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Mercato Garbatella: a dicembre arriva il Farmer’s, ma gli operatori potrebbero rimanere senza sede

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Nessun atto che assicuri la costruzione del nuovo plateatico, mentre gli operatori rischiano di perdere la sede storica.

La zona tra Circonvallazione Ostiense, via Cristoforo Colombo e l’Ostiense, negli ultimi mesi ha subito grandi innovazioni, dall’inaugurazione del cavalcaferrovia all’apertura di Eataly e della vicina Casa Italo. Oggi sappiamo che il processo di ammodernamento non è finito, infatti il gruppo Astaldi si è aggiudicato il contratto in project financing per la realizzazione e la gestione di ‘Campidoglio 2′. Il progetto prese vita dopo il concorso internazionale voluto da Veltroni di cui risultarono vincitori gli studi Altieri e Mario Cucinella Architects. Il progetto chiamato ‘La Macchina Bioclimatica’ venne prima accettato e poi bloccato dal Sindaco Alemanno nel 2009, quando si decise di utilizzare il sistema del project financing per mancanza di fondi. Da quel momento ci sono stati 3 anni di stop fino ad oggi con la nuova assegnazione del progetto.

L’Assessore al Patrimonio e Casa, Lucia Funari, ha esposto in una nota i numeri dell’opera: “Prevede un investimento da parte dei privati di circa 193 milioni di euro, verrà realizzato a fronte di un canone annuale di offerta di 15 milioni di euro per un periodo di 25 anni. Sarà ultimato in 700 giorni dall’inizio dei lavori. Il complesso – continua la nota – presenterà edificazioni per un totale di 134.700 mq, comprendendo anche la ristrutturazione della ex Manifattura Tabacchi”. Sul progetto è intervenuto il Presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, che ha voluto soffermarsi sull’impossibilità di utilizzare il project financing in questo tipo di opere: “Lasciamo perdere il consueto e pessimo stile dell’Assessora al Patrimonio Funari e del Sindaco Alemanno, che non hanno ritenuto di spendere una parola sui tempi biblici con cui si sta procedendo. La questione è più di sostanza. Con l’arrivo di Eataly si verifica quotidianamente una grave sofferenza sul piano della mobilità e dei parcheggi, le limitrofe aree di stazione sono storicamente abbandonate al proprio destino, fra scale mobili rotte perennemente, muri scrostati e tunnel lasciati al buio, in via Santa Galla c’è un mercato rionale su sede d’emergenza che attende di essere spostato ma che è ancora lì. Davvero la Giunta Alemanno ritiene di poter affrontare queste ed altre criticità dell’area con uno strumento inappropriato come il project financing?”.

La problematica relativa al mercato di via Santa Galla, dove risiedono ormai da anni gli operatori, spostati lì a causa dei lavori per il mercato rionale, non è infatti di facile soluzione. Lo spostamento del Farmer’s Market dalla sede di Testaccio a via Passino sembra imminente. Dagli uffici del Delegato all’Agricoltura, Francesco De Micheli, fanno sapere che lo spostamento dovrebbe avvenire nel periodo a ridosso delle festività natalizie. In questo momento si aspettano solo degli ultimi lavori per l’entrata dei nuovi operatori. I coltivatori diretti del Farmer’s, ci dice De Micheli, erano felici della sede di Testaccio, considerata strategica anche per la presenza dei turisti. Lo spostamento non è stato quindi indolore, ma non si sarebbe potuto evitare dopo l’apertura del nuovo mercato di Testaccio. “Abbiamo preparato un atto di consiglio in cui si chiede il rientro degli operatori storici nel mercato di via Passino – spiega Catarci che continua a non credere alle promesse dell’Amministrazione Alemanno – oppure, nella volontà di assecondare le loro richieste, si stanzino prima i fondi per il nuovo plateatico e solo allora si operi il trasferimento di altre attività commerciali all’interno del mercato di via Passino”. Purtroppo ad oggi non c’è ancora stato un impegno preciso in tal senso e anche il bilancio di Roma Capitale, che potrebbe sbloccare i fondi necessari, è ancora lungi dall’essere approvato. “Non ci vogliamo rassegnare ad un mercato provvisorio in una sede stradale – conclude Catarci – Se la Giunta Alemanno si prende la responsabilità di spostare il Farmer’s Market deve prendersi anche la responsabilità degli operatori di Santa Galla”. Dalla Commissione Commercio di Roma Capitale non ci sono ancora notizie certe sul futuro del mercato provvisorio: “L’idea rimane quella di un nuovo plateatico in zona – spiega il Presidente della Commissione, Ugo Cassone – magari trasferendo il mercato all’interno del progetto per Campidoglio 2. Questa soluzione dovrebbe accontentare le richieste degli operatori, quelle del Municipio e anche le necessità del Comune. C’è inoltre la disponibilità degli operatori a farsi carico degli oneri per quanto riguarda la costruzione dei box – ritenuta dall’Ags del mercato l’ultima spiaggia – mentre il Comune si dovrebbe impegnare per la struttura e tutti i servizi. Al momento però non ci sono i fondi necessari, dobbiamo aspettare l’approvazione del bilancio”.

