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Montagnola: Salvini cacciato dal Mercato

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Salvini montagnola 2

Visita bloccata per la contestazione dei centri sociali

LA VISITA DI SALVINI – Come era prevedibile la visita di Salvini quest’oggi al mercato della Montagnola nel Municipio VIII è stata soggetto di una dura contestazione. Ad aspettare il leader del carroccio decine di attivisti dei centri sociali di zona che hanno costretto il leader leghista a rinunciare alla passeggiata nel quartiere. Salvini era stato invitato alla visita dal Consigliere municipale di NCS Andrea Baccarelli, che già in altre occasioni aveva richiesto la sua presenza in Municipio VIII. “Un segnale importante di Salvini alla città. Non va nel centro storico ma nelle periferie. In un quartiere degradato con problemi enormi cresciuti in maniera esponenziale con il passare degli anni”. 

LA CONTESTAZIONE – Gli attivisti al grido di “Vattene Vattene” e di “Torna su Facebook” non hanno permesso l’accesso al Mercato della Montagnola, piantonato da un cordone degli agenti della Polizia di Stato. “Brutta giornata per chi non fa i conti con l’identità antifascista e antirazzista di questo quartiere – ha detto l’ex consigliere comunale di SEL, Gianluca Peciola al megafono – Chi odia Roma sono loro, che sono venuti a turbare un municipio pacifico, il municipio dell’accoglienza”.

IL VIDEO DI SALVINI – Secondo il Consigliere di NCD, Andrea Baccarelli, il risultato della giornata è stato comunque raggiunto: “Oggi il risultato è stato ottenuto con lo sgombero questa mattina del mercatino abusivo di via Spedalieri. La seconda vittoria sono le decine di persone qui per aspettare Salvini e raccontare i problemi del territorio. Salvini è comunque riuscito a sentire le voci del mercato e quelle dei cittadini che gli hanno riferito i problemi del territorio e del mercato”. Intanto su Facebook è apparso un video di Matteo Salvini che denuncia quanto accaduto nel quartiere della Montagnola: “Avrei dovuto incontrare tante mamme e tanti commercianti della zona che si lamentano del degrado e dell’abusivismo commerciale – ha detto Salvini – ma c’erano la solita trentina di violenti dei centri sociali che, anche iniziando a lanciare oggetti, hanno deciso che in alcuni quartieri comandano loro, comanda la loro violenza il loro scarso spirito di democrazia. Noi abbiamo preso l’impegno a tornare in un momento più tranquillo, ma non è normale che ci siano pezzi di città sotto il controllo di un manipolo di balordi”.

IL MINISINDACO CATARCI – A margine della visita abbiamo potuto ascoltare il minisindaco uscente, Andrea Catarci, che ha parlato di palese provocazione: “Un provocatore cosciente e contento di esserlo, in quartieri con un sentimento spiccatamente popolare con una storia di antifascismo. C’è stata una reazione spontanea di tante realtà locali che gli hanno ricordato che il suo carico di odio lo deve tenere lontano da questi quartieri – conclude Catarci – Abbiamo degli anticorpi rispetto al suo seminare odio e additare gli ultimi come colpevoli di ogni disastro fatto dai vertici”.

Leonardo Mancini