Home Municipi Municipio VIII

Il Comune sgombera il sottopasso di Via dei Georgofili

SHARE

Il sottopasso che collega via dei Georgofili a via Costantino, attraversando quindi via Cristoforo Colombo, dopo anni è stato sgomberato.
Il 2 Novembre scorso abbiamo appreso delle operazioni di sgombero avvenute quella mattina, coordinate dal prefetto Mario Mori (Ufficio Politiche per la Sicurezza) e scaturite dal “Sistema integrato Roma sicura” (SiRs), ovvero una mappatura delle aree dove Municipi e cittadini hanno segnalato la presenza di insediamenti abusivi. L’operazione rientra in un più ampio e articolato progetto che prevede un sistema integrato di interventi in tutti i Municipi per lo sgombero di piccoli insediamenti abusivi, la bonifica e la messa in sicurezza, attraverso strumenti passivi e di videosorveglianza, di aree degradate e di discariche a cielo aperto presenti sul territorio cittadino. Il consigliere del Municipio XI Glauco Rosati (Pdl) è intervenuto sulla questione chiarendo alcuni punti: “Il problema del sottopasso di Via Costantino si trascina dal 2004. Costruito negli anni ’70, serviva a collegare la vecchia Fiera di Roma, ma fu chiuso quasi subito a causa di uno stupro. Nel 2000 fu riaperto ma subito occupato. Nel 2008, anno in cui è stato fatto il primo intervento, pochi mesi dopo lo sgombero è stato nuovamente occupato e qualcuno chiuse un occhio. Il recente intervento quindi è stato molto apprezzato anche dai cittadini perché quella situazione portava a dei furti nella zona. Al momento dello sgombero abbiamo potuto constatare una certa organizzazione degli occupanti. È stato trovato di tutto: generatori di corrente, candele e bombole del gas, quindi una situazione molto rischiosa. Ora l’importante è che si garantisca la sicurezza soprattutto di notte per quanto riguarda questo tipo di situazioni”. Andrea De Priamo, Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma afferma che “bisogna far capire che il tempo delle occupazioni abusive nella città è finito. Oggi c’è un principio di legalità che non va contro il concetto di solidarietà ma che comunque pone come punto fermo che non si può fare tutto dappertutto. Bisogna far capire a queste persone che, se hanno le caratteristiche, ci sono i servizi sociali del Comune che fanno la loro parte. Noi abbiamo dato una risposta fortemente attesa dal territorio attraverso un “ufficio speciale sicurezza” del generale Mori, con l’ausilio della polizia municipale, e tra l’altro ora stiamo per predisporre un analogo sgombero dei locali che sono sotto lo svincolo di via del Tintoretto e che sono, in base ad una segnalazione che abbiamo avuto dalla polizia, deposito di materiale destinato al commercio abusivo. Per quanto riguarda il sottopasso alla Fiera di Roma noi l’abbiamo chiuso ma non escludiamo che si possa fare un bando per realizzare mercatini e quant’altro. Oggi però la situazione commerciale di quel quadrante non era tale da pensare che ci fosse la volontà di qualcuno di tener vivo quel sottopasso. Noi vogliamo monitorare tutti queste situazioni e dove ci sono le possibilità di metterli al bando faremo così”. Di parere diverso è invece Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI che solleva anche altre questioni legate allo sgombero: “La situazione era effettivamente insostenibile, tanto che già la Giunta Alemanno aveva fatto un intervento, costoso e inutile come altri in passato, circa un anno fa. Però non si possono fare interventi di bonifica senza prima programmare gli interventi sociali e di accoglienza per le persone che si sa di trovare. Poi se, come spesso avviene, si mandano solo via, si peggiora anche la vivibilità del quartiere, perché queste persone vagheranno per le strade e faranno di esse un uso ancora più improprio di quello che possono fare di un sottopasso: quando si fanno azioni di sgombero, quindi, devono essere sempre accompagnate da un intervento assistenziale, che è anche più importante di quello di decoro! Dimentica, la destra, che un anno e mezzo per mettere qualche grata è poca cosa e che i circa 80 romeni trovati, cittadini neocomunitari, avrebbero diritto ad un’accoglienza che invece è loro negata. E dimentica, soprattutto, che in quelle strade, poco tempo fa, perdeva la vita Aldo Murgia, vittima di una assurda aggressione. Fa rabbrividire il cinismo di chi, proprio in quel luogo, straparla dell’impegno della Giunta Alemanno per la sicurezza e insiste, proprio lì, sulla presunta capacità di risolvere un problema che ha rappresentato una forte turbativa”.

Marco Casciani