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Il Municipio VIII perde il Polo municipale di Protezione Civile

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brigata garbatella

Convenzione scaduta, i volontari dovranno lasciare gli spazi in attesa di un nuovo bando

Tratto da Urlo n.138 settembre 2016

MUNICIPIO VIII – La decisione è stata presa dalla Presidenza del Municipio VIII, che ha comunicato alle Associazioni di Protezione Civile Millennium e Brigata Garbatella che dovranno lasciare i locali entro il primo ottobre prossimo. Alla base di questa decisione, come confermato dal Presidente Paolo Pace, ci sarebbe la Convenzione con le Associazioni (firmata nel 2012) scaduta nel dicembre 2015 e l’assegnazione diretta dei locali. “Come per tutte le associazioni stiamo rivedendo le convenzioni scadute – afferma Paolo Pace – Con tutti seguiamo il principio della legalità e della trasparenza. Qualunque cosa sia disposizione della collettività deve essere a disposizione di tutti, con la possibilità di fare un bando e di partecipare – continua il Minisindaco – Sul nostro territorio esistono più di un’associazione di Protezione Civile, perché dovrei preferirne una? Quindi è corretto procedere attraverso un regolare bando con regole chiare. Lo facciamo e lo faremo con tutte le associazioni che hanno assegnazioni scadute”.

L’idea della Presidenza è quella di organizzare una struttura più grande, che possa ospitare anche le altre realtà del territorio, “un vero Polo di dimensioni maggiori dove raggruppare tutte le realtà senza escludere nessuno e permettendogli di lavorare in rete”. Se la pubblicazione del bando per l’assegnazione dei locali è un principio condivisibile, saranno infatti il curriculum associativo e le esperienze maturate a parlare per i concorrenti, la proroga della Convenzione di un servizio così importante in attesa della nuova gara sarebbe stata certamente apprezzata, soprattutto perché tra l’individuazione degli spazi, la loro sistemazione e le procedure di bando, potrebbero passare diversi mesi. “Inizialmente – aggiunge il Minisindaco – abbiamo mandato una lettera alle associazioni per chiedere che tipo di servizi avrebbero potuto offrire alla collettività in vista di un eventuale rinnovo. Ma ci hanno detto che non potevano fare nulla di quanto indicato da noi, come la pulizia di alcune caditoie in situazione emergenziale, cose che sono previste nel loro statuto come prevenzione e tutela ambiente e che altre associazioni di Protezione Civile fanno già”.

Diversa la posizione assunta da Cristiano Bartolomei, Presidente della Brigata Garbatella: “Nel 2012, dopo l’unità di crisi per l’emergenza neve, abbiamo presentato il progetto del Polo di Protezione Civile in Municipio proprio per dare più velocità al sistema territoriale. Abbiamo sempre creduto nelle istituzioni ma chiederci di pulire i tombini, falciare l’erba, fare traslochi d’uffici o assistere la Polizia municipale negli sgomberi non rientra nei nostri compiti. Certo, loro ci dicono che sono esempi, ma sono esempi sbagliati per il nostro volontariato che è disciplinato da norme del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Ho detto no a queste cose e denuncerò chi le farà, ognuno ha il suo compito”.

L’indignazione per quanto accaduto è unanime da parte dell’opposizione di centro-sinistra. “Una semplice comunicazione verbale da parte del Presidente liquida due realtà importanti per il Municipio – scrive Anna Rita Marocchi, Capogruppo del Pd – Cosa dovranno mai fare in quella sede dove oggi risiedono le due associazioni? Chi mai dovrà prendere possesso di quella struttura?”. Le fa eco il Consigliere Andrea Catarci, ex Presidente: “Dal 2012 hanno svolto una costante e meritoria attività al servizio del territorio, della città e in giro per l’Italia. Non abbiamo favorito nessuno: nel 2012 nel Municipio Roma VIII operavano solo due Associazioni di Protezione Civile, appunto Brigata Garbatella e Millennium, perché Gss Sommozzatori e Anep si sono insediate successivamente. Non potevamo prevedere il futuro”. Sulla volontà dell’amministrazione 5Stelle di preparare un bando per la nuova assegnazione ha poi aggiunto: “È buona prassi prima farli e poi sbandierarli. Fino a quando non ci sono tempi certi per le riassegnazioni, azzerare esperienze in piedi è illogico e viene fatto a danno della collettività, non delle singole organizzazioni”.