Nelle scorse settimane il Presidente Cassone è poi intervenuto sullo strumento dei project financing relativi ai mercati rionali, spiegando di non essere contrario al mezzo in sé ma alla sua gestione non partecipativa delle esigenze dei mercati: “Non è previsto un project financing per questo mercato – conclude Cassone – ma stiamo valutando se inserirlo all’interno del project per Campidoglio 2”. Questa possibilità viene però bollata dalla Presidente dell’Ags del mercato, Sandra Pagliari, come una vecchia promessa che non è stata mai messa nero su bianco: “Lo stesso Cassone ci disse che il nuovo plateatico sarebbe potuto diventare uno degli oneri accessori del progetto, con lo stanziamento di 900.000 euro. Ma fino ad ora sono solamente chiacchiere al vento. Noi non abbiamo intenzione di perdere nessuno dei nostri diritti. Nel momento in cui qualsiasi attività commerciale dovesse entrare all’interno del mercato di via Passino, senza che a noi vengano fornite le dovute rassicurazioni sul futuro delle nostre attività – la Pagliari richiede in questo caso un atto amministrativo che assicuri la costruzione di un nuovo plateatico – siamo pronti a presentare denuncia alla Corte dei Conti, in quanto siamo anche titolari di una cauzione sul vecchio mercato rionale.

Per il Capogrupo Pdl al Municipio XI, Simone Foglio “ancora una volta è confermato l’impegno dell’Amministrazione comunale per la costruzione del nuovo plateatico e per la risoluzione di questa dannosa situazione. Purtroppo non possiamo prevedere dei tempi soprattutto con il problema dell’approvazione del bilancio. Quello che è chiaro è la prossima riapertura del mercato di via Passino, che sarà nuovamente fruibile soprattutto per i cittadini del quartiere”. Purtroppo la questione sembra essere molto più complessa di così. Con lo spostamento del Farmer’s Market in via Passino, sembra che il Presidente Catarci dichiarerà decaduti i diritti dei vecchi operatori sul mercato, iniziando anche le procedure per liberare la sede stradale di via Santa Galla. Contestualmente, se non avranno ottenuto prima un atto amministrativo, gli operatori di Santa Galla faranno partire le loro denunce. Nel mentre l’Amministrazione potrebbe essere riuscita ad approvare il bilancio, solo per far scoprire che non ci saranno fondi stanziati per il plateatico. La costruzione del Campidoglio 2 non dovrebbe, nelle parole di Alemanno e dei suoi assessori, portare alcun ritardo. Questo vuol dire tempi record nell’introduzione del nuovo plateatico come onere accessorio del project financing, il tutto con una cantierizzazione che deve andare avanti e che, quasi sicuramente, dovrà occupare la sede stradale in cui è ora sito il mercato provvisorio. La ricostruzione di questo ‘gioco delle tre carte’ potrebbe anche subire il fascino delle promesse elettorali, che complicherebbero ulteriormente la situazione lasciando alla prossima amministrazione una mano non facile da giocare.

Leonardo Mancini