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Municipio VIII: approvate linee programmatiche, polemica per le mozioni 5 stelle

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Il presidente Catarci presenta il programma per i prossimi cinque anni, ma la votazione si blocca sulle mozioni del Movimento 5 Stelle

IL CONSIGLIO – del Municipio VIII ha approvato oggi con 14 voti favorevoli, 4 contrari (PdL e FdI) e 3 astenuti (M5S e Lista Marchini), le linee programmatiche del presidente Andrea Catarci: “Il centro sinistra che si afferma in tutti i gradi di governo deve oggi prendere in mano una città provata da cinque anni di amministrazione della Giunta Alemanno – spiega il presidente aprendo la seduta con la presentazione delle linee – bisogna far ripartire una città provata con un forte disagio abitativo, pochi servizi sociali, un’urbanistica ferma e una diminuzione di decoro e sicurezza. Pochissima attenzione alla cultura e allo sport. Nel nostro municipio – seguita Catarci – possiamo affermare di essere andati in controtendenza, e abbiamo voluto delineare quindici punti su diversi livelli anche ad ampio raggio che esulino dai confini strettamente municipali. Una sfida a tutto tondo in sinergia con Roma Capitale e la Regione”.

MOLTI I TEMI – presenti nelle linee programmatiche approvate questa mattina. Si parte con il sociale e con il presidente che ricorda quanto fatto nonostante i tagli imposti dalla precedente amministrazione comunale: oltre 18 nuovi servizi (sportelli) atti a ridefinire tale tipo di offerta plasmata sulla domanda e in stretta collaborazione con le realtà sociali del territorio. Sull’emergenza abitativa Catarci ha voluto richiamare le parole del Prefetto di Roma, che ha affermato come questa sia la ‘vera emergenza’ per questa città, ribadendo anche l’assenza di idonee politiche sulla casa negli ultimi anni: “Quello che il municipio si propone di fare è dare un’assistenza dignitosa, contrastare gli sfratti, proporne una moratoria per quanto riguarda le case degli ex enti previdenziali, superare il fenomeno con nuova edilizia pubblica, regolare il mercato degli affitti. Pur non essendo questi tra i poteri del Municipio, ci proponiamouna di diventare una forte parte in causa in questa vicenda”. Sulla sanità il presidente ha voluto richiamare il rilancio dell’Ospedale CTO come una grande vittoria che deve essere anche un segnale di rilancio dei servizi sanitari in quei quartieri che ne sono privi: “Migliorando anche la fruizione di tali servizi, con un parcheggio sotterraneo sotto l’ospedale CTO”. L’offerta scolastica è poi elemento di grande interesse nel programma di governo, con l’idea di un piano cittadino, l’attenzione alla qualità nelle mense e del trasporto scolastico, nonché il rilancio dei tavoli di lavoro fra gli attori interessati. Sembra essere sull’urbanistica che si svolgerà la battaglia più grande, con la volontà di “Bloccare il mattone con la sfida lanciata anche agli imprenditori a cui si chiederà di porre attenzione alla riconversione piuttosto che al consumo di suolo”. Tanti gli esempi di progetti da portare a termine o da rivedere: “Il Parco di Tor Marancia, la riqualificazione di piazzale dei Navigatori, l’albergo in via Costantino, il ridimensionamento dell’I-60, il completamento del PVQ di via Calderon della Barca, il progetto di Campidoglio 2, l’ex Fiera di Roma, l’ex deposito Atac di San Paolo, le aree verdi di Roma 70, il progetto di centro commerciale a via di Vigna Murata, le quattro rotatorie sull’Ardeatina e lo stop ai progetti di Pup, partendo dal considerare gli oneri per accantonare definitivamente il progetto di via Leonardo da Vinci”. La rigenerazione urbana, con l’attenzione ai grandi e piccoli interventi al decoro, è uno dei temi più interessanti, con la costante attenzione al Parco dell’Appia Antica che: “può rimettere in piedi un pezzo di economia cittadina, siglando accordi inter-istituzionali per combattere il degrado e l’abusivismo”. Anche sul PRIP torna l’attenzione con la richiesta di partire da piani di localizzazione territoriali degli impianti pubblicitari. Sul tema della sicurezza, già richiamato in apertura, il presidente ha voluto rendere note le condizioni in cui versa il Gruppo di polizia Municipale, con i tagli di 32 unità negli ultimi anni e “l’impossibilità di dare seguito a tutte le segnalazioni del Municipio”. Non si vogliono lasciare ettari di territorio incolto, incrementando il piccolo commercio e l’artigianato con piani di sviluppo per aree altrimenti depresse, snellendo anche l’iter autorizzativo per i mercatini periodici. Sulla partecipazione Catarci ha voluto richiamare i passi fatti negli ultimi anni “con le sperimentazioni sul bilancio partecipativo, per rilanciare metodi di partecipazione a tutto tondo sulle trasformazioni urbane”. È la cultura il vero cavallo di battaglia della Giunta Catarci, richiamando le promesse elettorali “con tre nuove biblioteche sul territorio, nuovi spazi polivalenti e altre strutture per l’associazionismo – ma anche – l’istituzione di borse di lavoro per l’attivita artistica ed un sistema di found rasing per gli eventi culturali”. Sul tema dello sport “l’idea è quella di ampliare le politiche come mezzo di integrazione e crescita, rilanciando delle regole sugli oblighi dei concessionari degli impianti sportivi comunali”. Il decentramento dei poteri, secondo il presidente, va declinato in pochi mesi per rafforzare i municipi con l’autonomia finanziaria, “partendo dalla gestione degli impianti pubblicitari per puntare alla quella di parti del patrimonio agricolo e degli spazi dismessi”. Tante altre tematiche sono poi state richiamate dal Presidente nell’ultimo punto delle sue linee programmatiche, dalla cittadinanza reale alla stabilizzazione degli operatori comunali precari, passando per i registri delle coppie di fatto e del testamento biologico, entrambe esperienze da continuare e da ampliare.

