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Montagnola: nuova occupazione lungo la Laurentina

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I cittadini chiedono un bando per non l’asciare l’area in abbandono

UNA NUOVA OCCUPAZIONE – L’allarme è stato lanciato dai cittadini del quadrante attraverso la pagina Facebook dell’Associazione Terra di Confine Eur-Montagnola. L’area in questione è ancora una volta la piccola porzione in carico al comune alle spalle del distributore di benzina all’incrocio tra via Colombo e via Laurentina. Nelle scorse settimane sono ricomparse delle baracche di fortuna e il consueto accumulo di materiali generato dall’insediamento abusivo. Non è ancora chiara la quantità degli occupanti, ma ancora una volta i cittadini tornano a denunciare l’accaduto. 

UTILIZZARE GLI SPAZI – Già in passato le operazioni di bonifica avevano restituito decoro all’area, ma l’abbandono della zona ha fatto sì che tornasse ad essere occupata. Su questa dinamica è lo stesso Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, ad essere intervenuto in più occasioni, sottolineando che lasciare spazi all’abbandono genera sacche di degrado e illegalità. Sostenendo questa presa di posizione, i cittadini dell’Associazione Terra di Confine hanno quindi deciso di presentare le loro istanze direttamente alla Presidenza del Municipio. Nei prossimi giorni protocolleranno infatti la richiesta di emanazione di un bando pubblico proprio per l’assegnazione di quell’area (comunale Ndr.) ad un soggetto privato. La speranza, come si legge nel documento dell’Associazione, è che si riesca a “manutenerla e preservarla da eventuali abusi e occupazioni, in favore della sua piena fruizione da parte della cittadinanza”.

IL CENTRO SPORTIVO DI VIA PERNA – Intanto il 21 ottobre scorso la Commissione Ambiente del Municipio VIII ha incontrato i responsabili della società che ha in carico l’ex centro sportivo di via Luigi Perna, l’area immediatamente adiacente a quella nuovamente occupata. In quell’occasione è stato spiegato il progetto di riqualificazione che la società sta cercando di realizzare. L’area al momento è in condizioni inadeguate, continuamente a rischio di occupazione e con interventi di bonifica che vanno ripetuti spesso nel corso dell’anno. Il tutto in attesa dell’approvazione di un vecchio progetto, molto impattante e non più sostenibile, scalzato dalla nuova progettualità che non aumenterà i metri cubi del centro sportivo. Campi di calcetto andranno a sostituire il campo in terra, spogliatoi rinnovati, una piazzetta interna, una piccola area giochi e degli spazi dedicati al tennis, assieme ad un parcheggio che ospiterà una cinquantina di autovetture e altrettanti motorini. Durante la riunione del 21 ottobre sono anche stati immaginati i tempi di realizzazione, la struttura infatti potrebbe aprire i battenti già nel prossimo maggio.

Leonardo Mancini