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Il M5S non sarà presente al confronto tra i candidati alla Presidenza del Municipio VIII

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mercato passino esterno repertorio

Catarci: “Scuse bambinesche circa le modalità di invito”. Pace: “L’assemblea degli attivisti ha votato la non partecipazione all’incontro non concordato”

IL CONFRONTO – Nella giornata di ieri il minisindaco uscente del Municipio VIII, Andrea Catarci, ha promosso un confronto per sabato 11 giugno (ore 10 presso il mercato coperto di via Passino) tra i due candidati in lizza per la Presidenza: Paolo Pace (M5S) e Anna Rita Marocchi (PD). Dal Partito Democratico, Anna Rita Marocchi, ha già comunicato la sua adesione al confronto, mentre, al momento in cui scriviamo, arriva la notizia che Paolo Pace del M5S non parteciperà

LA POSIZIONE DEL M5S – Il motivo, a quanto dichiarato da Pace nella giornata di ieri, sarebbe da ricercare nella dinamica dell’invito al confronto, organizzato e pubblicizzato a stretto giro senza la possibilità di concordare data e orario del dibattito: “Apprendo con stupore da un comunicato stampa di un incontro, non concordato preventivamente, per il quale ho ricevuto soltanto un sms senza sapere né dove né quando si sarebbe tenuto”, dichiarava ieri Pace. Per poi aggiungere: “Ho risposto che avrei sottoposto la richiesta agli attivisti ed ero in attesa di una risposta. Poi ho scoperto che l’incontro era stato già fissato”.

LA REPLICA DI CATARCI – Il botta e risposta tra Pace e l’ex minisindaco non è però cessato. Catarci infatti, alla vigilia dell’incontro, ha voluto sottolineare la possibile assenza del candidato penta-stellato: “Purtroppo il M5S locale pare non intenda venire, accampando bambinesche scuse circa le modalità con cui sarebbe stato effettuato l’invito. È vero – spiega – non abbiamo mandato né raccomandate né il ‘messaggero col cavallo bianco’ come forse si aspettava l’aspirante Presidente, lo abbiamo chiamato al telefono (senza avere risposta e senza essere ricontattati) gli abbiamo recapitato la richiesta attraverso la consigliera municipale uscente Valentina Vivarelli, infine abbiamo insistito con un messaggio sms, a cui ha risposto (il giorno successivo) comunicando che i suoi attivisti stavano vagliando la proposta. Se il M5S non verrà ne prenderemo atto – conclude – giudicando gravissima la noncuranza con cui sceglie di sottrarsi al dialogo e di negare disponibilità all’ascolto”.

SCIOGLIERE LA RISERVA – Era chiaro che in queste ore si sarebbe sciolta la riserva sulla partecipazione del M5S al dibattito. Infatti Paolo Pace, raggiunto telefonicamente, ha voluto spiegare la sua posizione in merito al confronto: “Oggi ho parlato a lungo con Catarci spiegandogli che il suo comportamento non è stato corretto, perché quando si fissa un incontro l’altra parte lo dovrebbe sapere, e dovrebbe poter concordare perlomeno data e orario. Io non sono un dipendente di Catarci e comunque non sto aspettando che lui mi chiami per fare gli incontri – seguita Pace – Ho tantissimi appuntamenti fino a domenica, non posso venir meno agli impegni presi con i cittadini e con gli attivisti solo perchè l’ex Presidente pensa di essere l’ombelico del mondo”. Sulla decisione in merito alla partecipazione, demandata alla consultazioni con gli attivisti, Paolo Pace ha così riferito: “Oggi pomeriggio sentirò l’esito della decisione degli attivisti. Se questo sarà positivo disdirò gli incontri e parteciperò, altrimenti comunicherò a Catarci, con un SMS così come fatto con me, e gli dirò che non parteciperemo”.

DETTO FATTO – Nel pomeriggio di oggi infatti è arrivato l’SMS con cui il candidato penta-stellato declina l’invito di Catarci al confronto. Questo il testo di quanto inviato: “L’assemblea degli attivisti ha votato la non partecipazione del candidato presidente all’incontro non concordato di domani. Siamo disponibili al perseguimento degli obiettivi utili ai cittadini ed al territorio di questo municipio in linea con i nostri programmi”.

IL NON CONFRONTO DI DOMANI – L’appuntamento di domani resta convocato. A questo punto bisognerà capire se per organizzare un vero confronto si cercherà di concordare un nuovo appuntamento nella prossima settimana, durante gli ultimi giorni di campagna prima del ballottaggio.

Leonardo Mancini