LE CRITICHE – alle linee programmatiche, pur se concentrate nell’opposizione, non sono mancate. Da parte dei consiglieri del PdL le dichiarazioni più dure: “Riconosciamo la vittoria elettorale e la responsabilità che vi è stata affidata, pur considerando che la percentuale di voti ottenuta da Catarci è relativa ad una piccola porzione dell’elettorato dovuta all’astensionismo – ha dichiarato Simone Foglio, consigliere PdL al Municipio VIII – Bisogna quindi ripartire per costruire un collegamento con i cittadini. Già nel 2006 e nel 2008 abbiamo sentito parlare di queste stesse cose, mentre negli ultimi cinque anni il municipio ha incentrato la sua attività in sola contrapposizione con Alemanno. Nel 2006 – seguita Foglio rivolgendosi al presidente – citava Malatesta, oggi in conclusione al suo documento parla di Tito Livio, sembrano cambiare i punti di riferimento ma non la sostanza”. Dello stesso avviso anche il consigliere PdL, Maurizio Buonincontro, che indica le prime righe del documento come radicalizzanti: “Un programma che comincia con un giudizio negativo nei confronti di una parte politica sembra chiudere il confronto. Non posso esimermi dal citare l’episodio in cui il Sindaco Alemanno in visita alla Garbatella è stato preso a male parole da un gruppo di facinorosi. Non si può interpretare come uno scontro la passeggiata del Sindaco in un quartiere. Siamo stati delusi da lei e dalle sue dichiarazioni. Nel presentare un programma va fatto un bilancio di ciò che è stato prodotto, non vorrei che l’ostentata politicizzazione stravolga le cose”. Il consigliere Foglio ha poi citato l’accordo con l’Inail per il CTO: “Reso noto il venerdì mattina prima delle elezioni in conferenza stampa, mentre già dalla notte prima si tappezzavano i muri del municipio con cartelli che richiamavano al salvataggio del CTO. Non è stato però detto che quel procedimento era stato portato a termine dalla vecchia Giunta Regionale”. Sulle iniziative urbanistiche citate nel documento è intervenuto il capogruppo PdL al Municipio VIII, Andrea Baccarelli: “Vorrei sapere come si porrà la maggioranza nei confronti di opere come l’I-60 dove inizialmente era favorevole, per poi cambiare idea con Alemanno? Anche sul Pup da Vinci c’è poca chiarezza, allora gli unici voti contrari furono il mio e quello del consigliere Foglio”. Chiara l’interpretazione del centro destra municipale delle posizioni assunte dalla Giunta Catarci nei confronti delle ultime occupazioni: “Sull’emergenza abitativa notiamo la volontà di assumere la paternità di battaglie che si traducono in azioni non condivise – spiega Maurizio Buonincontro – le occupazioni croniche e le nuove non possono rappresentare una soluzione, ne essere tollerate in quanto incidono negativamente sui quartieri e gli abitanti”. Anche sul coinvolgimento dei cittadini le critiche non sono mancate: “Quando parla di coinvolgimento dal basso – spiega Foglio rivolgendosi al presidente – vogliamo ricordare che gli spazi pubblici non possono trasformarsi in sezioni politiche a ridosso delle elezioni, con Associazioni assegnatarie a canone zero si trasformano in comitati elettorali”. Di mancata partecipazione ha parlato anche il consigliere Buonincontro: “Nella passata consiliatura la partecipazione non si è realizzata, sulle sedi municipali non si è aperta nessuna discussione sulla delocalizzazione. La sede di via degli Armatori non ha visto nessun confronto. Risulta centrale per il municipio confrontarsi con i contratti di quartiere. Nel programma è citato solo quello di Tor Marancia, ma non si deve dimenticare che quello per Garbatella non ha avuto piena attuazione. Va ripreso un confronto sulle aspettative degli abitanti che non sono state mantenute”. Anche dal punto di vista della cultura sembra essere mancata la partecipazione, come emerge dalla dichiarazione del capogruppo Baccarelli: “Per la cultura si parla di dare spazio e consentire l’accesso a tutti, ma non si fa un bando da tanto tempo, procedendo invece con le assegnazioni in forma diretta”. Sono poi ancora le ruggini emerse durante la campagna elettorale a tenere banco nelle dichiarazioni dell’opposizione: “Sul decoro urbano e ‘cartellopoli’ vogliamo sottolineare come autorevolissimi esponenti del suo partito hanno tappezzato muri e secchioni del Municipio con affissioni abusive, mentre – conclude Foglio – da parte sua non è arrivata nemmeno una parola di condanna”. È poi il capogruppo Baccarelli a concludere: “Auspichiamo che il municipio non si trasformi in un centro sociale, deve rimanere la casa di tutti. Richiediamo inoltre la ripulitura delle affissioni abusive delle scorse elezioni, il suo partito si è contraddistinto in questo. Ha parlato di meno auto? Bene, rinunci alla macchina per la bici, magari senza pagare 26mila euro come qualche anno fa per le biciclette elettriche”.

