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Garbatella: decine di manine contro le morti nel mediterraneo

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GARBATELLA – Questa mattina Piazza Damiano Sauli nel cuore della Garbatella si è svegliata cosparsa di piccole ‘manine’, fermamente rivolte verso l’alto un attimo prima di affondare nel cemento. L’iniziativa è stata organizzata dai docenti della rete Restiamo Umani, con Atri e Arte Resistente, un modo per sensibilizzare e informare con un’installazione artistica di enorme impatto, sulla tragedia dei respingimenti e delle tante, troppe, morti nelle acque del mediterraneo.

L’INSTALLAZIONE – Poche righe, un semplice comunicato, per spiegare ai mattinieri passanti a cosa stessero assistendo: “Tra queste mani che affondano, silenti come coloro che ogni giorno perdono la vita nel Mediterraneo, c’è ancora il nostro coraggio resistente, che quotidianamente a scuola insegna Umanità, diritti, contro tutte le forme di razzismo, discriminazione, xenofobia”.

UN PROTESTA PACIFICA – Quella proposta oggi, si legge nella nota diramata dei promotori, è una forma di protesta ‘pacifica e civile’, per smuovere le coscienze nei confronti di una tragedia che si consuma quotidianamente nei nostri mari: “Tra queste mani c’erano bambine e bambini in cerca del nostro aiuto, del nostro rispetto per la vita umana; non potranno imparare, fare, condividere bellezza nelle nostre scuole”.

UNA COMUNITÀ ACCOGLIENTE – L’installazione di questa mattina è solo la prima iniziativa di un lungo percorso che coinvolgerà le scuole della Capitale: “Nasce così il cammino solidale delle scuole di Roma che vorranno ospitare ed aggiungere mani, per trasformare quest’installazione artistica in una grande opera d’Umanità – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa – Oggi più che mai non possiamo fare finta di non vedere, è importante rafforzare, partendo dalle scuole, il valore di una comunità accogliente”.

Red