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Il lato umano della burocrazia

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festa halloween2016

La lettera aperta del Comitato Parco Giovannipoli

LA LETTERA APERTA – Il Comitato Parco Giovannipoli a seguito della festa di Halloween organizzata con altre realtà del quartiere Garbatella, ha pubblicato una lettera aperta per spiegare le difficoltà riscontrate nell’organizzare questo evento. Riceviamo e pubblichiamo degli stralci di questa lettera: “È stata indubbiamente una bella Festa di Halloween, tanti bambini, tanti amici e tanti sorrisi! Semplice e serena in una strana giornata di sentimenti contrapposti, tra quello che accade a poche decine di km da noi e la necessità per gli abitanti di un quartiere di continuare a vivere spazi di aggregazione nella serenità che tutti meritano. Una serenità che ci siamo portati dietro per quasi 4 anni, in tutti gli eventi, incontri, feste, riunioni, campi di volontariato, giornate di pulizia che abbiamo organizzato. Questo perché, fin quasi da subito, è stato riconosciuto il valore dell’operato del Comitato Parco Giovannipoli, che come molte altre realtà del quartiere, seppur con evidenti limiti, era riuscito a far tornare fruibile e oggi accogliente un’area verde, di particolare pregio, totalmente abbandonata. Non sono stati anni facili, non è stato semplice imparare cosa fosse un’area verde, come gestirla e capirne le necessità. Così come non è stato semplice gestire il tutto con i fondi raccolti dalle donazioni dei cittadini. Non siamo bravissimi, siamo convinti che si può fare di meglio, però oggi il Parco delle Catacombe di Commodilla, grazie alla caparbietà di 40 volontari e alle realtà del quartiere che in questi anni non ci hanno mai abbandonato, è una delle aree verdi più accoglienti del municipio! Sono moltissimi i bambini che festeggiano lì il loro compleanno, ancora di più quelli che ci trascorrono pomeriggi interi. In questi 4 anni abbiamo visto il Parco ripopolarsi e colorarsi”.

 

LE DIFFICOLTÀ BUROCRATICHE – Dopo le considerazioni sull’evento appena concluso, dal Comitato arrivano le considerazioni sulle difficoltà burocratiche riscontrate durante l’organizzazione della festa: “Ma qualcosa è cambiato! E non siamo noi! Noi siamo sempre quelli che organizzano eventi, giornate di pulizia, campi di volontariato, manutenzioni straordinarie e molto altro nei ritagli di tempo tra lavoro, figli e famiglia. Quelli che per passare in municipio chiedono un’ora di permesso. Quelli che si alzano alle 6.30 per aprire i cancelli e fanno il giro più lungo prima di tornare a casa per chiuderli. Quelli che si sporcano le mani per raccogliere i rifiuti e svuotare i cestini. Quelli che hanno la necessità di fare raccolte fondi per sostenere le spese, non proprio indifferenti, che richiede l’attività di manutenzione e di valorizzazione che portiamo avanti con il sorriso e l’entusiasmo. Ma da oggi siamo anche quelli che si autotassano per pagare l’occupazione di suolo pubblico temporaneo, finalizzato a posizionare due tavolini e far fare merenda, la sera di Halloween, a molti dei bambini del quartiere. In realtà è dalla scorsa estate che combattiamo con la trasparenza, l’onesta e la burocrazia. L’ottusità delle regole e dei regolamenti eseguiti alla lettera hanno raddoppiato i tempi per richiedere un’autorizzazione per svolgere una pulizia ambientale (che in teoria non dovrebbe essere necessaria). Le procedure sempre utilizzate (in virtù della custodia in essere) non valgono più. Costretti dall’ottusità burocratica a pagare l’occupazione di suolo pubblico per fare un evento dedicato ai bambini, utile anche a fare un po’ di cassa per il sostegno delle attività di manutenzione necessarie all’area verde”.

I COSTI DELL’INIZIATIVA – Di seguito il conto economico della giornata, comprese le spese amministrative sostenute dal Comitato. “Spazio richiesti 2×2 metri per il gazebo, due tavolini. Costo 77,00 euro. Di cui 60,00 euro per presentare l’istanza della domanda + 13,00 euro di bolli (immancabili). 4 euro per lo spazio. Aldilà della sproporzione, ci domandiamo come è possibile far pagare, qualunque sia la cifra, ad un Comitato di volontari, custode di un’area verde, per poter svolgere un evento la cui finalità sono sempre quelle di sopperire alle mancanze dell’Istituzione pubblica? Non si può applicare un regolamento alla lettera senza prendersi la responsabilità delle sue conseguenze! Senza sapere chi si ha davanti e con quali finalità. Per la Festa di Halloween le spese burocratiche hanno pesato con il 61,6% delle spese complessive. Se a questo aggiungiamo le 4 passeggiate in Municipio, l’invio della richiesta di autorizzazione a comune e municipio, la compilazione dei moduli (uno da quattro pagine), lo stress del momento “ok ci passo dopo che ho accompagnato i bimbi a scuola e prima di entrare in ufficio”, possiamo tranquillamente sostenere che la burocrazia è stato l’unico fattore di stress e preoccupazione avuto nell’organizzazione dell’evento”.

I PRECEDENTI – Dal Comitato ci tengono a ricordare alcuni episodi che in passato hanno reso difficile portare avanti le iniziative sull’area verde: “Il Comitato Parco Giovannipoli non nasce per hobby, ma per sopperire alla mancanza di servizi da parte dell’Assessorato alle Periferie del Comune di Roma e in generale di qualsiasi Istituzione che comunque non se ne fa carico! Visto che poi uno autorizza e l’altro incassa! In questa occasione abbiamo talmente eseguito alla lettera leggi e regolamenti che l’autorizzazione è arrivata addirittura dalla Commissione Pontificia, di cui ricordiamo solo che si prendono 300 euro per una visita alle Catacombe di Commodilla (perennemente chiuse) e la promessa mancata di un incontro mai avvenuto. Un altro di quei soggetti trasparenti, talmente tanto trasparente che le richieste di incontro e collaborazione le sono passate attraverso. In questi mesi non abbiamo fatto polemiche sul cambio delle tempistiche, abbiamo rinunciato ad una giornata di pulizia in occasione di un campo di volontariato internazionale con 15 ragazzi e ragazze provenienti da tutto il mondo, abbiamo rinunciato all’organizzazione di una notte al parco per far vedere e conoscere le stelle ai bambini. Troppo pericoloso. Ci siamo silenziosamente adeguati alle lungaggini di madre burocrazia, senza che questa mostrasse mai un lato umano! Ora essere costretti a pagare tasse per fare volontariato e sopperire all’assenza dei servizi a fronte dei quali paghiamo proprio le tasse ci sembra davvero un paradosso non più sostenibile!”.

L’APPUNTAMENTO – In conclusione della lettera aperta viene lanciato un appuntamento per tutti i soci, volto a discutere la posizione del Comitato: “È stato il dialogo tra le parti, a volte sicuramente forzato, che ha permesso al Comitato Parco Giovannipoli di trovare un equilibrio e gli strumenti utili per ottenere i risultati sotto gli occhi di tutti. La burocrazia non dialoga, e se è con quella che dobbiamo scontrarci allora siamo pronti! Ma le regole torniamo a farle noi! Per questa ragione il Comitato Parco Giovannipoli si riunirà il prossimo 7 novembre a Villetta alle 21.30 per trovare, insieme ai Soci, amici e simpatizzanti, gli strumenti necessari affinché l’opera dello stesso non venga messa a rischio dalla muta e stupida burocrazia, applicata da una politica cieca e non lungimirante”.

LeMa