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Marconi: cosa resta della spiaggia Tiberis?

C'è attesa per capire se l'amministrazione vorrà replicare l'iniziativa. Ma della spiaggia sul Tevere non è rimasto praticamente nulla

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MARCONI – L’estate si avvicina e ancora non si conosce il futuro della Spiaggia Tiberis. L’iniziativa, lo ricordiamo, è partita lo scorso anno su spinta dell’amministrazione Raggi. L’intento era quello di riqualificare una parte molto degradata delle rive del Tevere, a ridosso di Ponte Marconi nel Municipio VIII, e allo stesso tempo dotare il quadrante Sud della Capitale di uno spazio estivo per vivere il fiume. Il modello non dichiarato era la Senna parigina, ma già dai primi giorni di attività della spiaggia di Marconi non sono mancate le polemiche.

LA SPIAGGIA TIBERIS – Ora a diversi mesi dalla chiusura di questa esperienza, di Tiberis non sembra essere rimasto quasi nulla. L’area è nuovamente stata conquistata dal verde, mentre dei campi da beach volley e delle piazzole per le sdraio non resta che il ricordo. A riaccendere l’attenzione su questa vicenda, chiedendo anche conto all’amministrazione centrale dei fondi spesi e della possibilità o meno che questa esperienza venga replicata anche quest’anno, sono il consigliere di Leu in Municipio VIII, Samuele Marcucci e l’ex consigliere del Municipio XI, Mirko Marsella. “La costruzione della spiaggia Tiberis è stata da subito al centro delle nostre attenzioni a causa della cattiva gestione che l’ha caratterizzata – affermano i due consiglieri – Lo stabilimento, che è costato oltre 200mila euro, è stato smantellato e tutta l’area in cui sorgeva è abbandonata e chiusa ai cittadini”.

LE CRITICHE – “Oltre 200 mila euro di soldi pubblici sperperati per nulla – affermano di rimando le consigliere capitoline del Pd, Valeria Baglio e Ilaria Piccolo – Lettini e ombrelloni sono spariti, quel po’ di sabbia portata con i Tir è ormai ricoperta da erbacce. Il ‘lido romano’, come era stato ribattezzato da Virginia Raggi, è l’ennesimo flop con tanto di sperpero di denaro pubblico di questa giunta”. La spiaggia, come ricordano Marcucci e Marsella, venne inaugurata solamente nel mese di agosto, “per giunta la gestione incompetente della Raggi non è riuscita ad ottenere nemmeno l’allaccio alla rete elettrica – aggiungono – riducendosi a sottrarre un generatore alla Protezione Civile che ha inquinato consumando oltre mille litri di benzina per il breve periodo di funzionamento. A coronamento del fallimento, dopo pochi mesi lo stabilimento è stato riconosciuto come abusivo e privo dei permessi necessari, e per tanto il Comune ha dovuto provvedere alla rimozione di quanto installato”.

L’INTERROGAZIONE – Sull’abbandono della riva il consigliere Marcucci ha presentato in Municipio VIII un’interrogazione indirizzata direttamente alla prima cittadina, per comprendere quali siano le intenzioni dell’amministrazione per la prossima estate. “La Sindaca si assuma la responsabilità dello spreco di denaro e presenti un progetto serio di riqualificazione dell’area coinvolgendo il Municipio i cittadini e le tante associazioni interessate. Noi – concludono Marcucci e Marsella – saremo qui a vigilare”.

Leonardo Mancini


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