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La Brigata Garbatella lascia la sede, ma non abbandona il territorio

L’associazione di Protezione Civile non partecipa al bando, per gli spazi in Municipio VIII, perché in contrasto con le mansioni richieste

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Tratto da Urlo n.153 gennaio 2018

MUNICIPIO VIII – Brigata Garbatella lascia la sua sede in via Benedetto Croce, al Municipio VIII, ma il territorio non lo abbandona. A comunicarlo è il suo Presidente, Cristiano Bartolomei, in rotta con le autorità locali per la gestione del bando d’affidamento degli spazi all’interno della sede municipale.

LA VICENDA – Già nel 2016 l’assegnazione degli spazi, all’interno del Municipio VIII, a Brigata Garbatella e Millennium era stata messa in discussione. In quel frangente la permanenza delle due associazioni di Protezione Civile si era scontrata con la volontà, da parte dell’allora giunta grillina, di rivedere l’assegnazione chiedendo anche ai volontari di svolgere mansioni tutt’altro che aderenti ai compiti della Protezione Civile. Così in quell’occasione Bartolomei affermava che “chiederci di pulire i tombini, falciare l’erba, fare traslochi d’uffici o assistere la Polizia municipale negli sgomberi non rientra nei nostri compiti. Il nostro volontariato è disciplinato da norme del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile”. Allora l’amministrazione municipale fece un passo indietro: venne promessa la pubblicazione di un nuovo bando per i risicati locali e alle associazioni venne permesso di rimanere nella sede fino alla nuova assegnazione. Intanto sono passati mesi e la giunta grillina in Municipio VIII è caduta dopo le dimissioni del Minisindaco Paolo Pace. Gli uffici hanno continuato a lavorare e nel novembre scorso è stato pubblicato il nuovo bando, che però non ha tenuto minimamente in considerazione le prescrizioni del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile che, con una nota, aveva sancito quali compiti non spettassero alle associazioni.

IL BANDO – Nel nuovo testo, infatti, vengono proprio elencate quelle funzioni contro le quali si erano scagliate le Associazioni, con la “disponibilità – si legge – a svolgere attività complementari a quelle istituzionalmente previste”. Tra queste troviamo la chiusura e l’apertura dei parchi, il controllo in ingresso e in uscita degli scolari, la collaborazione con il Municipio per piccoli lavori di facchinaggio, oltre al presidio di eventi municipali e alla collaborazione con le Forze dell’Ordine in casi emergenziali. Tutte queste attività, pur non essendo legate ai compiti della Protezione Civile, vengono inserite come elementi preferenziali, che formano addirittura punteggio al fine dell’assegnazione.

LA DECISIONE – I primi giorni di gennaio, quindi, Brigata Garbatella procederà a sgomberare la sede di Benedetto Croce dalle sue attrezzature: “Abbiamo deciso che a queste condizioni non possiamo partecipare al bando – spiega Bartolomei – quindi libereremo la sede, ma non lasceremo il territorio che amiamo”. Il problema più grande al momento sono i mezzi dell’Associazione, comperati nel tempo grazie alla partecipazione a bandi e che non potranno di certo essere lasciati su strada: “Per il momento abbiamo avuto la possibilità di essere ospitati in via dell’Arcadia da Città Futura. Abbiamo accettato di buon grado per restare in Municipio VIII”. Lo stretto rapporto con il territorio coltivato negli anni è una caratteristica che dall’associazione non sono disposti a perdere: “Sono le istituzioni ad averci sbattuto la porta in faccia, di certo non il territorio o i cittadini che non vogliamo assolutamente abbandonare”.

I MOTIVI – Come detto sono proprio i compiti non attinenti alla Protezione Civile, inseriti nel bando, ad aver fatto maturare la decisione di non partecipare: “Sono tutte mansioni che non competono i volontari – spiegano da Brigata Garbatella – ci è stato risposto che questi compiti non vengono considerati come primari, ma basta leggere il bando per capire quanto pesino”. Sono infatti circa 30 i punti che verrebbero assegnati all’associazione che si dica pronta ad aprire e chiudere i parchi o ad espletare lavori di facchinaggio per il Municipio, un punteggio che potrebbe facilmente fare la differenza per ottenere l’assegnazione degli spazi. “Noi siamo sempre stati presenti sul territorio, lavorando in emergenza sui tombini ostruiti, durante le alluvioni, con i corsi di disostruzione pediatrica nelle scuole, con l’avvistamento incendi e con tante altre mansioni fondamentali – seguita Bartolomei – ma non siamo stati ascoltati quando abbiamo indicato i punti critici del bando, questo non possiamo dimenticarlo”.

L’ALTERNATIVA MANCATA – Questa vicenda lascia basiti soprattutto perché un’alternativa allo scontro c’era. Nel 2016, dopo le polemiche con l’amministrazione municipale, i vertici delle associazioni di Protezione Civile con l’ex Presidente Pace, avevano lavorato all’individuazione di una sede idonea per tutte le associazioni presenti sul territorio: i locali all’interno della vecchia sede del Municipio VIII, in largo delle Sette Chiese. Al momento dello scioglimento del Consiglio si stava lavorando in questo senso, ma l’iter deve essersi inesorabilmente fermato. Si è quindi preferito proseguire con un bando che, riproponendo le stesse caratteristiche che in passato avevano alimentato così tante polemiche, ha dimostrato la scarsa memoria delle istituzioni. “Al delegato del Sindaco abbiamo chiesto perché non si potesse procedere su largo delle Sette Chiese – ha continuato Bartolomei – ci è stato risposto che ci sarebbe voluto troppo tempo”. Così si è proceduto con il bando, che non vedrà la partecipazione di Brigata Garbatella: “Quello che possiamo dire è che comunque vigileremo su questa procedura – seguitano dall’Associazione – e siamo pronti a denunciare presso i vertici della Protezione Civile tutte quelle associazioni che non rispetteranno i regolamenti”. Nelle prossime settimane vedremo quali saranno i risultati del bando, e cosa ha comportato non voler proseguire nell’indicazione di una sede comune per tutte le Associazioni di Protezione Civile del territorio.

Leonardo Mancini