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Mercato Garbatella: gli operatori sono pronti a rientrare

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“Vogliamo solo che il mercato sia a norma e in questo momento non lo è”.


Negli ultimi mesi i giornali locali (fra cui il nostro e per questo ci scusiamo con gli Operatori) hanno titolato sulla prossima riapertura del mercato, nonché sulla volontà degli Operatori di non rientrare in via Passino. Sembra che questi titoli abbiano tolto (è quanto dichiarano) al mercato provvisorio di via Santa Galla molti clienti, che hanno deciso di punire la posizione dei commercianti. Incontrando il Presidente dell’AGS, Sandra Pagliari, e l’ex Consigliere Paolo Moccia, da tempo interessato al mercato, abbiamo scoperto alcuni lati poco chiari di questa situazione. In primo luogo, come afferma Sandra Pagliari: “non è vero che gli operatori non vogliono rientrare, siamo pronti a farlo anche domani, ma vogliamo tutta la documentazione di idoneità”. Questa vicenda inizia nel 2002 con il Contratto di Quartiere Garbatella e gli operatori spostati in via Santa Galla, dove sarebbero dovuti rimanere per 18 mesi. Il progetto è pronto nel 2004, “ma noi lo abbiamo saputo in ritardo quando era già stato approvato in agosto. Non abbiamo mai potuto parlare”, commenta Sandra Pagliari. Nel 2007 gli operatori hanno richiesto l’accesso agli atti, rivolgendosi poi ad un geometra per una memoria tecnica, nella quale sono descritte violazioni, o azioni in deroga, alle norme vigenti. In primo luogo non sono specificate le categorie commerciali dei box. Questa ‘dimenticanza’ creerà problemi, come ci spiega la Presidente Pagliari: “per le pescherie porterà a lavori di adeguamento per ottenere l’autorizzazione sanitaria della ASL”. Per le macellerie invece le difficoltà stanno nella consegna della merce che, nel rispetto della Legge 626/94, deve avvenire per canali esclusivi. A tal proposito è indispensabile l’area di carico-scarico di via degli Armatori, che difficilmente permetterà il transito di mezzi pesanti. In deroga sembrano essere anche le corsie fra i box: larghe 2,40 m a fronte della norma che prevede un minimo di 2,50 m. Gli Operatori hanno deciso di presentare una diffida nel 2008, perché a fronte delle irregolarità rilevate: “si troverebbero nell’impossibilità assoluta di rientrare per mancanza di strutture idonee a contenere le diverse categorie merceologiche cui appartengono”. Il progetto non rispetterebbe nemmeno il numero di box: solo 15 di tipo alimentare previsti, a fronte di 21 attività presenti. Anche sull’adeguamento antisismico ci sono dubbi, come conferma la Presidente Pagliari: “nel primo progetto c’era un soppalco per eventi che avrebbe tolto luce e areazione al mercato. Abbiamo chiesto di eliminarlo e di vedere la variante al progetto. Al nostro Avvocato è stato risposto che non c’era una variante e si navigava a vista. Il soppalco- continua Pagliari – era parte della struttura antisismica togliendolo, come ci è stato riferito, sarebbero stati installati dei tiranti d’acciaio. Non ci sono né tiranti né soppalco, deduco che l’antisismica è incompleta”. Per garantire il rispetto delle norme, e il rientro degli operatori, dovrebbe esserci un parcheggio che nel primo progetto riguarda gli spazi dell’Urban Center: “i Vigili del Fuoco hanno comunicato che la struttura non sosterrebbe lavori di scavo, proprio dove poi è stato ricavato un salone di 300mq”. Il parcheggio è stato spostato: “Nel secondo progetto c’è un parcheggio sotterraneo in via Montuori. Nel 2006 – ricorda Pagliari – mi vennero presentati disegno e costi, circa 280.000 euro, ma il parcheggio non c’è”. Ulteriori criticità riguardano gli impianti: “non abbiamo mai utilizzato i magazzini, non erano arieggiati e c’era una fognatura non funzionante: i magazzini non sono stati toccati, mentre le fognature solo rimboccate. I contatori