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Hotel via Costantino: continuano le segnalazioni tra nuove scritte e bivacchi più o meno improvvisati

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Sempre più cittadini segnalano persone che si introducono nel cantiere. Attività più facile con il crollo della recinzione

 

NEGLI ULTIMI GIORNI – si è andata moltiplicando l’attenzione nei confronti dell’Hotel ‘fantasma’ di via Costantino. Anche questa struttura rientra nel riassetto di piazza dei Navigatori e di via Giustiniano Imperatore, ad opera della società Acqua Marcia di Francesco Bellavista Caltagirone. Un enorme edificio (avrebbe dovuto contenere ben 180 camere) sul quale, da quasi cinque anni, è calato il silenzio. Più volte attenzionato per il rischio di occupazione, nelle ultime settimane è divenuto preda dei writers che hanno ‘decorato’ molte parti della facciata. Ad oggi in oltre non mancano le segnalazioni di commercianti e cittadini che parlano di persone che, nottetempo, entrano ed escono dalla struttura. Questo anche grazie alla recinzione crollata in più parti, e all’assenza nell’area di un guardiano da quasi due anni.

DAL MUNICIPIO – da parte del Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, riferivano la proposta della sua Amministrazione: “Noi della municipalità crediamo che quella struttura vada acquisita da Roma Capitale, che vi ha partecipato in convenzione, la porti a termine e la utilizzi per far fronte all’emergenza abitativa. Non credo costerebbe così tanto”.

FALLIMENTO DEL MODELLO DI GOVERNO – È il Consigliere di Fdi, Glauco Rosati, ad incalzare il presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, nel dare risposte concrete alla cittadinanza: “La vicenda dell’albergo di “via Costantino” costituisce una plastica rappresentazione del fallimento del modello di governo della città operato dalla sinistra negli anni di Veltroni e Rutelli ed allo stesso tempo, della paralisi amministrativa dell’attuale giunta del sindaco Marino e del presidente del Municipio VIII Catarci”. Quasi ogni giorno sulla facciata del palazzo appaiono nuove scritte e, solo ultimamente, alcuni slogan riguardanti il diritto all’abitare: “Fratelli d’Italia esprime forte preoccupazione, anche perché non dobbiamo dimenticare che siamo nel Municipio delle “occupazioni”, dove numerosi e disparati gruppi di estrema sinistra, ormai da molti anni, hanno messo in piedi un piano di spartizione e accaparramento del patrimonio pubblico e, non senza riscontrare alcuna resistenza, spesso con l’aperto sostegno delle istituzioni – spiega il Consigliere Rosati ed il portavoce romano, Andrea de Priamo – Non ci stupirebbe quindi che “le scritte” possano essere un viatico per l’occupazione dell’immobile. Chiediamo risposte urgenti da parte delle istituzioni assenti e silenziose su questo come su altri gravi problemi del territorio”.

IN ASSEMBLEA CAPITOLINA – è il capogruppo di Fdi, Fabrizio Ghera, ad annunciare la presentazione di una interrogazione proprio sul futuro dell’Hotel, cercando di capire cosa intenda fare l’amministrazione per il recupero della struttura. Intanto da Fdi arrivano alcune proposte per l’utilizzo dell’edificio, qualora la destinazione originaria non fosse più realizzabile: “Ci sono proposte alternative – spiegano Rosati e De Priamo – come quella di destinare la struttura all’affitto a canone concordato a “studenti universitari”, vista la presenza massiccia sul territorio di sedi della “terza università”, proposta che potrebbe essere un valido supporto per contrastare la speculazione di cui spesso sono vittime gli allievi in cerca di alloggio”. Ma anche: “La possibilità di trasformare la struttura in alloggi da destinare alle ‘giovani coppie italiane’, anche questi con affitti concordati, ma con la finalità di giungere, nel tempo, al riscatto degli appartamenti”.

Leonardo Mancini

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