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Firmato il protocollo d’intesa: ingresso dell’Inail al Cto

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Dopo anni di penalizzazioni prende avvio l’azione di rilancio dello storico nosocomio di Garbatella come Centro Traumatologico d’Eccellenza

GARBATELLA – Il Cto diventa un Polo Integrato Sanitario all’avanguardia negli interventi di traumatologia, per le protesi e la riabilitazione. Siglato il protocollo d’intesa tra Regione e Inail per l’individuazione di strutture pubbliche o private con le quali l’Inail stesso potrà stipulare convenzioni finalizzate all’erogazione di prestazioni sanitarie. Priorità assoluta è stata data all’inserimento di ambulatori e laboratori protesici al Cto.

Da anni le sorti del nosocomio sembravano appese ad un filo. Dopo tagli ai posti letto e minacce di chiusura, con la firma del 24 maggio parte il rilancio della struttura come polo d’eccellenza di riferimento per tutto il Centro Sud. Il protocollo, un primo importante passo verso un tavolo di lavoro al quale parteciperanno tutte le parti sociali per la stesura dell’accordo che definirà i dettagli della convenzione, prevede il trasferimento all’interno di una parte dei locali del Cto della filiale romana del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio, per ora in affitto. Nelle mani della Regione il compito di avviare le trattative che consentiranno all’Inail di acquistare una parte dei locali della struttura. All’interno dell’ospedale nascerà il Centro protesico e riabilitativo Inail. Il bacino di utenza che potrà rivolgervisi è vario: l’Inail sosterrà totalmente le spese dell’assistenza protesica dedicate a coloro che hanno subito un infortunio sul lavoro ma, attraverso il SSN ed alcuni oneri a carico di quest’ultimo, il servizio potrà essere fruito anche dagli altri. Accantonate, dunque, tutte le ipotesi passate di chiusura della struttura come anche la sua trasformazione in una Rsa. 

La convenzione che seguirà la firma del protocollo avrà durata ventennale e prevede la realizzazione di un polo integrato sanitario all’avanguardia che permetterà di valorizzare e potenziare l’attività del Centro traumatologico ortopedico (Cto) ‘Andrea Alesini’ di Roma.

Il 4 giugno è stato rimosso dall’ospedale il simbolo della lotta degli operatori: una tenda che era stata posta all’ingresso dell’ospedale nei giorni della paventata chiusura secondo le direttive dell’allora commissario alla Sanità, Enrico Bondi.

“Questa firma – ha dichiarato Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – darà il via ad un processo di sviluppo e rilancio del Cto come uno dei luoghi di eccellenza del sistema sanitario laziale dopo una fase critica e di profonda incertezza per la sostenibilità della struttura ospedaliera. Si tratta di un primo atto importante con cui dimostriamo che l’idea di riconversione è possibile. Con questo protocollo abbiamo scelto di seguire la logica dell’integrazione e della cooperazione aumentando i livelli del servizio ed eliminando gli sprechi”.

Di un primo mattoncino verso il rilancio del Cto ha parlato anche Andrea Catarci, Presidente del Municipio VIII: “Il cambiamento di rotta è radicale, rispetto a quello che la precedente amministrazione guidata dalla Polverini stava per perpetrare, cancellando uno dei diritti fondamentali previsti dalla nostra costituzione: quello alla salute”. Il minisindaco loda l’operato di Zingaretti, “riuscito a portare avanti in breve tempo quello che il centrodestra non ha nemmeno provato a realizzare durante il suo governo alla Regione”.

Sulla questione è intervenuto anche Daniele Frongia, Consigliere del M5S in Assemblea Capitolina: “Avevamo incontrato i lavoratori preannunciando la firma del protocollo d’intesa, firma che poi è stata apposta circa 5/6 giorni dopo. Per noi come M5S, ma anche per i lavoratori che abbiamo incontrato, questo è un importante primo passo. È rilevante perché inverte la rotta di quello che era il Cto, che rischiava la trasformazione in Rsa a fine anno, ma non è la soluzione di tutti i mali. Il Cto è un polo d’eccellenza; ricordiamo l’unità spinale ma anche la Gamma Unit. Stiamo seguendo a livello municipale, comunale, regionale e nazionale la questione e incontreremo diversi medici e personale non medico del Cto al prossimo Tavolo Sanità della Regione Lazio, un gruppo di lavoro del Movimento 5 Stelle che si terrà il 14 giugno”.

