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Liceo Socrate: dopo l’occupazione si affronti il sovraffollamento

La Città Metropolitana è alla ricerca di strutture, ma la scadenza per le nuove iscrizioni si avvicina

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GARBATELLA – Quella della carenza di aule per il Liceo Socrate della Garbatella è una situazione già allo studio delle Istituzioni da alcuni mesi. Ma solo l’occupazione dell’istituto da parte degli studenti, assieme all’avvicinarsi dei termini di scadenza per le nuove iscrizioni, hanno portato alla ribalta questa criticità. “Questa problematica era già conosciuta delle istituzioni – ha dichiarato l’ex consigliere municipale, Amedeo Ciaccheri – ma è tornata alla luce solo dopo occupazione degli studenti. Mancano pochi mesi, serve un incontro inter-istituzionale per avere risposte a breve sul futuro dell’istituto”.

L’OCCUPAZIONE – Durante l’occupazione (già terminata) gli studenti in un lungo documento hanno espresso tutte le loro preoccupazioni in merito alla politica di sovra-iscrizione all’interno del plesso. Richiamando la necessità, per il prossimo anno scolastico, di prevedere una succursale della scuola, scongiurando così lo stop alle iscrizioni. I numeri infatti parlano chiaro: c’è stato l’ingresso di dodici classi prime a fronte di cinque quinte che hanno superato l’Esame di Stato. Le classi sono così passate da trentuno a trentotto e gli studenti da circa 650 a circa 950 unità.

GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI – L’agitazione degli studenti, supportati anche dalle componenti dei genitori e dei docenti, si è conclusa con alcune rassicurazioni da parte della presidenza. I ragazzi hanno ottenuto un aggiornamento delle questioni relative alla sicurezza nel Liceo, l’avvio dei lavori di riqualificazione per l’apertura del giardino interno, l’assegnazione di un’aula per i docenti e la possibilità di avere voce in capitolo sui progetti di alternanza scuola lavoro.

SUL SOVRAFFOLLAMENTO – Purtroppo la strada per risolvere la criticità maggiore, quella del sovraffollamento, sembra essere ancora in salita. Per parlare di questo nella giornata di ieri è stata indetta una partecipatissima assemblea che ha sottolineato come la situazione sia di tutt’altro che di semplice soluzione. La possibilità di realizzare nuovi istituti è stata immediatamente scartata dalla consigliera capitolina del M5s e delegata all’edilizia scolastica dalla Sindaca alla Città Metropolitana, Maria Teresa Zotta: “Costruire nuove scuole è un’idea pindarica, perché mancano i fondi. Abbiamo stimato una cifra di 500milioni di euro solo per mettere in sicurezza i nostri circa 300 istituti. Quest’anno sono stati stanziati solo 15milioni di euro – aggiunge – Non possiamo costruire nuove aule, ma dobbiamo reperire spazi sul territorio che suppliscano alle esigenze dei vari gradi di istruzione”. Il lavoro che si starebbe portando avanti è quello di analisi delle possibilità ancora presenti sul territorio, andando a far collimare differenti necessità e aspettative: “Stiamo lavorando per capire se ci sono situazioni percorribile per evitare di comprimere le iscrizioni il prossimo anno – ha detto la consigliera capitolina del Pd Valeria Baglio – bisogna far capire ai Dirigenti scolastici che oggi questa è l’esigenza del Socrate, ma che domani potrebbe essere la loro”.

QUESTIONE DI TEMPO – Nonostante sia stato già programmato un incontro tra le istituzioni e i dirigenti scolastici per la giornata di venerdì 10 novembre, i tempi per arrivare ad una soluzione sembrano essere piuttosto stretti. “Le scuole medie del territorio si stanno già muovendo sull’orientamento degli studenti – ha spiegato Nando Bonessio, docente e Rsu dell’Istituto Poggiali-Spizzichino – Questa vicenda va affrontata subito, le iscrizioni per il nuovo anno termineranno a fine gennaio. Questo che abbiamo di fronte – aggiunge Bonessio – è un sistema a vasi comunicanti, se aumentano le iscrizioni qui allora caleranno altrove.  Servono locali disponibili a livello immediato, strutture funzionanti, non sulle quali si deve intervenire perché non ci sarebbero né il tempo né le risorse”. La buona risoluzione di questa vicenda starebbe quindi tutta nei tempi in cui questa arriverà. Nelle prossime settimane l’occhio rimarrà quindi puntato su quanto la Città Metropolitana metterà in campo per sopperire alla mancanza delle aule.

Leonardo Mancini