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Il Taxi Solidale arriva in Municipio VIII

La Protezione Civile Arvalia esporta il servizio già sperimentato in Municipio XI

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Nata nel febbraio del 2015 quest’esperienza ora al servizio dei cittadini del Municipio VIII

MUNICIPIO XI – Nel febbraio del 2015, l’Associazione di Protezione Civile Arvalia diede vita al Taxi Solidale. Un sistema che è entrato nella vita di tantissimi cittadini del Municipio XI e che nei prossimi giorni sbarcherà anche al di là del Tevere, nel territorio del Municipio VIII. Quando raccontammo di questa esperienza per la prima volta, parlammo di un servizio “tanto semplice quanto chiedere un passaggio ad un amico, con la sola eccezione che l’amico in questione non ti dirà mai di no”. I volontari hanno avuto quest’idea quando un loro socio si è rotto una gamba e un attivista si è preso l’onere di accompagnarlo alle visite mediche per quattro mesi. Da questo episodio è nato il Taxi Solidale, per venire incontro alle esigenze di tante persone che non hanno la possibilità di recarsi autonomamente ad una visita medica e non hanno nessuno a cui chiedere una mano.

IL SERVIZIO – Un qualsiasi cittadino potrà contattare il servizio del Taxi Solidale (attraverso il numero verde 800 913 011) per chiedere di essere accompagnato presso una struttura socio-sanitaria, per una visita, una seduta di terapia riabilitativa, ecc. Uno dei volontari di Arvalia si occuperà del passaggio, di accompagnare il cittadino durante la permanenza nella struttura, e di riaccompagnarlo a casa. Naturalmente il servizio viene erogato a fronte di un contributo, utile ai volontari per coprire le spese di trasporto e delle attività di Protezione Civile. Si parla di un costo basso se pensiamo al valore di questa esperienza: intorno ai 15 euro, fino a 20 circa per lunghe distanze, alle quali verrà applicata la tariffa dell’ANPAS (Associazione Nazionale di Pubblica Assistenza) che per le autovetture è di 0.75 euro per km.

UN’INIZIATIVA VINCENTE – “Inizialmente la reazione dei cittadini è stata fredda – ci racconta il Presidente dell’Associazione, Luciano Trauzzolla – pian piano però abbiamo dovuto far fronte a sempre maggiori richieste. Questo grazie soprattutto al passaparola”. Il Taxi Solidale è entrato quindi nella vita di tanti cittadini del Municipio XI, anche grazie alla sensibilizzazione di istituzioni come gli ospedali, la Asl, i Servizi Sociali municipali e le associazioni della zona. “Con il passare dei mesi ci siamo resi conto che sempre più cittadini arrivavano al nostro servizio indirizzati direttamente dalle strutture ospedaliere, una partnership funzionale ma inaspettata”. In questo primo periodo di attività, legato soltanto al territorio del Municipio XI, il servizio ha già raggiunto degli ottimi risultati: “In questi giorni stiamo preparando il report del 2016 – ci spiega Trauzzolla – parliamo di 192 trasporti, una media di 16 al mese. Molti dei quali effettuati anche di notte, nelle strutture ospedaliere che danno gli appuntamenti serali”.

NUOVI MEZZI – Al momento il servizio del Taxi Solidale viene svolto con i mezzi dell’Associazione di Protezione Civile, e il contributo economico dei cittadini per il servizio coincide con il pagamento della benzina e delle rate delle auto. Ma, per rendere migliore il trasporto, dall’Associazione si vuole acquistare un mezzo adatto a ospitare più facilmente le carrozzine. “Per questo abbiamo ricevuto un finanziamento a titolo gratuito da Unicredit – spiega il Presidente di Arvalia – ora stiamo cercando di raccogliere il resto dei soldi”.

IL VALORE SOCIALE – Calcolare l’importanza sociale di un servizio come questo è molto difficile. Basti pensare a quanti anziani hanno difficoltà nel proseguire le cure dopo essere stati dimessi dall’ospedale. Oppure a quanti non hanno la possibilità economica di utilizzare un vero Taxi per i loro spostamenti. Più facile è stimare il risparmio per le casse comunali. “Il nostro servizio – spiegano dall’Associazione – ha lo scopo di andare incontro alle esigenze delle persone. Ma è fuori di dubbio che costituisca anche un risparmio per l’Amministrazione”. Dai mezzi, al personale e alla benzina. Un servizio che si sostiene grazie al contributo dei cittadini e alla volontà di aiutare di tanti volontari della Protezione Civile.

Leonardo Mancini

Tratto da Urlo n.142 gennaio 2017

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