcuni oneri concessori, relativamente alle “sistemazioni superficiali di via Negri e via Ostiense per il tratto antistante la concessione; i lavori di sistemazione e riassetto della viabilità esterna al Complesso, per migliorare i collegamenti in entrata ed in uscita dell’area degli ex Mercati Generali, in armonia con l’assetto variabile della zona”, come si legge nella delibera citata.

“L’Amministrazione comunale sta portando avanti un’operazione di importanza strategica – ricorda il Capogruppo Pdl al Municipio XI, Simone Foglio – Per la riqualificazione ci sono stati una serie di intoppi causati da problemi burocratici ed amministrativi, ma vi sono le risorse per chiudere efficacemente l’intervento”. Ed in effetti, le operazioni descritte, orientativamente, comportano un esborso di circa 3 milioni di euro da parte del costruttore. “La Giunta Alemanno ha rivolto un’attenzione particolare al quadrante – fa notare Foglio – testimoniata dalla realizzazione del Cavalcaferrovia, e dalla doppia riqualificazione dell’ex Air Terminal e degli stessi ex Mercati Generali. Operazioni che garantiranno un miglioramento complessivo della zona sia per i residenti che per le attività commerciali che vi insistono, trasformando un quadrante che si caratterizza per la presenza di uffici di giorno e per la movida notturna. Si tratta, in sostanza, di una buona opportunità che contribuirà a porre fine ad uno stile di vita che ricorda il romanzo di Dottor Jackyll e Mr Hyde, con evidenti ricadute sulla quiete pubblica in orario notturno”. Anche l’Assessore al Commercio di Roma Capitale, Davide Bordoni, concorda con quanto riportato dal Consigliere Foglio, soprattutto sul fatto che “questo progetto potrà essere un importante volano per attività economiche e commerciali del quadrante”, ma avremmo voluto capire se, questa vocazione, ha prodotto delle conseguenze sullo stato di avanzamento dei lavori e sull’impostazione complessiva del progetto originario. Abbiamo provato ad interloquire su queste tematiche, senza riuscirvi, con l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Marco Corsini. Abbiamo avuto successo, invece, con il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci, che ha riconosciuto come “su quel progetto c’è stata la consueta inerzia di tanti anni. Nel 2007 sono incominciate le demolizioni e si è lavorato per un annetto. Ma da quando c’è Alemanno, per due o tre anni c’è stato un silenzio di tomba, il cantiere abbandonato, ripetute denunce da parte del municipio per il fatto che lì non si stesse facendo nulla e c’erano gli acquitrini. Una volta venne trovato anche il nido di un Germano Reale”.

Che l’interlocuzione tra l’amministrazione centrale e quella periferica, rappresentata dal Municipio XI, sia carente, lo conferma anche il Consigliere Idv al Municipio XI, Massimo Cartella: “Devo dire che il rapporto con noi, in oltre quattro anni di l’Amministrazione comunale, è stata pressocchè nulla. Ci hanno coinvolto sempre poco, il nostro bilancio è ridotto al lumicino, insomma siamo stati fortemente penalizzati ed anche in questo campo, per quanto riguarda la trasformazione degli ex Mercati, abbiamo poche notizie e frammentarie. Sappiamo che è stato tolto il teatro, sono state aumentate le cubature, quello che non sappiamo è se è stato mantenuto il progetto originario, laddove era previsto un centro anziani e strutture interne al servizio della comunità. Siamo sinceramente al buio e questo dispiace perché la gente sta aspettando l’opera da diversi anni, ed invece ad oggi non abbiamo niente, ci sono ancora caseggiati fatiscenti, è tutto recintato e noi siamo lasciati all’oscuro di ciò che accade”.

In effetti, già lo scorso anno, prima dell’approvazione delle varianti accennate, si erano azzardati dei tempi di realizzazione dell’opera che sono stati completamente disattesi. Nel numero di febbraio del 2012 pubblicammo la dichiarazione dell’Assessore Corsini che ricordava come “per la Città dei Giovani è pronta la variante che permette l’inserimento nel primo blocco anche dell’edificio E – variante di fatto approvata il mese successivo – che ha portato un rallentamento dei lavori ma che saranno, comunque, completati poco dopo la metà del 2012 (I blocco) e per la fine del 2013 (II blocco)”. Previsioni, evidentemente, che non è stato possibile rispettare.”Da un punto di vista sostanziale, al di là dei ritardi sempre gravosi, perché un cantiere come quello crea tante difficoltà e Ostiense è inoltre un quartiere complicato, – ricorda Catarci – bisogna riconoscere che l’opera non è il solito fritto misto tra uffici e negozi. È un progetto molto più articolato, con dentro sì il commerciale ed il residenziale, ma anche degli spazi per la cultura. C’è la più grande mediateca d’Europa, c’è una biblioteca, ci sono dentro uffici pubblici, uno spazio per gli anziani, una sede per il Municipio e dal punto di vista dell’offerta commerciale, ci sarà una differenziazione incredibile. Ci saranno le terme, la città dei sapori, tante cose che la Giunta Alemanno ha ereditato dal passato progetto, lasciandolo inalterato fino alla primavera scorsa, e che fanno degli ex Mercati Generali un qualcosa di diverso dalle consuete trasformazioni cui ci hanno abituato a Roma”. Dopo la primavera però, come anticipato, qualcosa è cambiato, “la Giunta Alemanno una volta che ci ha messo le mani, è riuscita a peggiorare questo progetto, eliminando un anfiteatro di 2400 posti ed al suo posto, per dare più risorse all’operatore, gli ha dato la possibilità di fare degli uffici. In cambio si è ottenuta la possibilità di realizzare alcuni interventi sulle strade intorno al perimetro dell’area. Uno scambio che ha fatto risparmiare al Comune di Roma i soldi per gli interventi su via Ostiense, via Negri, via degli Argonauti, che però peggiora la qualità dell’intervento, con meno cultura e più uffici. Nel complesso però – riconosce il Presidente Catarci – il progetto rimane buono, ma dobbiamo stare attenti perché all’ordine del giorno c’è la possibilità che i peggioramenti descritti proseguano, facendo scivolare l’area verso il consueto progetto banale fatto di uffici, negozi e case di pregio”. Ad oggi, comunque, non abbiamo notizia di ulteriori varianti per cui, in attesa di conoscere i tempi di realizzazione e di apertura degli ex Mercati Generali, vale la considerazione positiva tante volte espressa sul progetto di Koolhass. E, in generale, sulla riqualificazione che, dall’Air Terminal alla Centrale Montemartini, si sta realizzando nel tessuto industriale presente nel territorio del Municipio XI.

Fabio Grilli