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Mercato Garbatella: lavori finiti o soldi finiti?

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Catarci : “Non ci sono più soldi e i lavori non potranno essere completati ”. Bordoni:  “Il mercato sarà pronto alla fine dell’estate”. Per gli operatori di via Santa Galla un nuovo spazio nel quartiere Ostiense.

A gennaio dal XIX Dipartimento (Sviluppo Locale Ecocompatibile Partecipato) facente capo all’Assessorato ai Lavori Pubblici dove è insidiato Fabirzio Ghera (Pdl) era arrivata la notizia della fine dei lavori entro giugno 2010. Allo stato attuale però il cantiere del Mercato Garbatella di via Passino è ancora aperto e dal Presidente dell’XI Municipio Andrea Catarci (Sel) arriva un allarme: “Non ci sono i fondi necessari per portare a termine i lavori e si rischia di non riaprire il mercato”. Un fatto che, se confermato, spingerebbe fino al paradossale l’iter già travagliato della ristrutturazione dell’edificio partita nel 2001. Catarci fa sapere che ha inviato una squadra di tecnici del Municipio per effettuare un sopralluogo e verificare lo stato di avanzamento dei lavori e aggiunge: “A breve sarà pronta una relazione tecnica che dovrebbe fare chiarezza sulla situazione del mercato”. Nel frattempo, il 7 luglio in Campidoglio è stato presentato il progetto di riqualificazione dei mercati comunali attraverso il “dialogo tecnico”, uno strumento di partecipazione, ideato dalla Comunità Europea, che prevede il lavoro sinergico di imprenditori e Amministrazione, impegnati rispettivamente a presentare idee di recupero edilizio (articolate in una parte di progettazione architettonica e in un’altra di programmazione finanziaria) e a valutare le proposte in tempi brevi per poi attuarle. Un piano che sceglie di aprirsi alla società civile, il cui intento primario è avvicinarsi alle necessità reali degli operatori di un settore molto importante dell’economia capitolina, quello dei mercati annonari appunto, che langue per la concorrenza sempre più spietata dei grandi centri commerciali, ormai capillarmente diffusi. In questa occasione l’Assessore alle Attività produttive, Davide Bordoni (Pdl), facendosi portavoce anche dell’Assessore Ghera, ha smentito la mancanza di fondi e la possibilità che si interrompano i lavori, spiegando: “Entro la fine dell’estate il mercato  sarà pronto e il suo obiettivo principale sarà quello di valorizzare il “made in Rome” e , in accordo con il Centro Agroalimentare capitolino, promuovere i prodotti ‘a km 0’”.  Resta da chiarire un altro nodo fondamentale di questa vicenda e cioè il rifiuto di ritornare al mercato di via Passino da parte degli operatori commerciali che nel 2001 lo avevano lasciato per consentire l’avvio dei lavori, stabilendosi a via Santa Galla (circ.ne Ostiense) e dando vita a un “mercato temporaneo” che supplisse alla mancanza di quello originario. Una scelta che si è rivelata fruttuosa in quanto l’afflusso di utenti è cresciuto notevolmente. Nel frattempo però si è individuata “Campidoglio 2”, la zona dove si concentreranno tutti gli uffici dell’Amministrazione comunale, e di cui via Santa Galla sarà una strada d’accesso, rendendo di conseguenza impossibile la continuazione del mercato. Da qui la polemica sulla destinazione dei commercianti, che non vogliono lasciare la zona dove ritengono ormai consolidata la loro presenza.  Polemica su cui Catarci era stato perentorio: “Se gli operatori, a cui offriremo un diritto di prelazione, non torneranno non sarà un problema, altri di sicuro occuperanno tutti i box disponibili. Il mercato non potrà restare vuoto”. Bordoni però con altrettanta nettezza ha affermato: “Gli operatori non torneranno al Mercato Garbatella e abbiamo stabilito, di concerto, un’altra area per il loro insediamento, sempre nel quadrante Ostiense, che sarà indicata a breve”.  A metà strada tra le preoccupazioni di Catarci e la sicurezza di Bordoni è la posizione di Alberto Attanasio, Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio XI, che dice: “Se non ci fossero più soldi per i lavori sarebbe gravissimo, per questo aspettiamo di incontrare i responsabili del XIX Dipartimento e fare chiarezza”. Questa la temperie che accompagna la storia ormai quasi decennale del Mercato Garbatella e che si inserisce in uno scenario più ampio, che vede arrancare il settore mercatale al dettaglio (in alcuni mercati, come quello di Ponte Milvio, metà dei box restano chiusi). L’auspicio è dunque che, una volta pronto, il mercato Garbatella veda soddisfatta l’intera offerta di spazi, data l’opinione comune (e trasversale a livello politico) che lo vede come una risorsa importante per il territorio, in grado di rilanciare i prodotti locali e avvicinare gli utenti ai commercianti.

Stefano Cangiano