DAL MOVIMENTO 5 STELLE – pur con la presentazione di ben dieci mozioni alle linee programmatiche, ci sono stati alcuni punti di contatto con la previsione del presidente sulle azioni di governo: “Rinascita è un termine centrale del suo discorso e tutti lo condividiamo – spiega il capogruppo 5 Stelle al Municipio VIII, Carlo Cafarotti – Ogni cosa che andrà verso il bene comune vedrà il nostro contributo”. Di ‘necessità di invadere il territorio’ ha parlato Valentina Vivarelli, consigliere 5 Stelle: “Ci sono molte linee comuni, speriamo in un’apporto più coraggioso, bisogna cambiare il concetto di socialità, è il municipio a dover invadere il territorio dobbiamo creare iniziative capillarmente”. Nonostante queste note positive non sono di certo mancate le critiche: “Ci sono punti validi nel programma, ma altri vanno riconsiderati – seguita Cafarotti – Siamo contro i Pup, quindi non ha senso un parcheggio sotterraneo sotto CTO, quando tali esigenze andrebbero risolte con il Tpl che è anche la soluzione al Pup di via Leonardo da Vinci attraverso la diminuzione delle macchine. In merito alla mobilità chiediamo di monitorare quanti Km all’anno di piste ciclabili vengono costruiti. Sul risparmio energetico ci sembra poca cosa la sperimentazione del fotovoltaico, quando invece si dovrebbe partire dal miglioramento in tal senso di questi uffici. Per quanto riguarda le politiche sociali non basta elencare titoli degli sportelli, vogliamo vedere i risultati e i dati sulla frequentazione”. Valentina Vivarelli ha poi continuato parlando di sbilanciamento nelle attività culturali: “Sulla cultura l’offerta è valida, ma ci sembra sbilanciata sul triangolo San Paolo-Garbatella-Ostiense. Chiediamo di intervenire anche nelle altre parti del municipio riequilibrando l’offerta”. Il rischio, secondo il capogruppo 5 Stelle è quello di far diventare queste linee un ‘libro dei sogni’: “Le linee programmatiche rischiano di diventare un libro dei sogni, c’è un patto di stabilità che limita le finanze, come si realizzerà tutto questo? C’è l’assoluta necessità di redarre un crono-programma con le priorità”.