della luce sono da sempre posizionati al centro del mercato, mentre dovrebbero essere fuori la struttura, per permettere l’intervento dei Vigili del Fuoco. Invece – continua esasperata la Presidente Pagliari – sono ancora lì, spero siano stati almeno rinnovati”. Nel 2010 la struttura di via Passino viene inserita nella Determinazione N. 2151, riguardante la riqualificazione di 57 mercati. “C’è da sottolineare – commenta l’ex Consigliere Paolo Moccia – che il mercato era da riqualificare con i fondi del Contratto di Quartiere. Non ancora ultimato viene inserito in un nuovo bando. Perché?”. Nel testo dell’avviso si legge che: “la finalità del dialogo tecnico sarà quella di esaminare uno o più proposte finalizzate alla eventuale, successiva, redazione da parte dell’Amministrazione, di Studi di fattibilità da allegare al Bilancio al fine della procedura di finanza di progetto”. La Determinazione e tutti gli allegati sono disponibili sul sito dell’VIII Dipartimento: “Con essi – continua Moccia – si trova anche una Relazione Riassuntiva di due società che si proponevano di trasformare il mercato di via Passino in un polo per eventi e realizzare un plateatico in zona Capitan Bavastro, che avrebbe ospitato anche il Centro Sociale La Strada”. Il plateatico sarebbe stato costruito nello stesso sito individuato dal Municipio, sul quale da alcuni mesi si dibatte: “Ad oggi si parla della possibilità di un nuovo plateatico – spiega Pagliari – per il quale non ci sono fondi, ma non si è dato alcun seguito a questo bando”. Sull’inserimento del mercato nella determinazione il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci ha commentato: “non sembra essere un’ipotesi, perché non è mai stata presentata. Per via Passino sono stati spesi 2,5 milioni di euro, se si ammetterà che non sono stati sufficienti, allora potremmo discutere riguardo questa possibilità. Ma ad oggi ci dicono che il mercato è finito quindi perché affidarlo a privati?”. Posizione ribadita da Davide Bordoni, Assessore alle Attività Produttive: “Bisogna tenere conto delle richieste degli Operatori, ma è altrettanto prioritario garantire l’utilizzo della struttura di via Passino, così come richiesto dai cittadini. La difficoltà sta nel mediare fra differenti entità ed istituzioni”. Fra queste il Municipio XI sembra avere la posizione più chiara: “Più di un mese fa l’Assessorato convocò una riunione in cui gli Operatori hanno espresso le loro perplessità – continua il Catarci – Bordoni ha cercato di temporeggiare, parlando della possibilità di trovare i fondi per un plateatico in zona Capitan Bavastro”. Riguardo questo incontro la Presidente Pagliari ha dichiarato che: “nonostante si sia parlato spesso del plateatico, nulla è stato mai detto ufficialmente”. Il motivo di questa empasse sembra spiegarlo Catarci: “Ci saremmo dovuti rivedere dopo 15 giorni per vagliare la disponibilità di fondi, ma questo non è avvenuto è evidente la volontà di prendere tempo e non affrontare questo nodo”. Il Capogruppo PdL al Municipio XI, Simone Foglio, ribadisce invece l’impegno delle istituzioni: “C’è la necessità di restituire uno spazio importate ai cittadini, ci impegneremo affinché l’iter venga concluso al più presto”. L’unica alternativa secondo il Municipio è che il Comune si attivi: “ma questa è fantascienza – conclude Catarci – non ci sono i soldi né un atto per ricollocare il Mercato. Noi portiamo avanti un affondo politico contro la strategia temporeggiatrice”. Il rientro, anche per gli Operatori, sarebbe la migliore soluzione: “Noi vogliamo rientrare – conclude Pagliari – siamo pronti quando ci presenteranno la documentazione e le idoneità, quando ci sarà il parcheggio e la viabilità stradale permetterà il carico e scarico merci. Se ci consegneranno questo, siamo pronti anche domani, con le autorità, la documentazione e i giornalisti”. Noi di Urlo accettiamo l’invito.

Leonardo Mancini