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Mercato Garbatella: cantiere fermo, commercianti ancora sulla strada

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Mentre gli operatori sembrano intenzionati a non spostarsi da Via Santa Galla e il Municipio XI spinge per l’apertura del Mercato di Via Passino. Si fa largo l’ipotesi di un “Mercato Ostiense”.
I lavori di riqualificazione del mercato coperto di Via Passino rientrano nel “Contratto di quartiere -Regione Lazio” approvato nel 2001. I contratti di quartiere sono promossi dalle amministrazioni per recuperare zone segnate da diffuso degrado nelle costruzioni e nell’ambiente urbano e da carenze di servizi, in una logica di cooperazione tra pubblico e privato, cioè con il coinvolgimento della popolazione che nelle sedi appropriate collabora in funzione di obiettivi precisi: rinnovamento dei caratteri edilizi, risparmio energetico, aumento dei servizi offerti dal quartiere e miglioramento della qualità abitativa. Per la Garbatella il Contratto di quartiere, oltre al recupero del Mercato coperto e dell’area circostante, prevedeva altri progetti che sono stati portati a termine, nello specifico la riqualificazione degli spazi comuni dei lotti I.A.C.P (in questo ambito rientravano gli stanziamenti della Regione), la riqualificazione del parco pubblico “Caduti del Mare” di Via Pullino, il recupero e la valorizzazione del percorso storico di Via delle Sette Chiese e la riqualificazione del Parco delle Catacombe di Comodilla. Lo stanziamento iniziale per il Mercato di Via Passino fu di 1.570.406 euro, poi riveduto e aggiornato secondo le necessarie modifiche in corso d’opera. I fondi più cospicui proprio per questa struttura, che è da sempre un riferimento per la popolazione. Progettato nel dopoguerra ed edificato nel 1952, l’edificio nacque da subito anche come aggregatore sociale, ospitando l’E.N.A.L per le attività del dopolavoro (oggi quegli spazi sono utilizzati dal centro sociale “La Strada”). Già nel 1977 ci furono degli interventi di ristrutturazione e con la stesura del Contratto di quartiere si affermò la volontà di aumentare da un lato la funzionalità per i commercianti e i fruitori del mercato secondo i criteri edilizi e igienici più recenti e dall’altro di rendere questo spazio un luogo d’incontro della popolazione, che avrebbe potuto usufruire di internet points, uffici comunali, sportelli delle Poste e altri servizi. Purtroppo però i fondi non sono risultati sufficienti e diverse interruzioni hanno accompagnato i lavori, ripresi il primo luglio del 2009 ma che oggi sono in stallo. Abbiamo raggiunto il dott. Cocchia, l’Architetto che dal XIX Dipartimento (Sviluppo Locale Ecocompatibile Partecipato) segue per il Comune i lavori del mercato: “L’adeguamento sismico ha rallentato e complicato i lavori, abbiamo esaurito i fondi per rispettare i parametri definiti dopo il sisma dell’Aquila, ma in compenso quella di via Passino sarà la prima struttura a Roma costruita con la normativa antisismica più nuova”. E riguardo ai tempi non ci sono date certe, l’architetto ci spiega che entro fine gennaio sarà definito il nuovo cronoprogramma e che i lavori potrebbero essere ultimati “entro il primo semestre del 2010”. Insomma, dovremo aspettare l’estate per quello che il responsabile dei lavori definisce un “locale di pregio”, che se ha rinunciato all’originaria divisione in due piani offrirà comunque 250 mq a livello della strada (originariamente destinato ad ospitare un ufficio postale) che potrà essere utilizzato per le attività di aggregazione sociale che caratterizzavano lo spirito iniziale del progetto.
Dalle istituzioni arrivano notizie contrastanti. Il Presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, preme perché i lavori si portino a termine nel più breve tempo possibile e riguardo agli operatori che dal 2002 sono stati trasferiti in via Santa Galla (Circonvallazione Ostiense) per favorire la messa in opera del cantiere è perentorio: “Si è trasformata una strada in un mercato, con i disagi conseguenti per la popolazione e per i commercianti stessi, che hanno visto sospendere la loro attività dagli interventi ciclici dell’Asl che ha chiuso in diverse occasioni l’area”. Insomma, via Santa Galla è una strada e non è un mercato e anche se i commercianti si sentono ormai integrati e parte integrante del territorio devono convergere in uno spazio apposito, un futuro “Mercato Ostiense” che dal Presidente viene individuato nell’area attorno a via Capitan Bavastro. Uno spostamento che si rende necessario, anche perché la strada dove ora si trovano i box sarà una via d’accesso a “Campidoglio 2”, la zona in cui verranno trasferiti e accorpati tutti gli uffici comunali. Dunque esigenze sia di funzionalità che di decoro urbano. In più i commercianti hanno goduto di un regime fiscale agevolato poiché, stando su strada, non hanno pagato interamente la tassa obbligatoria per gli operatori di mercato ma hanno versato il 10%, trasformatosi nel 50% dell’ultimo anno, visto l’approssimarsi della fine dei lavori a Via Passino. Catarci, che in diverse occasioni ha cercato di mediare tra le parti, è di nuovo venuto incontro ai commercianti che non vogliono abbandonare via Santa Galla: “Il Municipio XI offrirà un diritto di prelazione agli operatori che si trasferiranno subito al mercato coperto di via Passino che gli consentirà di spostarsi immediatamente appena sarà pronto il “Mercato Ostiense”. La volontà è quella di utilizzare da subito la struttura nuova alla Garbatella e quando si paventa l’ipotesi di un niet generale da parte degli operatori il Presidente è sempre netto: “Saremo inflessibili, non si può tenere chiusa una struttura nuova, il posto c’è, l’emergenza è finita e gli spazi si riempiranno velocemente in ogni caso”. Resta da verificare l’effettiva intenzione da parte dell’Amministrazione comunale di lavorare sul progetto di un nuovo mercato in zona Ostiense. Per ora sembra tutto fermo e aleggia incertezza attorno al destino degli operatori, di cui si asseconda la volontà di restare a Via Santa Galla. L’Assessore capitolino alle Attività Produttive, Davide Bordoni, che di recente ha stanziato oltre 13 mln per la riqualificazione e manutenzione dei mercati rionali, dimostrando un interesse reale per queste realtà diffuse sul tutto il tessuto cittadino, rimanda le decisioni al Municipio. Si limita a dire: “Il Municipio deve decidere cosa fare del mercato coperto di via Passino. I commercianti stanno meglio su strada, anche perché le tasse sono meno esose. Il problema è politico e degli operatori, che devono decidere se restare dove sono o mettersi al coperto”. Un ping- pong di responsabilità che prosegue nello stallo dei lavori e che nuoce tanto agli operatori commerciali quanto ai cittadini della Garbatella, infastiditi da un’attesa che dura da anni per un mercato che rappresenterebbe una risorsa e un servizio primario. Intanto il mercato di via Passino resta poco più di un rudere, un fatiscente ritrovo di piccioni, recintato e avvolto dai calcinacci. E anche i piccioni sembrano infastiditi.

Stefano Cangiano
Urloweb.com