LA RISPOSTA – del presidente Catarci alle critiche sollevate dall’opposizione non è mancata: “Questo documento è una sfida chiara sia per il municipio che per Roma. Andiamo a sfidare noi stessi prendendoci la responsabilità di governo. Quando abbiamo voluto rendere visibile la nostra opposizione alla passata amministrazione, è stato per assumere pienamente la responsabilità di fare – seguita Catarci – Ho notato spunti positivi anche da parte del Movimento 5 Stelle, mentre il centro destra ci riferisce che non abbiamo fatto nulla. Questo non è vero, abbiamo fatto molto, in primis nella partecipazione. Quello che è successo in questi cinque anni appena trascorsi lo avete visto? Noi abbiamo raggiunto un grande dato per il rinnovamento, per concorrere a questa sfida”. Il plauso della maggioranza al programma arriva direttamente dagli esponenti di SEL, con il consigliere Amedeo Ciaccheri che loda il tenore del documento: “Il sostegno al programma è complessivo e certamente il risultato delle urne rafforza la maggioranza in municipio. Sul programma c’è il segno dell’effettiva conoscenza del territorio e delle sue problematiche. Senza togliere nulla al valore dell’esperienza si deve però notare che sui bacchi della maggiorannza c’è la vera novità e il rinnovamento generazionale – conclude Ciaccheri – Ci sono esigenze nuove che provengono dai territori e non servono cristallizzazioni”.

LE MOZIONI – Il regolamento municipale non permetterebbe la presentazioni di emendamenti alle linee programmatiche. Differente invece la situazione in Assemblea Capitolina e in alcuni municipi della Capitale, dove tale regolamento è stato modificato ad hoc. Per ovviare a questa mancanza nei tempi stretti che non permettono una modifica del regolamento, si è raggiunto l’accordo di permettere la formulazione di mozioni. Il Movimento 5 Stelle ne ha quindi prodotte dieci su molti temi anche già presenti all’interno del programma di governo: “Le mozioni da noi presentate anche se in accordo con le linee programmatiche presentate dal presidente, ne sono un necessario approfondimento, che merita l’attenzione del consiglio” ha dichiarato al margine della seduta la portavoce 5 Stelle Vivarelli. In ogni caso è stato possibile discutere e votare solamente quattro delle dieci mozione presentate in aula. Due di queste mozioni hanno visto un voto positivo: la richiesta di istituzione dell’anagrafe degli edifici pubblici e l’impegno all’immediata pubblicazione online delle linee programmatiche e delle mozioni presentate. Quest’ultima passata con ben 16 astenuti, in quando considerata dalla maggioranza una procedura già rodata. Altre due mozioni non hanno visto il voto positivo del consiglio che, a causa dell’uscita dall’aula della maggioranza ha perso il numero legale per proseguire con le votazioni: “La maggioranza ha dato una pessima prova di sè uscendo dall’aula in occasione della votazione sulla nostra mozione riguardante i passaggi pedonali rialzati per la limitazione della velocità – ha dichiarato Vivarelli – Inoltre il voto negativo di SEL e PD in merito all’edilizia e al parcheggio interrato sotto il CTO, senza esprimere nemmeno un giudizio sulle opere, appellandosi alla sola forma è stato un atto non condivisibile”. La causa della bocciatura è da ricercarsi nella sottile differenza fra mozione ed emendamento, con quest’ultimo che va a modificare il documento stesso delle linee programmatiche, azione non permessa dal regolamento municipale. Molto più perentoria la dichiarazione del capogruppo 5 Stelle in merito alle votazioni: “Alla scoperta che PD PdL e SEL sono uniti nel cemento, d’improvviso è caduto il numero legale”. In ogni caso le mozioni ancora da votare verranno presentate nei prossimi consigli municipali, non mancheremo di darne notizia e di approfondirne le tematiche.

Leonardo Mancini