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Montagnola: tornano insediamenti abusivi e roghi tossici

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ROGHI MONTAGNOLA

La nuova denuncia dei cittadini: “Dobbiamo continuare a subire o qualcuno si prenderà le sue responsabilità?”

UN NUOVO INSEDIAMENTO – Passano le Feste ma i problemi restano. I residenti del quartiere Montagnola tornano a protestare per i roghi provenienti dall’insediamento abusivo tornato a sorgere tra via Laurentina e la Cristoforo Colombo. Uno spicchio di terra lasciato all’abbandono che, dopo numerosi sgomberi, bonifiche e interventi, è tornato a popolarsi di tende, alloggi di fortuna e fuochi da campo. 

I ROGHI TOSSICI – Nei giorni scorsi molti cittadini della zona hanno segnalato la presenza di roghi nei quali, presumibilmente, si bruciava plastica. Il tutto a pochi metri da un distributore di benzina. A prendere l’iniziativa è stata ancora una volta l’Associazione Terra di Confine Eur-Montagnola con un esposto, una comunicazione al Commissario Tronca e l’annuncio di una raccolta firme.

L’ESPOSTO DEI CITTADINI – L’esposto è stato presentato il 28 dicembre presso il Commissariato Tor Carbone. “Il terreno è stato nuovamente occupato da un imprecisato numero di soggetti, con minori al seguito, che usano l’area come bivacco e come deposito di rifiuti e merci di dubbia provenienza approfittando della folta vegetazione che garantisce loro copertura – scrivono i cittadini nell’esposto -di notte è piuttosto frequente vedere queste persone accendere fuochi per riscaldarsi e per sciogliere la plastica da alcuni rifiuti al fine di recuperare le parti ferrose in danno della salute di tutti coloro che sono costretti a respirare i fumi”. Oltre all’intervento della Polizia, dall’Associazione viene chiesto un momento di concertazione con il Municipio VIII per programmare un nuovo intervento di bonifica.

LA RACCOLTA FIRME – Nei prossimi giorni dall’Associazione partirà una raccolta firme rivolta ai residenti per chiedere interventi sull’area oggetto di ripetute occupazioni. L’appello è rivolto anche ai commercianti dell’area perché si offrano di ospitare i fogli per la raccolta delle firme. “A noi sembra assurdo che tutte queste situazioni di zona non vengano considerate problemi, e cominciamo a chiederci il perchè siano ignorate o considerate difficili da risolvere – scrive una cittadina della zona alla nostra redazione – Chi è pagato per gestire il nostro territorio dovrebbe sapere risolvere una situazione illegale. Quindi? Dobbiamo continuare a subire o chi è pagato per farlo si prenderà le proprie responsabilità?”.

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