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Hagape, una Onlus per i diritti dei disabili

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Un’importante realtà nel Municipio XI mirata a promuovere l’inserimento nella società dei ragazzi disabili.


 

Un’associazione che dona sostegno ai ragazzi disabili e alle loro famiglie, una cooperativa con finalità di solidarietà sociale che nasce per essere un punto di riferimento e di aggregazione per tutti coloro che vivono problematiche di questo genere, tutto questo è l’Onlus Hàgape 2000. L’associazione nasce dodici anni fa e da allora opera nel territorio del Municipio XI coinvolgendo in attività ludiche e creative i ragazzi che ad essa si rivolgono e insieme alle loro famiglie. Lo scopo è quello di favorire la crescita personale, l’inserimento e la socializzazione tra tutti i ragazzi che partecipano alla vita della comunità. La Onlus si avvale dell’aiuto di professionisti retribuiti ma anche di volontari e nel programma di ogni giorno sono previste moltissime attività. Attualmente ai corsi proposti partecipano circa 50 ragazzi con disabilità molto differenti tra loro. Le sedi operative dell’associazione sono tre, tutte site all’interno del Municipio XI, nelle quali si svolgono laboratori di teatro, musica, pittura e ceramica ma anche corsi di nuoto e di danza volti a dare apporto benefico sia alla sfera fisica che a quella emotiva di tutti i ragazzi.
“L’evoluzione dell’associazione – ci dice Antonio Natale, membro della Commissione e uno dei fondatori di Hàgape – è stata una sorpresa anche per noi. Hàgape è una Onlus particolare poiché non si occupa di ragazzi con una disabilità in particolare ma ha a che fare con soggetti affetti da differenti patologie. Proprio per questo all’inizio il cammino non è stato facile. Nel tempo però abbiamo osservato i ragazzi stessi prendere in mano la situazione aiutandoci e aiutandosi nell’accettazione dell’altro e dimostrando di essere capaci di un elevato grado di socializzazione tra loro e nei confronti di tutte le persone che sono entrate a far parte dell’associazione nel corso degli anni. Ora come ora grandi soddisfazioni ci derivano dal fatto che adesso siano proprio i ragazzi a farsi promotori di accoglienza nei confronti nei nuovi arrivati. Le tensioni si sono sciolte e ognuno nel tempo è arrivato a ricoprire un ruolo all’interno dell’associazione: ad oggi chiunque decida di partecipare viene accettato con calore e spirito di gruppo. Abbiamo osservato nei nostri ragazzi enormi progressi in tal senso, l’importante è essere costanti”.
Molti sono i progetti messi in atto da Hàgape. “Dopo di noi” è uno di questi e ha visto l’istituzione di una vera e propria casa famiglia. Il progetto prevede che trentadue ragazzi, a gruppi di quattro, trascorrano nella casa una settimana ogni due mesi; durante il soggiorno gli ospiti vengono coinvolti in tutte le attività di gruppo interne ed esterne alla struttura, dalla preparazione dei pasti al fare la spesa, il tutto condito da momenti di socializzazione e attività. Altra punta di diamante della Onlus è “Formazione borse di lavoro” che prevede interventi di supporto e sostegno nello svolgimento di tirocini volti all’introduzione dei ragazzi disabili nel mondo del lavoro.
“Hàgape – ci dice Andrea Beccari (Sel), Assessore alle Politiche dei Servizi Sociali e alle Politiche del Bilancio del Municipio XI – è una delle situazioni più innovative presenti all’interno del Municipio ma anche di tutta la Capitale. Il legame con Hàgape nasce dall’esigenza di ragionare su una strategia d’intervento in favore di tutti coloro che vivono una situazione di disagio. I progetti ‘Dopo di noi’ e ‘Formazione borse di lavoro’ hanno una valenza strategica e pensano al futuro del cittadino con disabilità; mirano a favorire il percorso di autonomia che tutti i disabili che si rivolgono ad Hàgape dovranno compiere, allontanandosi dalle proprie famiglie d’origine in forma protetta; i due progetti sono i pilastri sui quali si sta puntando per poter garantire ai ragazzi il diritto di ogni cittadino a realizzare i propri progetti di vita. In ultimo voglio sottolineare – ha concluso Beccari – che negli ultimi anni c’è stata una cancellazione dei fondi dedicati alle politiche sociali; tutti i progetti di Hàgape sono finanziati con queste risorse e se anche il nuovo Governo non riterrà di voler effettuare una decisa inversione di marcia, rischiamo di desertificare tutto il lavoro fatto, cosa che non ci auguriamo di certo”.
Per tutte le informazioni il consiglio è di visitare il sito internet www.hagape2000.it.

Anna Paola Tortora