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I Municipi VIII e IX sperano nel finanziamento del Sentiero del Pellegrino

Dopo il bando Regionale si attende lo scorrimento della graduatoria per sapere se il progetto, atteso dal 2000, potrà finalmente vedere la luce

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Tratto da Urlo n.173 Novembre 2019

DIVINO AMORE – Nel marzo scorso i Municipi VIII e IX hanno partecipato assieme ad un bando regionale per finanziare la realizzazione del Sentiero del Pellegrino, un percorso ciclo-pedonale pensato già per il Giubileo del 2000 che metterebbe in collegamento la Basilica di San Paolo con il Santuario del Divino Amore. Un lungo itinerario di oltre 15 km all’interno dei luoghi più suggestivi dell’agro romano meridionale e del Parco dell’Appia Antica. Parliamo di un percorso che da San Paolo arriverebbe al Divino Amore, passando per via delle Sette Chiese e per il parco dell’Appia Antica. Verrebbero realizzati dei punti di sosta e un accesso alla stazione ferroviaria di Torricola, un ulteriore collegamento utile al sentiero. Un cammino storico che, grazie ad un finanziamento regionale, potrebbe finalmente prendere vita. I risultati di questo attesissimo bando sono arrivati, con l’approvazione da parte della Pisana della graduatoria complessiva tecnica. Al suo interno anche la Ciclovia Vitinia-Malafede (proposta sempre dal Municipio IX e attestata in 93° posizione), oltre al Sentiero del Pellegrino che si è posizionato al 22° posto.

DAL GIUBILEO DEL 2000

Per presentare questo progetto i due Municipi hanno dovuto scartabellare negli archivi alla ricerca delle vecchie planimetrie, fino a ricostruire (implementandola in gran parte) la progettualità dell’intero percorso. La sua storia infatti parte nel settembre del 1995, quando il Rettore del Santuario sottopose questa idea alle autorità comunali, con l’intento di allontanare dai pericoli di via Ardeatina i pellegrini che si incamminavano nottetempo verso il Santuario. L’amministrazione comunale, impegnata in quel periodo nell’organizzazione del Giubileo del 2000, ne approvò il progetto durante l’anno giubilare. Il Sentiero sarebbe stato lungo 15 km: dalla Basilica di San Paolo fino al Santuario del Divino Amore, lungo via delle Sette Chiese e l’Appia Antica, passando per le catacombe di Santa Domitilla, San Callisto e San Sebastiano. Parte del percorso era stata utilizzata in occasione del Giubileo del 1350 e da San Filippo Neri nel 1522 per la visita delle Sette Chiese. Il sentiero ciclopedonale immaginato nell’anno Giubilare del 2000, dopo i primi chilometri, sarebbe diventato sterrato per proseguire all’interno del Parco dell’Appia Antica, dove sarebbe stata identificata anche un’area di sosta. L’ultimo tratto avrebbe collegato via di Torricola con il Santuario, passando attraverso sentieri interpoderali e altri tracciati da realizzare. Erano stati anche immaginati luoghi di sosta con arredi, fontanelle e punti ristoro, oltre ai pannelli informativi e ai servizi igienici. Purtroppo tutto questo rimase sulla carta e i tanti pellegrini del Divino Amore ancora continuano a camminare lungo via Ardeatina. Dopo molti anni di silenzio questo progetto è tornato alla luce grazie all’interessamento dei Consiglieri di Fdi in Municipio IX, dove nel novembre del 2016 è stata approvata una mozione per richiederne la realizzazione. Successivamente, nel marzo del 2017, la Commissione capitolina Turismo ha rilevato l’importanza di valorizzare questo tipo di percorsi e nel giugno seguente è arrivata anche l’approvazione da parte dell’Assemblea Capitolina. A fronte di questo rinnovato interessamento ci si aspettava una ripresa dell’iter, ma purtroppo c’è voluto questo bando regionale per riaccendere l’attenzione sul progetto.

SPERANZE PER IL SENTIERO

Sono 133 i progetti presentati all’interno di questo bando e naturalmente essersi posizionato al 22° posto in graduatoria non assicura la realizzazione del Sentiero. Tanto più che i fondi messi a disposizione della Regione ammontano a soli 16 milioni di euro (inizialmente erano 11 milioni), mentre per ciascun progetto in ordine di graduatoria, fino al loro esaurimento, si può richiedere la cifra massima di 1milione 500mila euro, dei quali il 10% deve essere cofinanziato dal Comune proponente. Naturalmente, qualora tutti i progetti, che in graduatoria precedono il Sentiero del Pellegrino, avessero richiesto il massimo dei fondi disponibili (eventualità remota soprattutto a causa della presenza di un cofinanziamento ingente difficilmente affrontabile dai comuni più piccoli), potrebbero venire finanziati solo i primi 12 progetti. Ma è probabile che molti possano aver richiesto fondi minori, lasciando quindi la possibilità che si arrivi a finanziare il Sentiero. Rimane inteso che, anche nel caso in cui non si riuscisse ad arrivare ad ottenere fondi tramite questo bando, il grande lavoro progettuale portato avanti fino ad ora non sarebbe vano, sia perchè la Regione Lazio potrebbe decidere di dedicarci altri fondi, sia perché le amministrazioni municipali si ritroverebbero comunque un progetto pronto e la sola necessità di trovare nuovi finanziamenti altrove.

Leonardo Mancini