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INCONTRIAMO IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO XI: ANDREA CATARCI

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Una chiaccherata sulle priorità e le future iniziative con il Presidente eletto per  la seconda  volta a dirigere  il Municipio ROMA XI
 

Quali saranno le priorità del suo secondo mandato?
Essere presenti sulle questioni che riguardano i cittadini, dal lavoro alla casa, anche quando non sono di nostra stretta competenza. E rinnovare gli sforzi per il buon governo del Municipio: avanti, dunque, con la riqualificazione di scuole, parchi, aree verdi, strade, più posti negli asili nido, pannelli fotovoltaici su scuole ed edifici pubblici. Poi, riordino e potenziamento di tutti i mercati rionali, e la realizzazione di due nuove biblioteche. Inoltre, un deciso impegno per la riqualificazione dell?edilizia ATER: chiederò solerzia nel togliere l?eternit dai tetti di Garbatella, tanto per dire la cosa più grave. Mi viene il dubbio che dovremo fare tutto non in sintonia con l?amministrazione capitolina?

Mi sembra che i rapporti iniziali con  Alemanno siano estremamente cauti?

Non parlerei di cautela. Municipio e Comune sono chiamati a collaborare e, con Alemanno, ci misureremo sugli atti concreti. Ad esempio, se ci coinvolgerà sull?armare i vigili, non potrò che esprimere la mia ferma contrarietà; facciamo un referendum tra i lavoratori della Municipale, e vediamo se vogliono veramente l?armamento.  

Visto il deficit del Comune, teme per i trasferimenti al suo Municipio?

Alemanno dovrà chiarire se è vero che una città decentrata funziona meglio, come ha detto in campagna elettorale, o se vuole fare come Veltroni, fermandosi alle parole senza arrivare ai fatti. In questa città ci sono due livelli di amministrazione gerarchicamente ordinati: i municipi e gli assessorati e dipartimenti comunali, dove in realtà si potrebbe risparmiare molto. Sfido a verificare carichi, condizioni di lavoro e benefits del personale che sta negli uffici comunali e nei Municipi: la differenza è molta. Non solo i municipi non devono soffrire, dunque, ma devono avere qualcosa, anche quelli di sinistra, come il nostro, che non devono ?pagare dazio?. Se dovesse avvenire il contrario, sarà lotta politica senza quartiere, e chiamerò alla mobilitazione tutta la cittadinanza.

Durante la scorsa consiliatura fece scalpore la sua decisione di requisire delle case i cui inquilini erano sotto sfratto. Il TAR non le ha riconosciuto l?autorità per farlo, ma resta grave l?emergenza casa nella nostra città. Intende attuare iniziative simili anche stavolta?

Non si potrà non fare nulla. La vecchia amministrazione ha fatto un piano casa con 26 mila nuovi alloggi, quindi una prospettiva da qui a tre anni c?è. Il problema è arrivare a questi tre anni? Io sono disposto, ogni volta che vedo un dramma sociale, a mettere la mia faccia e il mio impegno, non lasceremo solo nessuno.

Pensa che troverà più difficoltà, avendo a disposizione una maggioranza in Consiglio meno numerosa del primo mandato?

Anche se con due consiglieri in meno, ci sarà un lavoro più coeso. Quando arriveranno qua le proposte del nuovo sindaco, le valuteremo con estrema laicità, ma su questioni ?ideologiche?, come le 20 mila espulsioni di migranti promesse in campagna elettorale, la maggioranza municipale dovrà esprimersi su una questione di ?civiltà primaria?, e sarà chiamata ad uno scatto. Se lo scatto non ci sarà, la maggioranza sarà connivente con chi farà regredire la convivenza civile di questa città.

I media parlano costantemente dell?emergenza sicurezza, con i rom che sono messi spesso sotto accusa. Com?è la situazione qui?

Pur non avendo campi nomadi, siamo attraversati dalla problematica della nuova povertà crescente, di rom, rumeni, e sempre più italiani. Alcuni parchi e il tratto di fiume vicino a noi sono presi d?assalto da catapecchie di fortuna. È un problema di politica sociale, più che di sicurezza, checché ne dicano i media e i politici che cavalcano l?insicurezza. La stessa gerarchia ecclesiastica, su questo, non dà un messaggio chiaro sulle tendenze ?razzisteggianti? che si stanno consolidando nei rapporti con i poveri. Perché non apriamo le chiese per far dormire qualche senza casa?

Nel frattempo, a Roma come nel nostro territorio si registrano episodi di intolleranza.

Qui abbiamo avuto, nell?ultima campagna elettorale, l?assalto fallito al circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Non sono i giorni migliori per la convivenza e l?integrazione in questa città. Convivenza e integrazione, diritti sociali e diritti civili sono strettamente legati fra di loro. C?era un grandissimo poeta, a cui sono molto affezionato, Paul Eluard, che diceva ?Nasco per riempirmi la pancia, e poi per essere libero?. Le due cose non sono scindibili, quel ?poi? non è temporale, per nascere e restare vivo serve riempirsi la pancia e allo stesso modo avere la possibilità di scelta e libertà personale è strettamente connaturata all?uomo.

Questo Municipio è famoso per l?esperienza del Bilancio Partecipativo. Continuerà questa esperienza?

L?investimento strategico e complessivo sulla partecipazione è stato essenzialmente di una parte della sinistra che ora è meno rappresentata in consiglio. Ma anche qui sono fiducioso. Dovremo superare gli steccati tradizionali, e, come Municipio che ha registrato il miglior risultato per la sinistra, dovremo dare un passo diverso ai rapporti con la cittadinanza. La partecipazione è vitale, e il Bilancio Partecipativo è il massimo dell?apertura e della cessione di sovranità che può fare un municipio alla propria cittadinanza.

In conclusione, può presentarci la sua nuova Giunta?

Saranno confermati due assessori uscenti, Alberto Attanasio, che sarà anche vicepresidente, alle politiche urbanistiche, e Andrea Beccari alle politiche sociali, di bilancio e di decentramento. Ho voluto con forza la loro conferma, per le loro capacità e la garanzia di ripartire subito, che è una priorità: non possiamo regalare tempo a questa destra e a questo sindaco. Poi, ho scelto due personaggi radicati nel territorio, come Nicola Cefali e Carla Di Veroli, ex consiglieri municipali.

Claudio Alberti