Soddisfazioni in merito sono state espresse anche da Maurizio Buonincontro e Simone Foglio, Consiglieri Pdl al Municipio VIII, che però lanciano un’aspra critica nei confronti dell’attuale giunta regionale e più in generale al centrosinistra, ritenendo che il merito di un simile risultato debba essere dato alla precedente amministrazione: “É quanto meno grottesco assistere ai complimenti che i rappresentanti del centrosinistra si stanno scambiando sull’intesa Regione-Inail relativa alla riconversione del Cto. Ricordiamo a Catarci, Smeriglio ed allo stesso Presidente Zingaretti che é stata la precedente Giunta regionale a voler salvaguardare la specificità di quell’ospedale e a intraprenderne la trattativa che ha portato ora alla sigla del protocollo. Quello di oggi, è vero, è un risultato straordinario, ma per raggiungerlo ci sono voluti anni di intenso lavoro da parte della ex Giunta regionale. Il governo di centrosinistra si accredita un merito non suo ma nella realtà si limita evidentemente al solo taglio del nastro di un obiettivo ideato, voluto e trattato con determinazione da chi l’ha preceduto. È bene sottolineare, poi, che è quanto mai ambiguo che la sigla dell’accordo sia avvenuta a sole 48 ore dalle scorse elezioni amministrative”.

“Auspicavamo da tempo l’intesa che permetterà al Cto di rimanere un’eccellenza. Accolgo con piacere questa notizia: per il centrosinistra è un segnale costruttivo, Zingaretti sta mantenendo le promesse fatte, forte è la sua azione nel rilancio della sanità pubblica”, sostiene Valeria Baglio, Consigliera Pd in Assemblea capitolina, che seguita: “Il Cto era una realtà a rischio chiusura. Il protocollo salvaguarda questo prezioso ospedale; la sigla darà l’opportunità di rilanciare il servizio ortopedico-traumatologico che tornerà ad essere un punto di riferimento per tutti”. La consigliera, partendo dalla drammatica situazione in cui versa la Sanità, guarda al futuro: “Nessuno ha la bacchetta magica – dice – ma posizioni di questo tipo vanno nella direzione di un risanamento e della ricostruzione di qualcosa che negli anni passati è stato distrutto”, e porta nuovamente l’attenzione sull’eliporto del Cto, un’opera nata per garantire servizi e per la quale sono stati spesi soldi pubblici: “distruggere quello che era un polo così importante non avrebbe avuto senso”.

Di fiducia nell’operato di Zingaretti e di primo passo verso il rilancio dell’ospedale parla anche la Cgil, attraverso il delegato Rsu della Cgil Aziendale della Asl Roma C e del Cto, Stefania Tommasi: “Se il Cto deve essere rilanciato come Centro Traumatologico d’Eccellenza si deve puntare a riportare al suo interno quelle eccellenze e servizi oggi assenti oltre ad essere valorizzati quelli esistenti. L’intesa con l’Inail riapre l’inizio del rilancio del nosocomio”.

Impegno a condurre una costante azione di vigilanza è stato espresso da Fabrizio Santori (La Destra), Consigliere regionale membro della Commissione Salute: “Giudichiamo positiva questa sinergia che si è creata. Questo atto, che viene da lontano e atteso da tempo, è importante per il rilancio del Cto. Da parte del sottoscritto ci sarà un’attenzione forte affinché gli aspetti dell’accordo ed il rilancio del Cto siano garantiti. Nei prossimi mesi chiederò conto periodicamente, a cadenza almeno semestrale, dei risultati del protocollo raggiunto per capire a che punto siano i lavori di rilancio dell’ospedale”.

(tratto dal n. 106 di Urlo: la scena di Roma sud, giugno 2013)

Anna Paola Tortora