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Giornate della Mobilità Culturale: un successo il Museo Diffuso dell’Ostiense

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Da Porta San Paolo alla Basilica con visite guidate e passeggiate nella stia e nell’arte di uno dei quadranti più variegati della Capitale

IL PROGETTO – È arrivata la seconda edizione delle Giornate della Mobilità Culturale in Municipio VIII. Dopo i primi appuntamenti di aprile e maggio, è la volta di confrontarsi con un’idea: il Museo Diffuso della via Ostiense. L’’intento ancora una volta è quello di far conoscere le Istituzioni, le Associazioni e le Fondazioni culturali del quartiere Ostiense, una vera e propria fucina di arte e creatività. Un Museo Diffuso, in termini spaziali, che si dipana tra le vie del quartiere raccontato da Pasolini e dalla Morante; ma anche da punto di vista temporale, con uno sguardo al passato e all’archeologia dell’area; che si rivolge poi al presente, con la street art e le archeologie industriali del quadrante. Il Progetto è ancora in fase sperimentale, ma non manca nella Commissione Cultura e nell’Assessorato municipale la volontà di costituire un calendario stabile di appuntamenti. 

I PRIMI INCONTRI – L’iniziativa ha preso il via sabato 11 ottobre con una visita organizzata dall’Associazione Festina Lente alle ‘soglie del quartiere Ostiense’, Porta San Paolo e la Piramide Cestia; per proseguire domenica 12 ‘Sulle orme di San Pietro e San Paolo’ alla scoperta delle vicende dei due fondatori della Roma Cristiana con l’Associazione Go Tell Go, e nel pomeriggio con una visita al Museo della Centrale Montemartini a cura dell’Associazione Ars in Urbe. “Le due giornate hanno avuto un boom di presenze: quasi tutte le iniziative sono state sold-out. Dagli anziani ai bambini, tutta la cittadinanza ha partecipato! – ha spiegato il Consigliere Pd al Municipio VIII, Flavio Conia, Presidente della Commissione Cultura – Siamo pronti a ripartire con le visite sullo sviluppo moderno di Roma l’8 ed il 9 novembre. Il progetto sta crescendo, sempre più realtà vogliono partecipare ed essere parte della riqualificazione culturale del quartiere Ostiense: in queste due giornate abbiamo regalato dei momenti di studio e socializzazione a tutti”. 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI – Le giornate della Mobilità Culturale proseguiranno nel secondo fine settimana di novembre con la modernità e l’industria. I cittadini saranno invitati alla visita del Polo Museale di Atac, per conoscere il passato produttivo del quadrante, da sempre in strettissima relazione con il fiume della Capitale. Gli ultimi appuntamenti sono previsti per dicembre, quando lo sguardo dei visitatori sarà indirizzato verso la contemporaneità e l’attuale vita del quartiere. Sarà il momento giusto per riflettere sulla rinascita culturale e sociale dell’Ostiense, attraverso la Street Art e la presenza di importanti realtà artistiche, come Officine Fotografiche e l’Opificio Roma Europa. Grazie alla partecipazione di questi attori i visitatori potranno assaporare appieno il fascino della rigenerazione delle realtà industriale in spazi di cultura e creatività. 

INIZIATIVE A COSTO ZERO – Un’iniziativa di questo tipo, con una complessaa opera di organizzazione, viene comunque realizzata a costo zero: “In un periodo di forte crisi del settore culturale a Roma, il Municipio VIII facilità la relazione tra le realtà culturali creando un laboratorio di socialità per il quartiere, grazie all’azione di associazioni che hanno aiutato l’istituzione a creare questo programma”, hanno dichiarato il Presidente della Commissione Cultura, Flavio Conia, l’Assessore Claudio Marotta e il Presidente Andrea Catarci. “C’è sicuramente un cambio di passo in Campidoglio – aggiunge l’Assessore Marotta – Si vede la relazione più stretta con l’Assessorato centrale, ma purtroppo la Giunta Comunale non ha ancora dato segnali sul decentramento”. Il tema è sempre lo stesso, fondi azzerati o comunque non destinati direttamente alla gestione municipale: “Anche quando ci sono delle risorse non ci si affida ai municipi per la programmazione – seguita Marotta – Noi che ci confrontiamo con cultura diffusa sui territori e ci scontriamo con queste rigidità. Daremo battaglia perché le risorse vengano spese con maggior cura delle diversità dei territori”. Anche il Consigliere Pd Flavio Conia condivide la posizione dell’Assessore Marotta: “Ci dissero di trovare un nuovo modo di fare cultura a Roma, così abbiamo provato a mettere in fila tutte le realtà che compongono l’Ostiense. Quello che si è creato è un vero laboratorio di idee e progettualità. Il tutto – sottolinea in conclusione – senza risorse, anche se farebbero molto comodo. Chiedere una promozione culturale senza pagarla svilisce il ruolo degli operatori e mette in una posizione scomoda l’Istituzione Municipale”. 

Leonardo Mancini