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MONDIALI DI NUOTO 2009: INAUGURAZIONI E SEQUESTRI

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Inaugurato il Polo Natatorio di Valco San Paolo, proteste per il Polo di Ostia.
I campionati avranno inizio il 17 luglio per finire il 2 agosto. Il Foro Italico sarà il teatro di gara delle quattro discipline agonistiche  – tuffi, nuoto sincronizzato, nuoto e pallanuoto – che trasformeranno l’area in un villaggio che accoglierà oltre 400.000 persone nel corso dei 17 giorni di competizioni. Le avvincenti sfide del nuoto in acque libere si disputeranno, invece, nel mare di Ostia, precisamente presso la spiaggia libera sul lungomare Amerigo Vespucci, tra gli stabilimenti La Bonaccia e Il Bungalow.

In attesa di medaglie, intanto si disputano le prime polemiche. Bersaglio di proteste è stato proprio il Polo Natatorio di Ostia. Le accuse principali lanciate dai residenti di zona e i militanti di Action riguardano, principalmente: la costruzione di piscine per gare che si disputeranno in mare, la devastazione di un tratto di litorale (il polo sorgerà su una duna di sabbia) e, infine, sullo sperpero di denaro pubblico. Sotto accusa anche la realizzazione di una foresteria per ospitare atleti che, a detta dei comitati di quartiere, non vi dormiranno. Ma nonostante le proteste è stato inaugurato venerdì 10 luglio il polo natatorio in questione. “Rimaniamo dell’idea che si tratta di un’inutile colata di cemento sul litorale romano, e sulla sua utilità per i cittadini del Municipio XIII, abbiamo ancora forti riserve” dichiara in una nota Gianluca Peciola, Consigliere provinciale di Sinistra e Libertà.
Si è conclusa comunque la consegna degli impianti sportivi destinati ad ospitare gli allenamenti degli atleti delle 182 nazioni che parteciperanno alle competizioni in programma a Roma. Il 9 luglio, ad esempio, è stato inaugurato a Valco San Paolo uno di questi impianti sportivi comunali, costato circa 13 milioni di Euro. “Poiché si tratta di un impianto di assoluto prestigio, come sottolineato in diverse dichiarazione ufficiali – afferma A. Catarci, presidente del Municipio XI – deve diventare realmente un’opportunità di crescita e miglioramento per il quartiere San Paolo-Marconi”. Il presidente dell’XI ha infine aggiunto “Finora, con la kermesse ormai alle porte, a far notizia sono stati unicamente i sequestri di numerose strutture sportive private, realizzate in violazione delle norme che tutelano il paesaggio o in assenza dei permessi necessari alla realizzazione delle opere stesse. Visto che il presente non è dunque roseo, almeno l’Amministrazione Comunale si impegni per il futuro a lasciare delle “doti” positive nei territori, magari anche coinvolgendo i Municipi per assicurare il miglior utilizzo possibile degli impianti”. I sequestri accennati dal Presidente A. Catarci sono stati in totale 4: dopo il Salaria Sport Village e lo Sportcity di Trigoria, i sigilli sono arrivati anche per le piscine e le strutture annesse del Circolo Tevereremo e del Flaminio Sporting Club. Le accuse ipotizzate sono sempre le stesse, quelle di abusivismo in violazione delle norme che tutelano il paesaggio.

Simona D’Auria

Urloweb.com