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I-60 Fosso delle Tre Fontane: impossibile per il Municipio iniziare il ripristino

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Fosso tre fontane recinto consorzio

Il Consorzio recinta l’area, mentre il Municipio chiede l’intervento dell’Autorità Giudiziaria

I LAVORI ANNUNCIATI – Dopo il dissequestro dell’area del Fosso delle Tre Fontane, il Municipio VIII forte del documento del MiBACT del 15 luglio scorso, aveva annunciato l’inizio dei lavori di ripristino dell’alveo. “Andremo avanti con questo atto amministrativo – aveva annunciato il Presidente Andrea Catarci in una nostra recente intervista – ne abbiamo il dovere”. Dopo la trasmissione degli atti del Ministero al Sindaco Marino e al Governatore Zingaretti, da via Benedetto Croce si era annunciato l’inizio dei lavori, indicando per questa mattina i primi interventi per la recinsione dell’area. 

LA SORPRESA – Ma quando la ditta incaricata dal Municipio e i vertici dell’ente di prossimità si sono recati sulla zona hanno trovato l’area già recintata: “L’area è risultata già chiusa con paletti e rete metallica recentemente apposti dal Consorzio Grottaperfetta, come da cartello segnalatore – spiega il Municipio in una nota – In tal modo si è interdetto l’accesso anche a parti di proprietà demaniale e comunale, in cui si stanno attuando accumuli di terreno provenienti da vicini sbancamenti alterando ulteriormente lo stato dei luoghi. Detti lavori si sono estesi su una porzione del confinante Parco pubblico Leo Longanesi”.

LE DENUNCE DEL MUNICIPIO – Dopo questa nuova azione il Municipio ha deciso di alzare la posta: “A garanzia dell’interesse pubblico su più aspetti calpestato – conclude Catari – il Municipio ha predisposto i propri atti amministrativi repressivi e ha fatto richiesta di provvedimenti cautelari all’Autorità Giudiziaria”.

LeMa