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Mobydick: in arrivo l’Archivio storico dei Quartieri del Municipio e un Centro multimediale

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Questo il verdetto del processo partecipativo per gli ex Bagni Pubblici di Garbatella, ma ora la parola spetta ai tecnici

LA FIERA DELLE IDEE – Sono 177 i cittadini che l’8 maggio si sono accreditati per votare le dieci proposte presentate nella ‘Fiera delle Idee’ per Mobydick, lo spazio polifunzionale che dovrebbe sorgere al’interno degli ex Bagni Pubblici di Garbatella in via Ferrati. 

 

IL PERCORSO – È con un processo partecipativo che si sono volute scegliere le funzioni cui saranno destinati questi spazi, che verranno riqualificati grazie allo stanziamento di un milione di euro da parte di Laziodisu. Gli incontri partecipativi su Mobydick, nome deciso nell’occupazione, hanno preso il via il 29 marzo, con un primo incontro assembleare, successivamente per tutto il mese di aprile i gruppi ristretti hanno continuato a lavorare alle singole proposte. Ben 14 tavoli di co-progettazione e 25 riunioni di approfondimento convocate dai partecipanti, che hanno prodotto dieci differenti idee sull’utilizzo degli spazi di via Ferrati.

LA SCELTA – dei cittadini si è orientata verso l’identità e la storia del territorio, con la volontà di realizzare un Archivio storico dei Quartieri del Municipio VIII e un Centro multimediale. “Questa scelta – ci spiega l’Assessore alle Politiche Culturali del Municipio VIII, Claudio Marotta – ricalca pienamente l’iteresse dei cittadini del Municipio VIII per la storia e la cultura del territorio in cui vivono. Il processo partecipativo è un esperimento che stiamo portando avanti in questo primo anno di governo, si sono prodotti molte azioni che danno la dimensione della vivacità di questo territorio”.

IL QUARTIERE – secondo L’assessore Marotta, ha scelto in piena coscienza e in base all’effettivo interesse nella riqualificazione di questo spazio: “Questo processo, una vera e propria forma di autogoverno, ha fatto convergere il consenso nei confronti del progetto più aderente ai temi della conoscenza, dei saperi e della memoria – seguita spiegando i rischi per l’Amministrazione – La partecipazione è un’arma a doppio taglio, ma rischiando e mettendosi in ascolto dei cittadini con energia e voglia di costruire, si può portare avanti questo nuovo modo di fare e di riscoprire la politica nei territori. Abbiamo deciso di metterci in gioco – continua l’Assessore Marotta – perchè pensiamo sia necessario sperimentare un modo nuovo per ridare la piena dignità alla politica e alla partecipazione dei cittadini”.

LA PAROLA AI TECNICI – Ora le due proposte votate passeranno agli uffici tecnici, che valuteranno: “In base a criteri precisi – conclude l’Assessore Marotta – la fattibilità esecutiva, la sostenibilità economica, l’accessibilità e l’innovazione. Raccoglieremo tutte le idee che, dove possibile, verranno realizzate”.

Leonardo Mancini