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Lega a Garbatella. Peciola (Sel) cosparge il marciapiede di disinfettante

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peciola disinfettante

La polemica corre sui social, tra azioni dimostrative, video e minacce

IL TESSERAMENTO DI NCS – “Siamo qui perché i centri sociali non ci fanno paura, non ci volevano qui. Invece vogliamo ascoltare i cittadini e puntiamo al tesseramento. Siamo qui per costruire il futuro della nostra città”. In questo modo il consigliere municipale di NCS (Noi con Salvini), Andrea Baccarelli, ha commentato la presenza del banchetto per il tesseramento all’incrocio tra Circonvallazione Ostiense e via Caffaro, nel cuore della Garbatella. L’iniziativa, annunciata da giorni, ha preso il via nel pomeriggio di sabato ed ha subito ottenuto grande visibilità mediatica.

L’AZIONE DIMOSTRATIVA – Il motivo di tale visibilità è l’azione dimostrativa messa in campo dall’ex Consigliere capitolino, Gianluca Peciola, che si è presentato al banchetto di NCS e ha cosparso il marciapiede di disinfettante: “Banchetto della lega per Salvini a Garbatella – si legge sulla sia pagina Facebook – Non ho resistito. Nonviolenza, certo, sempre. Però disinfettare è meglio che curare. Proteggiamo la nostra città dal contagio della xenofobia e dell’intolleranza”.

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LA REPLICA DI SALVINI – Dopo l’azione dimostrativa di Peciola, ripresa in video dal consigliere Baccarelli, non è mancata la reazione del leader della Lega Matteo Salvini. Quest’ultimo, postando il video su Facebook, aggiunge: “ZECCA ROSSA (e consigliere comunale sinistro) si presenta con il disinfettante al nostro gazebo di Roma Garbatella. Pensate, questo è il più intelligente del suo centro sociale, lo abbracciamo forte forte”.

IL BLITZ DEI MILITANTI – Intanto il banchetto di NCS riceve la visita di un gruppo di attivisti del CSOA La Strada, che con striscioni e megafoni lanciano un chiaro segnale “fuori i razzisti da Garbatella”: “Mattè mattè – rispondono gli attivisti al post di Salvini – noi saremo pure ZECCHE ROSSE ma parli proprio tu che sei il parlamentare più assenteista d’Europa, lo studente dal record di anni fuoricorso all’università, sai fare solo il coatto in televisione e ti muovi solo protetto da carrettate di guardie intorno, frequenti fogne, fai il razzista pagato dallo stato e stai pure a capo della lega ladrona?!?!?!?! … ma dai, su!”.

SI ALZANO I TONI – Ma vicenda non si conclude con uno scambio di battute e dei video cliccatissimi sui social. Prende, come spesso accade, toni foschi e sfocia sulle minacce personali. Sono proprio i commenti al post di Matteo Salvini a riaccendere la polemica. Minacce e immagini di pistole: “Amabili minacce di morte, insulti trash, razzismo e un anticomunismo viscerale – aggiunge Peciola – Basta scorrere i commenti al post in cui Salvini mi definisce ‘Zecca Rossa’ per comprendere la qualità umana e ‘politica’ di chi sostiene la Lega. Non devono passare!”. Alle minacce risponde anche il minisindaco del Municipio VIII, Andrea Catarci, che richiama anche la vicenda dei quattro ragazzi fermati nelle vicinanze di un banchetto di NCS a causa di un osso per cani identificato come arma impropria: “L’osso nun ve va bene, le uova non vi piacciono, una disinfettata al marciapiede vi agita fino a pensa’ alle pistole: a Salvi’ facciamo così, resta a casa insieme al tuo neurone solitario e nemici come prima”.

Leonardo Mancini

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