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Garbatella: su Casetta Rossa torna il rischio chiusura

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Gli attivisti si dicono pronti a lottare per non fermare questa esperienza

Non è la prima volta che Casetta Rossa nel quartiere Garbatella rischia la chiusura. Ma questa volta a prendere posizione contro questa realtà è il Municipio VIII con una lettera che ne richiede la chiusura. 

“Allo spazio pubblico, che offre servizi al quartiere e alla città, luogo di eventi culturali di prossimità e di grande rilevanza internazionale, è intimata la chiusura entro i prossimi dieci giorni e rischia di essere sottratto alla fruizione dei cittadini del Municipio assieme al Parco Pubblico di via Ignazio Persico – scrivono in una lunga nota gli attivista di Casetta Rossa: “Da parte del Municipio dove sventola la bandiera a 5 stelle, arriva arrogante il linguaggio della carta bollata e della tecnica. In poche righe, il Municipio chiede, di fatto, la revoca della convenzione, con argomenti nuovamente pretestuosi e l’interruzione della programmazione culturale per sostituirla con i sigilli della burocrazia al potere. Questo nonostante i ripetuti, quanto inutili e a oggi ingannevoli incontri con la nuova giunta municipale che garantiva a chiacchiere la tutela e la valorizzazione dell’esperienza sociale di Casetta Rossa”.

Contro la possibile chiusura della struttura si è schierato da subito l’ex consigliere capitolino Gianluca Peciola, che parla di “un luogo importantissimo per la comunità è di nuovo minacciato. Si tratta di una decisione politica nascosta dietro argomentazioni pretestuose, come il presunto degrado del parco Cavallo Pazzo, che non hanno nessun riscontro nella realtà. Il parco è gestito con cura e i cittadini rischiano di vederlo chiudere senza sapere quando riaprirà”.

Se per Peciola dietro questa richiesta di chiusura ci sarebbe una volontà politica di fermare quest’esperienza, dal M5S municipale, così come riportato da Repubblica, si parla invece di sole ragioni tecniche. “Apprezziamo l’attività e il valore sociale di casetta rossa, questa decisione non dipende da noi. È una questione amministrativa, non politica. La storia comincia tre anni fa, nel 2013 – spiega il Presidente Paolo Pace – Allora fu firmata una convenzione, che prevedeva che in tre anni venissero spesi 120 mila euro per lavori di miglioria e riqualificazione del parco. Tra pochi giorni scade il periodo di tre anni, di soldi ne sono stati spesi molti meno e questo fatto è stato rilevato dall’ufficio tecnico del municipio, non dalla giunta. Inoltre – seguita il minisindaco – nella convenzione non era prevista l’apertura di un’attività commerciale con somministrazione di cibo e bevande”.

In ogni caso, come nella vicenda del Polo municipale di Protezione Civile, la volontà della nuova Giunta sembra essere quella di arrivare ad un nuovo bando: “Il contratto prevede la possibilità di presentare una domanda per una proroga di tre mesi – aggiunge Pace – I gestori di Casetta Rossa l’hanno presentata, ma è stata bocciata dall’ufficio tecnico, a causa di tutte le inadempienze accumulate in tre anni. Comunque appena la convenzione sarà revocata, faremo un nuovo bando, magari prevedendo anche la somministrazione di cibo e bevande. E di sicuro Casetta Rossa andrà di nuovo alle stesse persone che l’hanno gestita negli ultimi anni”.

Intanto gli attivisti non intendono in alcun modo lasciare la struttura e il parco. Hanno quindi lanciato un appuntamento per domenica 23 ottobre con la Festa al Parco Cavallo Pazzo “da zero ai 99 anni con giochi per bambini, musica, laboratorio di Tree Climbing e manutenzione collettiva del Parco”, mentre dal lunedì al venerdì promettono “invasione a sorpresa del Municipio”. “Non ci è possibile dare seguito alle richieste della lettera pervenuta – concludono – la Casetta Rossa non chiuderà mai e proteggeremo queste esperienze con ogni mezzo necessario”.

LeMa