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Garbatella: potrebbe arrivare l’atteso restauro della Fontana Carlotta

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L’Assessorato municipale ai Lavori Pubblici punta alla partnership privata

LA FONTANA – Già alla fine di giugno avevamo parlato delle condizioni critiche in cui versa la Fontana Carlotta, storico crocevia tra via Roberto De Nobili e via Giovanni da Capistrano, simbolo del quartiere Garbatella. Qualche evidente crepa sulla fronte ha ormai messo a nudo l’armatura in ferro e mentre gli anni passano aumentano le necessità di un restauro. In quell’occasione l’appello era arrivato dall’Associazione il Tempo Ritrovato, con la sua Presidente Mirella Arcidiacono: “La Fontana Carlotta ha bisogno di particolari cure, dopo tanti anni e tanta gente che ha bevuto la sua acqua, è arrivato il momento di ricambiare il favore”. 

L’ULTIMO RESTAURO – L’ultimo intervento di restauro risale al 1998 e interessò la sola fontana, mentre per la scalinata si dovette attendere il 2004. Da allora non ci sono stati più interventi sull’area, se non quelli riguardanti il decoro e la pulizia dalle erbacce e dall’immondizia. “Il tempo passa e con lui si susseguono i Ministri dei Beni Culturali – ci spiegava Mirella Arcidiacono qualche mese fa – Tutti piangono dicendo che c’è Crisi e non ci sono soldi. Intanto Carlotta continua a dar da bere a tutte e tutti, ma questa proprio non se la beve”.

IL LAVORO DELL’ASSESSORATO – A darci notizia che qualche cosa sembra muoversi sul fronte del restauro della fontana è l’Assessore municipale ai Lavori Pubblici Paola Angelucci, che da consigliera nella scorsa consiliatura fece approvare un atto in Consiglio Municipale su questo tema: “Era una Proposta di Risoluzione per il restauro della nostra bella Carlotta, proprio dopo la grande nevicata e un triste episodio di vandalismo che ci ha restituito la fontana imbrattata di vernice bianca e senza un pezzo dell’orecchio sinistro”. Dopo questo documento votato in Consiglio venne fatto un sopralluogo con il Municipio, l’Ater (proprietario della fontana) e la Sovrintendenza: “Dal Comune ci dissero che non essendo parte del patrimonio non potevano intervenire, mentre l’Ater non aveva abbastanza fondi – seguita Angelucci – Carlotta ce l’ho nel cuore, così da Assessore ho immediatamente chiesto la liberatoria all’Ater per procedere”.

I FONDI PRIVATI – Al momento l’Assessorato è impegnato nella ricerca di finanziatori privati per iniziare il restauro: “Sarebbe opportuno che fosse l’Amministrazione pubblica, oppure l’Ater a curare il restauro – seguita Angelucci – ma dove il pubblico non arriva il Municipio non può stare con le mani in mano, ma cerca altre strade per non lasciare questi beni all’abbandono”. I costi dell’intervento non sono altissimi, ma non possono comunque essere sostenuti dalle magrissime finanze del Municipio VIII: “Abbiamo fatto una prima stima per sistemare la fontana e la struttura intera su cui il volto è montato, dalla vasca all’anfora sovrastante – ci spiega Angelucci – Per fare un buon lavoro, con dei restauratori professionisti si parte da una base di circa 15.000 euro. Da mesi mi occupo di organizzare questa partnership, un finanziatore si è già fatto avanti, ma non basta a coprire l’intero costo dell’opera”. 

LA RICERCA CONTINUA – Una volta trovati altri fondi il restauro potrebbe partire, restituendo in breve tempo nuovo lustro alla fontana tanto amata dagli abitanti del quartiere. In un momento di rinnovato mecenatismo verso i beni architettonici e artistici della Capitale c’è solo da sperare che qualche privato sposti lo sguardo dai lustri del centro storico, per contribuire a preservare la storia e i simboli della Roma realmente vissuta. 

Leonardo Mancini

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