Se si può dibattere sulla scadenza della Convenzione e sulla possibilità di prorogare il servizio in attesa del bando, ciò che non può essere messo in discussione è il lavoro che i volontari svolgono sul nostro territorio, nella città e nelle emergenze. Anche quest’anno la Brigata Garbatella durante il periodo estivo si è occupata delle attività di avvistamento incendi e, quest’estate per la prima volta, anche delle operazioni di spegnimento. Rispetto allo scorso anno la Brigata è cresciuta e ha acquisito nuove professionalità. L’investimento di 15mila euro, ottenuti tra convenzioni e bandi, ha permesso ai volontari di comperare un nuovo modulo antincendio, oltre ai DPI (casco, divisa, maschera, guanti e scarpe, un costo per volontario di circa 800 euro) per i sei nuovi volontari formati per il “fronte fuoco” (lo spegnimento). I volontari hanno partecipato ad un totale di 39 interventi, operando anche a Trigoria, Magliana e Ponte Marconi. Inoltre, durante il sabato e la domenica, l’Associazione si è occupata anche del servizio di avvistamento incendi all’interno della Tenuta di Tor Marancia.

Ma non solo: “Alle due di notte del 24 agosto abbiamo finito di spegnere un incendio, siamo tornati a casa e poco dopo siamo stati svegliati dal sisma”, ci racconta Cristiano. Dalla Sala Operativa Regionale, assieme ai vertici di altre associazioni, si sono iniziati a coordinare i soccorsi immediati, con la partenza delle unità cinofile. E alle 13,30, con due ambulanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC), la Brigata Garbatella è arrivata ad Amatrice. “Per due giorni abbiamo lavorato tra le macerie – prosegue Cristiano – Sono ottanta le salme che abbiamo recuperato. Una cosa toccante, struggente, che ci ha fatto stringere ancora di più al dolore dei cittadini di quelle zone”. Dopo questi interventi è iniziata l’esperienza del Campo di Sommati, dove lo stesso Cristiano Bartolomei di Brigata assume il ruolo di Capo Campo, mente i suoi volontari, Marco Semproni, Deborah Giovannoli e Andrea Grazian, si occupano della segreteria, “un lavoro complicatissimo, soprattutto nelle prime ore quando tutto deve entrare in funzione e tutto è una priorità”. Assieme alla Brigata Garbatella nel Campo di Sommati ci sono i volontari di Millennium, l’altra Associazione del Polo di Protezione Civile del Municipio VIII, così come i ragazzi dell’Associazione Zi Paolo, dell’ANC, della Cucina di Monterotondo e dei Falchi di Fondi.

“Abbiamo trovato una cittadinanza impaurita, che aveva bisogno di calore. In questo caso abbiamo iniziato a lavorare con loro, con i cittadini”. Fortunatamente ad assisterli c’erano gli uomini del Genio Civile, in particolare a Sommati ci sono i ragazzi della Cecchignola, “vicini di casa” a Roma, fianco a fianco nell’emergenza. “A loro va il nostro encomio – prosegue Cristiano – non si sono risparmiati mai, lavorando notte e giorno. Tutti insieme, al di là delle divise, mettendosi in gioco senza mai risparmiarsi, con l’unico intento di salvaguardare i cittadini”.

Riportare le emozioni trasmesse dai volontari di Brigata Garbatella non è facile. Nei giorni del Campo, mentre in contemporanea continuava il servizio di avvistamento e spegnimento sul territorio Capitolino, molti cittadini hanno potuto seguirli e sostenerli attraverso gli aggiornamenti diramati su Facebook: “Ci siamo sentiti veramente supportati e incoraggiati. Al nostro fianco sentivamo la presenza dell’intero Municipio, con quel carico di vicinanza, solidarietà e di integrazione che da sempre lo contraddistingue”.

Leonardo Mancini