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Mercato Valco San Paolo: polemica sulle responsabilità

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Dall’opposizione municipale dure critiche su gestione e responsabilità

 

IL MERCATO – è di ieri la notizia di una intesa con il Comune di Roma Capitale per la risoluzione della vicenda del mercato abusivo di Valco San Paolo: “Si è concordato un intervento risolutivo con il Campidoglio per porre fine ad una situazione oltremodo vergognosa che si sostanzierà con una serie di interventi, che avranno inizio già in questo fine settimana, volti allo smantellamento definitivo del mercato abusivo – ha spiegato il presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, in una nota – Si ringrazia il Sindaco Marino per la sensibilità dimostrata e per aver condiviso la necessità di intervenire immediatamente pur nella complessità degli organici ridotti dato il periodo estivo”. Il mercato in questione da oltre tre anni mette in ginocchio l’area di Valco San Paolo, con decine di banchetti abusivi che, nei fine settimana, propongono merce di dubbia provenienza. Spesso si è richiamato anche un rischio per l’igiene pubblica, vista la presenza anche di oggetti rinvenuti nei cassonetti.

LE CRITICHE – dopo la nota inviata dal presidente Catarci, sono arrivate le critiche degli esponenti dell’opposizione municipale in quota PdL, Simone Foglio e Andrea Baccarelli: “Leggiamo con stupore le dichiarazioni del presidente Catarci in merito al mercato abusivo di Valco San Paolo. Stupore, perché proprio il Presidente Catarci è l’unico responsabile di quel mercato abusivo, che lui stesso promosse anni fa con grande entusiasmo, attraverso il progetto sperimentale denominato ‘Nell’Occhio del Riciclone’ organizzato da gruppi di etnia Rom – seguita la nota dei due consiglieri – Di cosa si lamenta oggi dunque Catarci? Dove stava quando dall’opposizione lo mettevamo in guardia dal rischio che promuovere un mercato di merce di dubbia provenienza si sarebbe ben presto trasformato in un gigantesco market dell’illegalità?”.

NON SOLO IL MERCATO – Nella nota dei due esponenti dell’opposizione si legge chiaramente come, nei giorni in cui il mercato abusivo è attivo, anche le attività della zona risentano negativamente del fenomeno: “Oltretutto vengono messe a rischio le attività degli impianti sportivi comunali situati su Lungotevere Dante che riportano il malcontento dei genitori impossibilitati ad accompagnare a fare sport i propri figli per la presenza dei nomadi con le loro mercanzie ad invadere completamente la strada – conclude la nota – Catarci per una volta si assuma le proprie responsabilità”.

Leonardo Mancini