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L’ambulatorio a Montagnola, una buona vecchia idea

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Inaugurato l’ambulatorio solidale intitolato a Papa Francesco

L’INAUGURAZIONE – Nel Municipio VIII è stato aperto il primo ‘Ambulatorio solidale’ all’interno del Polo della Solidarietà nella sede AMA di piazza Caduti della Montagnola. La struttura, inaugurata il 5 gennaio, è stata intitolata a Papa Francesco e realizzata dall’UNITALSI, dall’Istituto di Medicina Solidale e dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus di Roma. Al taglio del nastro hanno partecipato l’assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale, Daniela Danese, il direttore generale di Ama, Alessandro Filippi e il vescovo ausiliare di Roma, Monsignor Lorenzo Leuzzi. 

IL SERVIZIO – La struttura sarà a disposizione di tutte quelle persone che si trovano in condizioni di difficoltà e che, quindi, non hanno la possibilità di acquistare medicinali. Queste famiglie dopo aver ottenuto una prescrizione effettuata dai medici dell’associazione Medicina Solidale, operante nella Parrocchia Nostra Signora di Lourdes a Tor Marancia, potranno ritirare i medicinali gratuitamente nell’Ambulatorio. In una prima fase sperimentale la struttura sarà aperta soltanto il primo lunedì di ogni mese. È stato anche attivato un numero verde per ottenere maggiori informazioni sul servizio, 800.062.026, ricordiamo che per questo numero la chiamata è gratuita. 

UNA VECCHIA IDEA – Non è la prima volta che si sente parlare di un ambulatorio o meglio di un poliambulatorio all’interno della sede Ama della Montagnola. Nel settembre del 2007 l’allora Municipio XI inizio con la cittadinanza un processo partecipativo per la costruzione di una proposta condivisa con il territorio per il riutilizzo della struttura. Infatti il 28 settembre dello stesso anno parte l’iniziativa ‘AMAmontagnola’, con un ‘Concorso internazionale di progettazione’ per la riqualificazione degli spazi aperti e servizi pubblici. “Il mix funzionale – si legge nel bando – prevede la realizzazione di una superficie di circa 17.000 mq di SuL di nuova edificazione suddivisi in: 5.200 mq circa per residenze, 3.500 mq circa per servizi privati, 8.500 mq circa per gli uffici della nuova sede AMA; a queste si aggiungono parcheggi privati non pertinenziali, servizi e spazi pubblici”. Il 27 marzo del 2008 vennero resi pubblici i risultati del concorso da parte dalla commissione esaminatrice, che assegnò il punteggio massimo al progetto firmato da Alberto Altieri, Studio Altieri spa – Svei spa – GAP architetti associati. 

LE FIRME E GLI IMPEGNI ELETTORALI – La storia continua, infatti il 10 luglio del 2008 una serie di realtà locali come centri anziani, parrocchie, commercianti, cittadinanza attiva, associazioni di volontariato, riunite nel ‘Comitato Poliambulatorio Pubblico AMA Montagnola’, presentarono al Municipio 7500 firme a sostegno del progetto. In quell’occasione vennero spiegate le molte difficoltà burocratiche, assieme alla volontà condivisa di arrivare alla realizzazione del poliambulatorio. Nell’ottobre del 2012 il Presidente del Municipio, Andrea Catarci, parlando della dismissione del patrimonio delle aziende municipalizzate, ricordava le aspettative della cittadinanza: “Su quei luoghi pubblici il Municipio ha realizzato in passato un percorso di partecipazione con i cittadini, affinché si potesse giungere ad una proposta condivisa di riutilizzo di un bene prezioso per il territorio – scriveva Catarci nel 2012 – Si chiedeva tra l’altro, la realizzazione di un Poliambulatorio medico, di un museo della memoria, di servizi culturali come biblioteca e centro ricreativo, oltre a parcheggi pubblici e collegamenti ciclo-pedonali tra una parte e l’altra del quartiere”. Successivamente l’idea del poliambulatorio nella sede dell’AMA è tornata alla ribalta durante la campagna elettorale, finendo nel programma del rieletto presidente Catarci al punto 8: “Poliambulatorio e biblioteca nell’area del deposito AMA messo in vendita”. 

DAL MUNICIPIO VIII – Dalla presidenza del Municipio VIII fanno sapere di essere felici di questa iniziativa. Allo stesso tempo specificano che l’idea avanzata negli scorsi anni dai cittadini e inserita nel programma elettorale del Presidente, cioè l’apertura di un poliambulatorio pubblico all’interno del palazzo che ospita l’Ama a Montagnola, è ancora sul tavolo. La vicenda del poliambulatorio è strettamente legata alla riqualificazione dell’area e al progetto ‘AMAmontagnola’, sottolineano. Non si può infatti mancare di ricordare che nel progetto sono presenti anche delle cubature sulle quali, al momento, non ci sarebbero grandi novità. Dall’Assessorato Municipale all’Urbanistica hanno fatto sapere che con la nuova Amministrazione di Ama si sta dialogando su questo intervento. La speranza è che questo progetto edificatorio non comprometta definitivamente la già difficile situazione del quadrante. 

Leonardo Mancini