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Mercato Santa Galla, nuove proposte al vaglio del Campidoglio

Sul tavolo il ritorno a via Passino, la riqualificazione dell'esistente o la realizzazione di un nuovo mercato

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Tratto da Urlo n.165 Febbraio 2019

GARBATELLA – Quella del mercato di via Santa Galla e della struttura di via Passino è una delle storie di più vecchia data raccontate dal nostro giornale. Gli operatori, al momento posizionati a ridosso della Circonvallazione Ostiense, provengono dal mercato coperto di via Passino, una struttura realizzata nel 1952.

UNA STORIA LUNGA 17 ANNI – Ma le vicissitudini che collegano queste due zone del quartiere iniziano nel 2002 con il Contratto di Quartiere Garbatella e gli operatori che vengono spostati, per l’appunto, in via Santa Galla, dove sarebbero dovuti rimanere per soli 18 mesi in attesa della riqualificazione del vecchio mercato. Purtroppo però dopo 17 anni gli operatori sono ancora lì, in quella che da sempre è definita una “sede impropria”. I motivi dell’incredibile ritardo sono da ricercare dapprima nella lentezza (tutta capitolina) di espletamento dei lavori di ristrutturazione, poi nelle ulteriori opere rese necessarie per rispettare le nuove norme antisismiche successive al terremoto de L’Aquila. Inoltre, l’impiego delle risorse stanziate per l’adeguamento a queste norme, avrebbe reso impossibile restituire la struttura alla sua funzione di mercato, lasciando ancora ad oggi alcuni interventi in sospeso e, quindi, l’impossibilità al rientro degli operatori. Anche per questo dal 2013 si è deciso intanto di accogliere in via Passino (per le sole giornate di sabato e domenica) gli operatori del Farmer’s Market di Testaccio. Ma questa operazione, seppur abbia ridato una funzione allo spazio, ha allontanato ancora il rientro degli operatori storici nella loro sede. Naturalmente la situazione attuale in via Santa Galla non è delle migliori, con alcuni banchi che hanno chiuso in attesa di sapere quale sarà il destino del mercato, ma molti altri proseguono le loro attività in condizioni che non sono tra le più decorose. Che dopo 17 anni una soluzione debba essere trovata (o perlomeno indicata) è chiaro, per questo gli operatori e il Municipio VIII sono tornati a sollecitare l’Assessorato comunale al Commercio perché si arrivi alla conclusione di questa pluriennale vicenda: “Penso che quella sia una situazione che grida vendetta da troppi anni – afferma il Minisindaco Amedeo Ciaccheri – C’è una responsabilità oggettiva da parte del Comune rispetto a quelle che sono le risorse necessarie per intervenire”.

LE TRE IPOTESI – “Negli anni sono stati fatti tanti progetti, dal momento che nel nostro mercato in via Passino non siamo potuti rientrare – spiega la Presidente dell’associazione dei commercianti, Sandra Paglieri – Adesso sul tavolo, oltre alla solita opzione rientro (qualora il Comune investa dei fondi per completare i lavori), si parla dell’eventualità di restare su via Santa Galla con un mercato riqualificato, oppure del progetto proposto da noi per lo spostamento su piazza Giovanni da Verrazzano, che non costerebbe nulla al Comune”. Tre ipotesi ricordate dagli operatori che sono state oggetto anche di un documento votato in Consiglio municipale, volto proprio a chiedere a Roma Capitale un’accelerazione su tale questione. L’Assessore municipale al Commercio, Leslie Capone, ha riportato queste tre ipotesi anche nell’incontro avvenuto in Assessorato capitolino: “Si può farli rientrare a via Passino, che però ha bisogno di alcuni interventi. Altra possibilità, su cui avevamo fatto uno studio di massima, è quella di superare la sede impropria sistemando via Santa Galla – in questo caso si parlerebbe di spese per circa 600mila euro, ndr – In ultima analisi gli operatori hanno presentato un progetto partenariato pubblico-privato – il vecchio Project Financing, ndr – per realizzare un plateatico in piazza Giovanni da Verrazzano“. Purtroppo ancora non c’è una decisione da parte del Campidoglio. Al momento in cui scriviamo si attende una comunicazione dall’Assessorato che dovrebbe arrivare nella seconda metà del mese di febbraio.

UN NUOVO MERCATO? – Per il Municipio VIII al momento non c’è un’ipotesi maggiormente caldeggiata: “Per noi ognuna delle tre soluzioni va bene – seguita Capone – L’importante è ridare dignità e far funzionare il mercato”. Posizione questa richiamata anche dal Presidente Ciaccheri: “O si sistema il mercato attuale e si decide che dopo tutti questi anni la sede non è più impropria, facendolo diventare un luogo dignitoso, oppure si risponde sul progetto presentato dagli operatori – seguita – Ma bisogna cominciare a lavorare sul nuovo mercato per chiudere una questione aperta da troppi anni”. Il progetto presentato dagli operatori non prevede costi per il Campidoglio. Infatti l’eventuale nuovo plateatico, da realizzare nella vicina piazza Giovanni da Verrazzano, verrebbe costruito da un privato (dopo una procedura di gara) che poi riscuoterà un canone da parte degli operatori.

DAL MUNICIPIO VIII – Soprattutto dopo che la vicenda del mercato di Santa Galla è tornata all’interno dell’aula del Consiglio municipale, non sono mancate le prese di posizione da parte delle varie forze politiche: “La questione deve essere risolta con celerità – afferma dal Pd il Capogruppo Claudio Mannarino – Bisogna dire la verità agli operatori che hanno il diritto di sapere che fine farà il mercato e allo stesso tempo ai cittadini poiché meritano un luogo con almeno i servizi essenziali. La competenza purtroppo non è municipale ma comunale, aspettiamo quindi dalla Giunta Raggi che ci dicano che idee hanno per il rilancio dell’area“. Naturalmente in questi giorni non sono mancate le critiche da parte delle opposizioni che, pur avendo votato l’atto presentato in Consiglio dalla maggioranza, non perdono l’occasione per puntare il dito contro le passate amministrazioni: “Questa è la vicenda simbolo del fallimento del centro sinistra da vent’anni al governo di questi territori – ha commentato il Consigliere di Fi, Simone Foglio – In tutto questo tempo non solo non si è riusciti a ridare funzioni alla struttura di via Passino, al di fuori del Farmer’s Market attivato sotto l’amministrazione di Alemanno, ma soprattutto si è tralasciata completamente la dignità degli operatori trasferiti e dimenticati in via Santa Galla“. Dal M5S locale arriva invece una proposta per cercare di coinvolgere ancora di più chi lavora nel mercato in questa decisione: “Quello che propongo di fare – afferma il Consigliere Enrico Lupardini – serve per capire una volta per tutte cosa vogliono gli operatori. Possiamo farlo attraverso un questionario con le varie proposte, finalmente sarebbe una vera partecipazione”. Intanto su un punto gli operatori sembrano avere le idee piuttosto chiare: “Noi non propendiamo per nessuna delle tre ipotesi – afferma la Presidente Paglieri – Noi vogliamo solo un mercato, la possibilità di lavorare dignitosamente”.

Leonardo Mancini


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