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Mercati di Natale: le festività si condiscono di caos e diserzioni

Su piazza Navona imperversa la polemica, mentre nei Municipi i bandi sono andati deserti

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Tratto da Urlo n.152 dicembre 2017

ROMA – Il Natale, visto nella sua accezione più commerciale, è una grande occasione economica e di turismo per Roma. Il circuito monetario che si mette in atto è notevole, così come quello sociale, in quanto i mercati continuano a rappresentare un punto di incontro fondamentale in tutti i quartieri della Capitale. E, ovviamente, quelli natalizi non sono da meno.

PIAZZA NAVONA – Sulla famosa piazza della città, che storicamente ospita il celebre mercato natalizio (a parte gli ultimi tre anni in cui non è stato realizzato), imperversa la polemica. Dapprima sul bando di gara emesso da Roma Capitale, che ha visto come vincitori di gran parte delle postazioni soggetti appartenenti o collegati alla famiglia dei Tredicine, da sempre egemone sulla manifestazione. Ciò, ovviamente, è stato visto come un segno di continuità con il passato, in barba a ogni “cambiamento di rotta”. Il numero delle postazioni è stato ridotto e la concessione durerà 9 anni. In particolare, poi, la sicurezza ha giocato un ruolo determinante nel malcontento. Le misure da adottare, a seguito dei recenti fatti internazionali, hanno fatto lievitare gli oneri a carico degli operatori. Questo motivo ha scatenato delle polemiche e fatto slittare la manifestazione a dopo l’8 dicembre. Al momento in cui scriviamo non sappiamo con precisione quando partirà e se la bagarre tra Comune e operatori avrà trovato una risoluzione.
Nei quattro municipi che seguiamo la situazione non è certo migliore. In due, il IX e l’XI, i bandi di gara sono andati deserti, ovvero non ha partecipato nessuno e quindi i mercati di Natale non si faranno. Nell’VIII è stata predisposta solo un’area, mentre nel XII non è stata fatta alcuna gara e, quindi, non si terranno manifestazioni di quartiere.

MUNICIPIO VIII – Nel Municipio VIII l’unica area predisposta per il mercato di Natale è largo del Bronzino, adiacente a via Baldovinetti, fino al 6 gennaio. Un magro bottino per un quartiere così popoloso, composto di tante piazze che avrebbero potuto coniugare il commercio con il turismo in quartieri, per fare un esempio, come Garbatella o Ostiense. “È triste immaginare che in una città come Roma e in un territorio così popoloso come il nostro le iniziative natalizie non attirino più. Il commercio – ha dichiarato Simone Foglio, Vicecoordinatore romano Fi – sta vivendo un momento di enorme crisi in questa città, uno dei sintomi dell’abbandono politico che sta distruggendo il tessuto sociale ed economico di Roma. Credo che un cambiamento forte non sia più rimandabile. Bisogna tornare a rendere i nostri quartieri attraenti e non più vetrine del degrado imperante”. Secondo il bando di gara non più del 70% della superficie occupata è destinata ad attività commerciali relative alla vendita di oggetti natalizi e artigianato, e non meno del 30% è riservata ad attività socio-culturali e manifestazioni artistiche.

MUNICIPIO IX – Nel Municipio IX era stata individuata come area per il consueto mercato natalizio piazza Cina. Il bando proposto era identico a quello dello scorso anno ma, nonostante ciò, è andato deserto. “Sono molto dispiaciuto che non abbia partecipato nessuno – ha dichiarato Roberto De Novellis, Vicepresidente del Municipio IX – L’unica differenza rispetto al bando dell’anno scorso erano le misure di sicurezza redatte da esperti, che probabilmente hanno gravato troppo sugli operatori i quali, per questo motivo, hanno deciso di rinunciare”. Tali misure di sicurezza sono necessarie, a seguito del recepimento di norme prefettizie scaturite dagli attentati terroristici internazionali degli ultimi tempi, non ultimo quello di Berlino, avvenuto l’anno scorso proprio durante lo svolgimento di un mercatino natalizio. Per l’anno prossimo il bando sarà triennale, quindi molto più appetibile per gli operatori, ha concluso il Vicepresidente. “Credo sia stato un errore scegliere una sola area – ha dichiarato Massimiliano De Juliis, Consigliere municipale Fdi – perché se per quel luogo nessuno aderisce il Municipio si ritrova a non avere il suo mercatino natalizio. In più il tempo per pensare a un bando più appetibile, che magari comprendesse delle casette di legno, c’era ma non è stato fatto. Per i costi – ha concluso De Juliis – un bando di tre anni avrebbe consentito di ammortizzarli”.

MUNICIPIO XI – Anche nel Municipio XI quest’anno non si terrà nessun evento natalizio per lo stesso motivo del IX: il bando di gara non ha contato nessun partecipante. Il motivo è probabilmente dovuto a delle scelte di aree sbagliate. “Lo avevo detto e scritto da tempo – ha dichiarato Maurizio Veloccia, Consigliere municipale Pd – che quel bando e quelle localizzazioni erano folli. Sono andati avanti facendo perdere tempo a uffici, polizia locale, e sperperando lavoro e soldi pubblici”. E anche Valerio Garipoli, Consigliere municipale Fdi e Vicepresidente della Commissione Attività Produttive, ha rimarcato che “la buona volontà non basta. Occorre organizzarsi meglio perché i mercatini sono appuntamenti attesi. Ora non vorrei che si verificassero problemi anche con le luminarie e gli alberi di Natale. In quel caso finiremmo col passare delle festività al buio”. Che i mercatini natalizi siano un’opportunità economica e di socializzazione è ribadito anche da Giovanni Battista, Presidente della rete d’impresa che riunisce gli esercenti della zona: “Siamo affranti e un po’ amareggiati. Il Natale è il periodo più importante per chi gestisce un’attività commerciale perché solo il lavoro svolto in quelle settimane rappresenta una parte fondante di tutto il giro d’affari di un anno intero”.

MUNICIPIO XII – Nel Municipio XII il bando per i mercati di Natale non è stato proprio fatto. Il motivo ci viene spiegato da Valerio Vacchini, Assessore al Bilancio municipale: “Siamo stati oberati per la Bolkestein, che impone la messa a bando di tutte le licenze commerciali su area pubblica. Molte di queste erano irregolari, non tanto nella concessione quanto nel luogo di riferimento. Abbiamo quindi avuto seri problemi di ricollocazione dei commercianti. Inserire anche i mercatini di Natale sul territorio significava rallentare ulteriormente il lavoro del SUAP (Sportello Unico Attività Produttive). Queste manifestazioni – ha continuato Vacchini – partiranno sicuramente il prossimo anno”.

Serena Savelli