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LA CASERMA OCCUPATA RISCHIA IL CROLLO. MEGLIO SGOMBERARLA.

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Intervista al Consigliere Nacamulli del Municipio XI: "Al suo posto vogliamo una scuola"
Abbiamo intervistato il neo-consigliere del PD dell’XI Municipio, Michele Nacamulli, sull’ex caserma dell’Aeronautica Militare in via del Porto Fluviale, ad Ostiense, da tempo occupata da alcune persone senza casa.

Consigliere Nacamulli, qual è al momento la situazione?

Le persone all?interno sono una conseguenza dell?emergenza abitativa, un problema presente a Roma anche per colpa del centrosinistra, che con le precedenti amministrazioni ha bloccato l?edilizia popolare, in favore di quella privata. L?ex caserma era già in condizioni di degrado, ma ora lo è ancora di più per veri abusi edilizi che sono stati fatti al suo interno.

Come fa a dire questo?

Ci ha informati, come commissione competente in Municipio, il NAE, il Nucleo anti-emarginazione della Polizia Municipale. Secondo le loro stime, lo stabile rischia il crollo. C?è dunque un serissimo problema di sicurezza strutturale, che si aggiunge al degrado che i cittadini del quartiere ormai sentono da molti anni.

Ad esempio?

Ho sentito personalmente vari comitati di quartiere, soprattutto quello de ?I tre archi?, che più volte ha sollecitato uno sgombero. I cittadini vedono di cattivo occhio la situazione igienico-sanitaria, l?assenza di protezione alle finestre ? quello che avviene all?interno, anche cose scabrose, può essere visto dai palazzi di fronte ? e dalle numerose parabole presenti sulla facciata, che non testimonierebbero una situazione di disagio così marcato. Da questo, poi, si generano anche leggende popolari, come varie Mercedes che entrano ed escono dalla caserma?

È possibile, inoltre, la presenza di soggetti pericolosi nello stabile?

All?interno ? è ancora il NAE a dircelo ? vige una sorta di ?autoregolamentazione?. Non ci dovrebbero essere all?interno dei criminali.

Dunque, che fare?

Quando c?è una situazione di disagio, va risolto, trovando anche una soluzione alternativa per gli occupanti. Come consiglieri possiamo presentare un Ordine del giorno o una Proposta di risoluzione, che spinga le Giunte, municipale e comunale, ad interessarsi della situazione, affinché si sgomberi l?edificio, attraverso una trattativa con la proprietà, l?Aeronautica Militare.

E poi?

L?edificio può essere destinato a ciò di cui Ostiense ha più bisogno, una scuola. Per le 400 persone presenti all?interno dell?edificio, che comprendono anche italiani, il Comune può trovare soluzioni alternative, come già è stato fatto, per esempio con residence. Nessuno nega il diritto ad abitare: mi sto occupando, in questi mesi, molto del problema casa, anche perché, come ?sottotrentenne?, mi tocca personalmente?

L?idea dello sgombero, però, avrà sicuramente degli ostacoli, politici ed economici.

Abbiamo bisogno di un lavoro di concerto e di gruppo. Non è retorica, sappiamo che dopo la nascita del PD ci sono delle difficoltà nel centrosinistra: abbiamo, però, il dovere di dialogare con la sinistra radicale, col Presidente e gli assessori competenti.

E venendo agli ostacoli economici, come potrete assicurare che l?eventuale utilizzo dello stabile, in un quartiere appetibile come Ostiense, non sarebbe commerciale, ma di servizio?

Seguendo la situazione da molto vicino, come Municipio, e lavorando, anche qui, insieme, anche con la Provincia, se si vuole fare la scuola.

Claudio Alberti