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Tra accumuli e migrazione dei rifiuti ad Ottavo Colle la situazione è critica

La denuncia del Comitato di Quartiere sui ritardi nel servizio di raccolta dei rifiuti dai cassonetti stradali

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RITARDI NEL RITIRO DEI RIFIUTI

Anche il quartiere di Ottavo Colle sta subendo il degrado dovuto ai ritardi nella raccolta dei rifiuti e alla scarsa, quando non assente, manutenzione di strade e aree verdi. A sottolinearlo in una segnalazione fatta al nostro giornale è il Comitato di Quartiere Insieme per Ottavo Colle.

LA DENUNCIA DEL COMITATO

“In molti, troppi, casi in queste ultime settimane ci siamo trovati con i cassonetti stradali traboccanti di rifiuti – spiega Caterina Valenti del CdQ – così in poche ore l’immondizia ha iniziato ad accumularsi fin sopra i marciapiedi, causando non pochi disagi ai pedoni, ai negozianti e ai residenti dei piani più bassi”. Inoltre sempre in queste ore dal Comitato stanno chiedendo a gran voce un intervento immediato per la messa in sicurezza di un area a rischio incendio lungo via del Tintoretto. “Parliamo del prato in prossimità della Scuola Montezemolo, dimenticato dagli ultimi interventi sul verde che sono stati portati avanti nel quartiere nelle scorse settimane”. In questo fazzoletto di terra l’erba ormai alta e secca è sicuramente un rischio soprattutto con l’aumento delle temperature.

LA MIGRAZIONE DEI RIFIUTI

Quella dei rifiuti è una criticità rilevata in questi giorni anche dal Consigliere del Pd Luca Gasperini, che parlato di una vera e propria emergenza: “Basti pensare che l’accumulo di spazzatura attorno ai cassonetti ha in alcuni punti persino reso difficile il passaggio dei pedoni”. Il quartiere di Ottavo Colle, lo ricordiamo, non gode del servizio di raccolta porta a porta, ma deve ancora utilizzare i cassonetti stradali: “Questo purtroppo è un problema ancora più grande – seguita Garsperini – anche perchè i quartieri limitrofi hanno tutti la differenziata porta a porta e Ottavo Colle da sempre soffre della ‘migrazione dei rifiuti’”. Un problema che con un ritiro in crisi sta diventando davvero insostenibile

Leonardo Mancini