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Garbatella: il Comune ritira il bando del Farmer’s Market

Lo storico mercato di via Passino resta chiuso nell’anno del centenario del quartiere

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Tratto da Urlo n.176 Febbraio 2020

GARBATELLA – Era lo scorso 24 novembre quando il Farmer’s Market all’interno dello storico mercato di via Passino alla Garbatella chiudeva i battenti. Non servirono allora le richieste degli operatori per una proroga della concessione in attesa del nuovo bando, il ricorso al Tar della società che gestiva il mercato e le richieste del Municipio VIII. Il Comune decise di procedere, chiudendo la struttura (con gli operatori spostati, in parte, all’interno dell’ex deposito Atac di San Paolo) e preparando un bando che prevedesse anche la realizzazione dei lavori di adeguamento antincendio. La gara venne pubblicata il 28 novembre, nonostante la convenzione fosse scaduta nell’aprile del 2018. La promessa lanciata in quel momento dall’assessorato capitolino al Commercio fu quella di una procedura da realizzare in tempi brevi, così da non prolungare la chiusura del mercato oltre il necessario. Purtroppo però, il 29 gennaio scorso, lo stesso bando è stato ritirato dal Campidoglio, in autotutela, per evitare che venisse contestato e impugnato dai partecipanti.

IL BANDO ORMAI RITIRATO

Il bando promosso da Roma Capitale avrebbe avuto validità di 5 anni, con una convenzione non rinnovabile. Il canone sarebbe stato di 156.000 euro annui, comprensivi, oltre dell’affitto e dei costi delle utenze della struttura, anche dei costi per i lavori di adeguamento antincendio. Il Municipio e gli operatori avevano già in passato richiesto che questi interventi venissero realizzati durante i giorni di chiusura del mercato, così da non far cessare l’esperienza. Ma quest’ipotesi non era stata accettata dal Comune, che aveva invece inserito gli interventi all’interno del bando. A realizzare i lavori, quindi, non sarebbe stata Roma Capitale, ma chi si fosse aggiudicato la gara: tra i compiti del soggetto vincitore c’era quello di “realizzare gli interventi di ristrutturazione per il necessario adeguamento normativo del mercato”, il tutto “prima dell’entrata in funzione”. Il costo di questi interventi (stando a quanto riportato sui documenti pubblicati dal Campidoglio) sarebbe stato di 675.762,75 euro, quota da scorporare dal canone per il 60%.

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA

Nella determina che dispone l’annullamento del bando si legge che “si ritiene opportuno e necessario rivedere la procedura per l’affidamento dei lavori di manutenzione del mercato, anche alla luce delle norme del codice degli appalti”. Le motivazioni del ritiro del bando sarebbero da ricercare nella difficoltà per gli operatori di intervenire come stazione appaltante del Comune, realizzando quindi direttamente gli interventi di adeguamento antincendio sul mercato di via Passino. Difficoltà non indifferenti, in quanto le aziende partecipanti al bando avrebbero dovuto, in questo modo, avere un profilo tale da essere capaci di gestire un mercato contadino a km0 e realizzare anche i lavori di adeguamento. I motivi del ritiro ci sono stati spiegati dal consigliere del M5S in Municipio VIII, Enrico Lupardini: “La vigilanza su questa procedura ha permesso all’amministrazione di accorgersi di un errore all’interno del bando, dovuto ad una errata comunicazione tra i servizi tecnici del Comune. Considerata la particolarità dell’appalto, con un unico soggetto vincitore che avrebbe poi dovuto fungere da stazione appaltante per lavori di adeguamento impiantistica – spiega Lupardini – il ritiro in autotutela è stato deciso proprio nella volontà di rendere minimi i tempi di chiusura della struttura, salvaguardando gli operatori e i cittadini, evitando ricorsi e lungaggini che il testo così come è stato pubblicato avrebbe portato”. Un tentativo, quello dell’Amministrazione quindi, di evitare i ricorsi da parte dei partecipanti che fossero stati esclusi dal bando.

REAZIONI DAL MUNICIPIO

Dopo il ritiro del testo, che porterà inevitabilmente ad un allungamento dei tempi (ancora da definire), non sono mancate le polemiche nel Municipio VIII. Il minisindaco Amedeo Ciaccheri, da sempre contrario all’iniziativa intrapresa dal Campidoglio, ha parlato di “una Giunta di persone impreparate e distratte”. Il Farmer’s Market, seguita, “rimarrà chiuso nell’anno del centenario di Garbatella. Nonostante le mie ripetute e costanti sollecitazioni, infatti, il Campidoglio è riuscito anche in questo caso a dare prova della sua specialità: chiudere, abbassare le serrande e abbandonare la questione”. Il consigliere municipale della Lega, Simone Foglio, rivolge le sue critiche sia alla Sindaca Raggi che al Presidente Ciaccheri: “Una vergogna – afferma – l’ennesima dimostrazione di incompetenza e superficialità amministrativa. Solo di poche settimane fa erano i sorrisi ammiccanti tra la Raggi e Ciaccheri all’inaugurazione del mercato di via Carducci; gli stessi ammiccamenti patetici che sinistra e grillini si scambiano al Governo mentre l’Italia è allo sbando. Garbatella, che tra pochi giorni compie 100 anni, ha ricevuto in anticipo il regalo da questa amministrazione di incapaci”.

IN ATTESA DEL NUOVO BANDO

Adesso l’attesa è per un nuovo bando che possa dare una speranza di riapertura sia al Farmer’s Market che alla storica struttura di via Passino. I tempi per tornare a vedere animati i locali del mercato sembrano comunque lunghi. Tra la stesura e pubblicazione di un nuovo bando, l’indicazione dei vincitori (con i sempre possibili ricorsi degli esclusi), la realizzazione dei lavori di adeguamento e la riapertura della struttura, potrebbero passare diversi mesi. È infatti condivisibile lo scontento delle istituzioni municipali che, proprio nell’anno del centenario del quartiere, si trovano a dover governare la chiusura di uno degli spazi più rappresentativi e conosciuti della Garbatella.

Leonardo Mancini