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Hotel Costantino: arriva la diffida del Municipio

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Catarci: si ripristini la recinzione e il Comune acquisisca la struttura

ARRIVA LA DIFFIDA – Si apre un nuovo capitolo della vicenda legata all’Hotel di via Costantino. L’edificazione, legata al piano di riqualificazione di Piazzale dei Navigatori, non è stata mai ultimata dalla Società Acqua Marcia Immobiliare S.r.l., attualmente in Concordato Preventivo. Dopo le molte segnalazioni relative a bivacchi notturni, writers che hanno preso d’assalto la struttura e l’occupazione simbolica da parte dei Movimenti di Lotta per la Casa del 28 marzo scorso, è arrivata anche la diffida ufficiale al ripristino della recinzione. 

 

IL DOCUMENTO – affisso lungo tutto il perimetro del cantiere, diffida “la proprietà, e/o gli aventi causa, a provvedere alla bonifica, alla messa in sicurezza e alla chiusura dell’edificio, nonché al ripristino della recinzione dell’area di cantiere – inoltre – a tutela della pubblica incolumità, si diffidano i soggetti non autorizzati ad accedere all’interno dell’area di cantiere; in caso di presenza di non autorizzati all’interno della proprietà, si provvederà allo sgombero immediato dell’immobile”.

DAL MUNICIPIO VIII – Sulla vicenda abbiamo sentito il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, per capire quali siano i passi successivi all’affissione della diffida: “Tra cinque giorni se la recinzione non sarà ripristinata interverremo in danno. Per noi – spiega il Presidente – questo è anche il mezzo per rilanciare la richiesta già fatta al Comune di acquisire al patrimonio lo stabile”. Questo appello, lanciato a più riprese dal Municipio VIII, diviene oggi più urgente: “In questo momento infatti la struttura è diventata addirittura un costo per la collettività con la necessità di intervenire sulle recinzioni – spiega Catarci – Quindi rinnoviamo la richiesta al Comune di metterlo in sicurezza e di acquisirlo per farlo diventare un ostello o per l’utilizzo in emergenza abitativa. Soluzioni queste da verificare secondo le disponibilità del Comune e le possibilità di riconversione dell’immobile – conclude il Presidente Catarci – Deve essere la contropartita del Comune come risarcimento della fallimentare vicenda di Piazzale dei Navigatori”.

Leonardo Mancini