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Garbatella: A Casetta Rossa parte la campagna del Pasto Sospeso

Chef Rubio e Erri De Luca insieme in cucina per lanciare l’iniziativa

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Dal ‘Caffè Sospeso’ al Pasto Sospeso per rilanciare una buona pratica di mutualismo e accoglienza rivolta ai migranti di Baobab Experience e a chi vive condizioni di disagio e povertà

IL PASTO SOSPESO – Parte quest’oggi alle 12 presso Casetta Rossa (via Magnaghi 14 nel quartiere Garbatella) la campagna Pasto Sospeso. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Casetta Rossa e la Fondazione Erri De Luca con la collaborazione di Chef Rubio. L’idea è quella di rilanciare una buona pratica di mutualismo e di accoglienza rivolta ai migranti transitanti ospitati da Baobab Experience e a quanti vivono in condizioni di disagio e povertà.

L’IDEA – L’idea è riprendere l’antica usanza napoletana del “Caffè Sospeso”, che consiste nella possibilità di offrire uno o più pasti, ognuno per il valore di 5 Euro, con donazione diretta presso Casetta Rossa o attraverso bonifico. In occasione del lancio dell’iniziativa, il cuoco e lo scrittore si cimenteranno assieme nella preparazione di un pranzo che verrà offerto a circa 30 migranti transitati del Baobab.

SOLIDARIETÀ E MUTUALISMO – “Si usava nei bar di Napoli che una persona beveva un solo caffè ma ne pagava due, per offrirlo a chi sarebbe venuto dopo e non poteva permettersi di pagarlo – spiegano da Casetta Rossa in una nota – Ora questa usanza in tempi di crisi economica e occupazionale è tornata alla ribalta e da Napoli si è estesa anche in altre città d’Italia e d’Europa”. Da qui la volontà di passare dal semplice caffè al Pasto Sospeso: “L’idea è di trasformare questa pratica di solidarietà e mutualismo nel dono di un vero e proprio pasto con l’obiettivo di contribuire a migliorare le condizioni di vita delle migliaia di persone in transito che attraversano Roma – seguitano gli attivisti – Questa non è l’unica iniziativa a sostegno dei migranti accolti da Baobab Experience. In questi mesi sono state più volte realizzate le raccolte di materiali e di beni di prima necessità, sono stati forniti pasti e sono stati anche organizzati attività e laboratori come i corsi gratuiti di italiano per stranieri e di panificazione”.

LeMa