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Fosso delle Tre Fontane: il Consiglio del Municipio VIII non discute la mozione 5 Stelle

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Verrà calendarizzata nelle prossime sedute, per i Consiglieri Penta-Stellati: “Sarà troppo tardi”

 

LA PROPOSTA DI MOZIONE – È il Movimento 5 Stelle al Municipio VIII a richiedere una levata di scudi generale al Consiglio Municipale nella seduta odierna, presentando una proposta di mozione fuori sacco sulla tutela del Fosso delle Tre Fontane. Come da regolamento, i documenti presentati al Consiglio Municipale la mattina stessa in cui si svolge la seduta, per essere discussi e votati devono ottenere l’approvazione unanime dei Capigruppo, questa volta non raggiunta a causa del voto negati del Partito Democratico.

VERRÁ DISCUSSA SOLO NELLE PROSSIME SEDUTE – Adesso la mozione dei Penta-stellati dovrà seguire le vie ordinare ed attendere la calendarizzazione in una delle prossime sedute del Consiglio Municipale. Purtroppo la decisione della Giunta Regionale che potrebbe far definitivamente decadere il Vincolo sul Fosso delle tre Fontane, elemento che ha portato al sequestro di parte del cantiere dell’I-60, potrebbe arrivare già domani mattina. “Noi – spiega la Consigliera del M5S al Municipio VIII, Valentina Vivarelli – l’abbiamo presentata di urgenza oggi perché presto la Giunta della Regione Lazio delibererà per togliere il vincolo paesistico al Fosso delle Tre fontane, proprio in un momento molto delicato, che vede parte del cantiere noto come I-60 sotto sequestro”.

LA CRITICA DEL M5S – va al Partito democratico che, con il suo Capogruppo, Federico Raccio, non ha permesso la discussione in Aula: “Purtroppo il capogruppo del Pd non ha voluto che fosse discussa e votata oggi – seguita Vivarelli – Quindi la dovremo protocollare e seguirà l’iter normale che è ovviamente più lungo e che con grandi probabilità ci porterà a discuterne addirittura dopo che il vincolo sarà già stato revocato – conclude -Diciamo grazie al Pd del Municipio VIII che ha ritardato la discussione di una mozione che impegnava il Consiglio a tutelare l’ambiente, il paesaggio ed il vincolo di un fosso fortemente a rischio”.

Leonardo Mancini