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Marzo caldo per i cittadini dell’ENPAIA

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17 accessi in un solo giorno ed altri 46 previsti nel corso del mese, i cittadini in presidio chiedono un trattamento equo

 

17 INGRESSI IN UN GIORNO – Sono stati ben 17 gli sfratti previsti, ma non ottenuti, dall’Ente previdenziale ora Fondazione ENPAIA, nella giornata del 6 marzo scorso. Le vie interessate in quella giornata sono state Via di Grottaperfetta, Via Benedetto Croce, Via Primo Carnera e via Andrea Di Bonaiuto. Tutti inquilini che, nella quasi totalità dei casi, pagano regolarmente il canone di locazione e gli aumenti imposti, ma che non possono continuare a subire le imposizioni dell’Ente.

CIRCA 100 PERSONE IN PRESIDIO – In particolare un centinaio di persone si sono radunate per attendere l’arrivo dell’ufficiale Giudiziario in via Primo Carnera 21, dove i cittadini del Comitato avevano appeso enormi striscioni che invitavano l’Ente alla resa incondizionata: “Oggi più che mai ci confermiamo certi del nostro buon diritto ad un trattamento equo – spiegano i portavoce del Comitato – che trova fondamento sulla inconfutabile circostanza dell’insistenza dello stabile in cui viviamo in Piano di Zona 39 – dei quali Piani di Zona proprio oggi si torna ancora una volta a parlare per risolvere radicalmente il disagio abitativo – ed in piena L.167/62”. In ogni caso il prossimo acceso, concordato con l’Ufficiale Giudiziario, è stato fatto slittare dal 22 al 29 aprile prossimo, in modo da collegare le varie vertenze territoriali ed evitare ai cittadini in presidio di perdere due giornate lavorative.

I DATI E LE POLITICHE SECONDO IL MUNICIPIO VIII – “In tutto marzo sono previsti solo dall’ENPAIA e solo sul nostro territorio 46 accessi – sottolinea il Presidente dl Municipio VIII, Andrea Catari – parliamo di una situazione non più gestibile. La prossima settimana sarà in discussione in parlamento il decreto casa, dove penso dovremmo andare anche noi Presidenti dei municipi, con le nostre fasce a dire che i cittadini non possono sostenere ancora questo stillicidio”. La proposta del Presidente riguarda quella avanzata dal Prefetto di Roma: “Blocco immediato degli sfratti delle case degli Enti, ma non solo. Penso che bisognerebbe bloccarli tutti, infatti gli ultimi dati su Roma vedono un aumento del 18% degli sfratti con più della metà per morosità. Il tutto – aggiunge – a fronte di una media nazionale del 14%”. Una situazione drammatica quella che si sta vivendo in questo particolare momento della vita sociale e politica della Capitale, che non sembra comunque essere ben accompagnata da politiche abitative efficienti: “L’emergenza abitativa che diciamo di voler combattere – aggiunge Catarci – ogni giorno si ingrandisce con queste politiche finalizzate a creare l’emergenza e non a combatterla. Proporrò ai miei colleghi Presidenti di andare a rappresentare i nostri cittadini sotto il Parlamento, per richiamare l’attenzione sulle reali problematiche del disagio abitativo – conclude -Occorre la proroga di tutti gli sfratti per finita locazione promossi dagli Enti privatizzati, che come stabilito da una sentenza del Consiglio di Stato mantengono una funzione pubblica, nonché la proroga degli sfratti per morosità incolpevole e una politica incisiva per l’emergenza abitativa che affronti il problema a tutto campo”.

Leonardo Mancini

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