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Famiglie omogenitoriali: una realta’ dei nostri tempi

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Al Municipio XI un corso di aggiornamento per educatori: si accende il dibattito

Nel mese di gennaio si sono svolti, nella sede del Municipio XI, i due incontri del corso di aggiornamento per educatori di asili nido ed insegnanti di scuole dell’infanzia dal titolo “Le famiglie omogenitoriali in Italia: una realtà del nostro tempo”. L’iniziativa è stata patrocinata dall’Associazione Famiglie Arcobaleno, che dal 2005 raccoglie le esperienze di genitori omosessuali, e dal Municipio XI. Le coppie omogenitoriali sono spesso formate da individui omosessuali che hanno già avuto figli all’interno di una precedente relazione eterosessuale, oppure sono coppie che hanno realizzato il proprio progetto di genitorialità.
La necessità da parte delle istituzioni di mostrare maggiore attenzione alla società che cambia e si evolve e la volontà di “fare in grande quello che facciamo in piccolo”, sono stati i temi centrali dell’intervento di Marilena Grassadonia, Responsabile del Gruppo Scuola Roma Famiglie Arcobaleno. Temi richiamati anche da Enzo Foschi, Vicepresidente della Commissione Cultura e Sport della Regione Lazio, che ha parlato di “quanto sia importante per le istituzioni comprendere questi cambiamenti della società, per una corretta gestione delle politiche sociali che evitino nuove distinzioni fra cittadini”. “Il Municipio XI – ha poi affermato l’altra organizzatrice dell’evento, l’Assessore alle Politiche Culturali e Pari Opportunità del Municipio XI Carla Di Veroli – è all’avanguardia nella lotta alla discriminazione poiché l’identificazione della famiglia sta cambiando e si sta evolvendo con la stessa velocità con cui si modificano gli assetti fondamentali della società”.
Soddisfatto anche Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI, che ha identificato nell’interesse riscosso per l’iniziativa un segno della necessità di formazione su temi emergenti come l’omogenitorialità. Catarci ha spiegato: “Questa iniziativa ha colto l’esigenza di famiglie, operatori ed Enti locali, generando una soddisfazione politica per aver dato un contributo alla formazione in un ambito che nel nostro paese sembra essere stato dimenticato, visto che non c’è nessun Ente che si occupi di questioni tanto vicine alle necessità formative degli insegnanti, né tantomeno delle necessità dei circa 100.000 bambini provenienti da coppie omogenitoriali”, aggiungendo che questi nuclei sono “un fenomeno in grande espansione che si inserisce con forza nella ridefinizione del concetto di famiglia”.
Il 1 febbraio è stata presentata dal Pdl municipale una mozione contraria a tale iniziativa che è stata bocciata con 14 voti contrari e 4 favorevoli. Il successivo comunicato del Presidente Catarci e dell’Assessore Di Veroli ha definito il documento come “un atto di censura”. D’altra parte Simone Foglio, Capogruppo del Pdl al Municipio XI, ha espresso disappunto per la bocciatura di un documento che, come ha riferito, “non esprimeva alcun giudizio di censura, ma richiedeva al Municipio di presentare iniziative anche nei confronti della famiglia ‘costituzionale’”. Foglio ha poi aggiunto: “Sarebbe stato un atto dovuto dopo un corso di formazione sull’omogenitorialità che non è passato al vaglio del Consiglio municipale e che sembrerebbe, secondo il documento presentato, finanziato da un contributo regionale della precedente amministrazione”. L’Assessore alla Famiglia e alle Scuole di Roma Capitale, Gianluigi De Palo, ha dichiarato: “Ad oggi ci sono quasi 15 mln di famiglie sposate e 637.000 coppie di fatto delle quali il 43% in attesa di sposarsi, mentre i numeri delle coppie omogenitoriali non rendono un corso di formazione una necessità impellente, certamente fuori dall’agenda delle priorità”. A corollario della sua formazione ha poi aggiunto: “La politica deve rispecchiare i bisogni del Paese reale. Le istituzioni municipali debbono occuparsi delle problematiche del territorio, promuovendo anche un corso di educazione alla genitorialità, contro un approccio ideologico su questioni di interesse sociale”.
La questione rimane aperta, sia a fronte della scritta apparsa il 25 gennaio sul muro del Municipio XI “Curate i Gay e non plagiate i bambini” rivendicata da Militia Christi, sia in vista di alcune iniziative per i prossimi mesi promosse dal Municipio XI riguardo la transessualità che daranno sicuramente adito ad ulteriori dibattiti.

Leonardo Mancini