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Il Pup di Leonardo da Vinci non si farà

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Addio ad uno degli interventi più ‘odiati’ nel Municipio VIII. Ma che fine farà il cantiere?

 

SAN PAOLO – Il nuovo anno si è aperto con una novità importante per gli abitanti di viale Leonardo da Vinci. Anzi, più che di una novità potremmo parlare di una conferma: il Pup da Vinci, infatti, non si farà. Molta soddisfazione è stata espressa dal Comitato NoPupIndignati di viale Leonardo da Vinci che, in un comunicato, ha dato notizia di una recente riunione della “Commissione Speciale Metro C e per le infrastrutture della mobilità di Roma Capitale” che aveva, nel suo ordine del giorno, anche l’annosa questione del Piano Urbano Parcheggi. “Il nostro comitato – si legge nella nota – ha assistito all’incontro. Era presente l’Assessore Improta che ha consegnato un nuovo elenco di 39 interventi selezionati tra i quasi 300 previsti nell’attuale Piano Urbano Parcheggi, attraverso tre criteri: utilità dal punto di vista trasportistico, legittimità dei titoli acquisiti, interesse economico dei proponenti (quest’ultimo individuato in seguito ad una serie di incontri con i costruttori). Rispetto alla bozza di memoria di giunta circolata ad ottobre – di cui vi avevamo già dato notizia nei numeri scorsi, ndr – gli interventi si sono ulteriormente ridotti e non si fa più riferimento alla postilla che diceva: ‘la realizzazione dei restanti interventi del Piano Parcheggi è comunque obiettivo dell’amministrazione capitolina e che per essi prosegue il normale iter tecnico-amministrativo’. Questo conferma quanto già riferito con l’ultima conferenza stampa fatta insieme al Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci: il Pup non verrà realizzato”. Una buona notizia, dunque, per tutti i residenti che da anni si battono contro quest’opera, confermata dallo stesso Catarci: “Già durante una conferenza stampa di qualche mese fa formalizzammo la volontà, congiunta con l’Assessorato competente, di non procedere alla realizzazione del Pup da Vinci. Non solo, ci sono state varie note di dipartimenti comunali che in questi mesi hanno scritto alla Ascogen sulla volontà di annullare la convenzione. Cosa che quest’ultima ha capito ed accettato, esplicitando però che all’interno di una dinamica di azzeramento degli interventi, senza alcuna forma di contrattazione con Roma Capitale, si andrebbe ad un contenzioso che non sarebbe semplice per il Comune, visto che Ascogen aveva un diritto completato sull’area e aveva già versato 103mila euro circa di oneri a scomputo nelle casse capitoline. Bisognerà, dunque, avviare una trattativa”. Con la nascita di un annoso contenzioso, dunque, si potrebbe arrivare a non risolvere comunque la situazione del cantiere, che rischierebbe di rimanere lì per molto tempo. L’ideale, dunque, sarebbe trovare una soluzione che permetta al quartiere di avere libera l’area al più presto. “Ho chiesto all’Assessore Improta – ha continuato Catarci – di valutare un incontro con l’Ascogen per verificare l’ipotesi di una delocalizzazione del Pup all’interno del Municipio, se ci sarà la possibilità urbanistica, trovando un’area tra quelle che noi sappiamo già esserci: nel mio programma elettorale, per esempio, era presente la realizzazione di un parcheggio di pertinenza del Cto. Non un Pup tradizionale ma un parcheggio rotazionale di servizio per l’ospedale. Io mi sento di esplorare questa situazione ed ho sottolineato a Improta che potrebbe essere uno dei modi con cui andrebbe rivisitato complessivamente il Piano Urbano Parcheggi. Ciò potrebbe dare la possibilità di aprire un tavolo e di non incancrenire una situazione che va risolta”. Dall’opposizione arriva la critica dura di Simone Foglio, Consigliere FI al Municipio VIII: “Dopo i danni procurati dalle giunte di sinistra in questo Municipio dal 2003 ad oggi, ascoltare l’ennesima promessa da parte del Presidente Catarci, se non ci facesse ridere, ci farebbe piangere. Si sbrighi a togliere quel cantiere orribile che ha deturpato viale Leonardo da Vinci, che ha conferito un danno enorme sia ai residenti che a tutti gli abitanti di quel territorio. Quello che sarà in futuro, Cto o non Cto, si vedrà a prescindere dal ripristino della vivibilità della strada. Catarci, prima di fare altre promesse, pensi a risolvere i problemi”.
Dunque sono due le problematiche da affrontare urgentemente: aprire una trattativa con il costruttore e fare di tutto per eliminare il cantiere, che rischia di rimanere lì ancora a lungo. I cittadini attendono che via Leonardo da Vinci torni ad essere una strada vivibile e non più preda dello stato di degrado in cui versa da anni.

Serena Savelli